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IL Progetto REALIZZAZIONE DI NUOVI CENTRI DI RACCOLTA A SUPPORTO DELLA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI URBANI RACCOLTA - COMUNE DI San Marco Argentano (CS) , Codice CUP: D53J09000230001, sul sito di OpenCoesione ci ha molto incuriosito per l'argomento trattato. Considerato Che i Dati pubblicati sul sito si riferivano  quasi esclusivamente ai pagamenti effettuati dal Comune di San Marco Argentano abbiamo pensato di cercare altri dati, MAGGIORMENTE SIGNIFICATIVI e che potessero darci indicazioni precise sull 'utilizzo dei Fonti stanziati e sugli Obiettivi raggiunti. Sul sito http://www.comune.sanmarcoargentano.cs.it abbiamo trovato moltissime informazioni e di particolare interesse le statistiche tra Gli RSU e RD (Analisi sui Dati di Produzione RSU e Raccolta Differenziata RD). I dati  pubblicati , però, erano relativi all ' anno 2014 MENTRE La Data di fine PROGETTO SI riferiva al 30 giugno 2016. Cosa è poi Successo ??? Insieme alla nostra referente, abbiamo fissare un incontro con il Sindaco del Comune di San Marco Argentano in modo da integrare i dati del 2014 con altri più recenti o almeno fino  al 30 giugno 2016 (Data FINE Progetto).Altri dati interessanti sono stati raccolti sul sito http://www.arpacal.it/ Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal) e confrontati con quelli che ci sono stati poi forniti dal Comune di San Marco .I risultati raggiunti dal comune sono apprezzabili considerato che la percentuale della raccolta è salita dal 26,33% del 2014 al 72% del 2016.La nostra ricerca continua presso Il Dipartimento Arpacal di Cosenza
Valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività , anche turistica, del territorio, migliorare la qualità  della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile
Il Progetto “Nodo di Palermo” riguarda il collegamento a doppio binario elettrificato della città di Palermo con l’aeroporto civile internazionale “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi. L’intervento sarà realizzato prevalentemente affiancando i lavori a tratte di singolo binario elettrificato già esistenti, e prevede la revisione degli impianti tecnologici preesistenti.E’ prevista anche la realizzazione di 10 nuove fermate: Roccella, Brancaccio, Guadagna, Giustizia, Lolli, Lazio, Belgio, La Malfa, Sferracavallo, Capaci.Dalla stazione Centrale sarà possibile raggiungere, l’Aeroporto “Falcone - Borsellino” di Punta Raisi con un servizio metropolitano .Con l’intervento verranno realizzati 30 km di linea a doppio binario.La capacità sulla tratta passerà da 90 a 270 treni al giorno e saranno eliminati tutti i passaggi a livello attualmente esistenti nell’area urbana di Palermo.In sede di attuazione l’intervento di realizzazione del Passante ferroviario Palermo C.le – Carini è stato suddiviso in tre tratte funzionali:     • Tratta A: Palermo C.le\Brancaccio - Notarbartolo     • Tratta B: Notarbartolo - EMS/La Malfa     • Tratta C: EMS/La Malfa - Carini.
I posti prestabiliti inizialmente erano 120 ma a causa di indisponibilità  di strutture i posti disponibili sono stati 46,che dal Settembre del 2017 saranno aumentati a 70 e si spera che in futuro tutte le richieste di iscrizione delle famiglie vengano accolte.
Monitoraggio del progetto (REG_POR-FESR_2015_35502) CAMERA. CENTRO ITALIANO PER LA FOTOGRAFIA, il cui obiettivo è promuovere e rafforzare le sinergie potenziali tra tutela, valorizzazione dell'ambiente e dei beni naturali e crescita del sistema produttivo.Lo scopo del monitoraggio è analizzare l'impatto che i fondi europei hanno avuto sull'attività del museo e sul territorio, cercando di individuare come sono stati collocati i fondi e quali risultati si sono ottenuti fino ad oggi.La nostra indagine mirava inoltre a verificare l'efficacia dello stanziamento di fondi europei per la promozione delle attività del Museo, dalle mostre alle attività didattiche organizzate in collaborazione con le scuole del territorio e i corsi per i semi-professionisti, e la diffusione della sua conoscenza a livello turistico locale.Come descritto nel sito web del Museo Camera, il progetto prende l’avvio nel dicembre 2015 con un protocollo d’intesa tra l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Camera – Centro italiano per la fotografia. Nel novembre 2016, Camera aderisce al progetto la Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane al fine di incrementare il progetto con il censimento delle raccolte di fotografia contemporanea. Il Censimento  si prefigge lo scopo di identificare i soggetti che a vario titolo detengono raccolte o archivi fotografici, reperendo informazioni sulla tipologia, sulla consistenza e sulle caratteristiche dei materiali fotografici conservati; la conoscenza sistematica di questo rilevante settore del patrimonio culturale costituirà l’elemento cardine su cui impostare le politiche per la sua tutela e valorizzazione e permetterà di avere un punto di accesso unico per la condivisione, la consultazione e lo studio, accrescendo inoltre la visibilità dei singoli archivi specie di quelli dotati di minori risorse. Un progetto a cui ciascun ente potrà partecipare: accreditandosi e descrivendo poi, direttamente via web, i fondi fotografici tramite una scheda di censimento derivata dagli standard ministeriali.Attualmente, il Museo ospita la Mostra fotografica "L'Italia di Magnum: da Henrir-Cartier Bresson a Paolo Pellegrin", inaugurata il 3 marzo in occasione dell'anniversario della fondazione Magnum Photos; la mostra, di 200 immagini, racconta personaggi e luoghi dell'Italia dal Dopoguerra ad oggi secondo un percorso cronologico. 
Il tema del monitoraggio civico ha interessato da sempre buona parte di noi. La possibilità di controllare come vengono spesi i soldi pubblici è stata applicata al nostro territorio, il quale, ad onor del vero, si è dimostrato molto scarno da questo punto di vista. Questa esperienza viene realizzata con alunni di classi diverse e in particolare una appartenente all'indirizzo tradizionale e l'altra all'indirizzo internazionale. La scelta del nome è stata, dunque, condizionata dalla presenza di quest'ultimo indirizzo e vuole abbracciare l'intera problematica relativa all'ambiente inteso anche con riferimento strutturale industriale. L'idea è partita dal voler sottolineare la presenza di pochissime aziende medio-grandi del territorio e, nello stesso tempo, si è voluto individuare una delle poche esistenti in città nell'ultimo mezzo secolo. La scelta, pertanto, è ricaduta su una azienda delocalizzata negli ultimi tempi e che, negli anni addietro, è stata oggetto di tensioni anche sociali. Gli obiettivi, dunque, restano quelli di analizzare l'evoluzione tecnica, la nuova localizzazione, le politiche lavorative e sociali della Metalplex, in modo da sensibilizzare gli enti pubblici e privati a realizzare politiche ambientali in modo da garantire una continuità dell'intero comparto industriale. Da siti web e da giornali dell'epoca siamo riusciti ad individuare questo progetto che ci permette di realizzare quanto sopra descritto. 
Il progetto prevederà una struttura dotata di apparecchi multimediali funzionali, di aree WiFi gratis e di illustrazioni con orari di arrivo e di partenza dei pullman; inoltre verrà riqualificata la facciata e saranno migliorate le zone interne quali uffici e servizi vari. Il progetto non toccherà l'ala destra dell'edificio (occupata dal locale commerciale McDonald's).
Il porto dei Nebrodi, situato a metà strada tra le città di Messina e Palermo, potrebbe offrire grande slancio sia al comparto relativo al traffico commerciale che al settore turistico una volta completato. Il Porto dei Nebrodi ricade nel territorio urbano del Comune di Sant’Agata e, allo stato attuale, risulta inadeguato sia dal punto di vista della sicurezza dell’ormeggio e dell’accesso dei natanti sia dal punto di vista della ricettività e dei servizi marittimi offerti. Il bacino portuale consente lo svolgimento delle attività nautiche legate alla pesca e al diporto soltanto con notevoli disagi e limitando in modo sostanziale lo sviluppo delle attività, gli stessi operatori vengono costretti ad operare in situazioni di notevole disagio e di precaria sicurezza. Le attività nautiche vengono attualmente sviluppate con difficoltà sia per l’accesso al porto, in presenza di marosi, sia per l’attracco. Nella considerazione che la pesca e il turismo sono attività prioritarie per S. Agata di Militello e per l’Hinterland, qualunque loro ulteriore possibilità di sviluppo socio-economico non può non dipendere dal completamento dell’opera e della ricettività dell’opera portuale. Pertanto è da rimarcare l’effetto trainante che il Porto, definito ed attrezzato, avrebbe per il rilancio dell’economia, specie nei confronti dei giovani e per le possibilità di creare nuove iniziative lavorative inerenti le attività marittime. E’ il caso di osservare che S. Agata Militello si trova al centro di un vasto territorio ricco di bellezze naturali, di insediamenti archeologici e di tradizioni culturali. In tale contesto, il porto può essere un elemento strategico di primaria importanza nell’ambito degli interventi necessari per un reale rilancio turistico di tutto il comprensorio dei Nebrodi. I lavori di completamento del Porto sono stati inseriti, per l’importo iniziale di euro 7.746.853,49 nell’ambito dell’Accordo Quadro di Programma per il Trasporto marittimo siglato in data 05.11.2001 comprendente n.57 opere da realizzare nell’ambito della Regione Sicilia. Subito dopo l’Amministrazione ha tolto l’incarico del progetto al Genio Civile Opere Marittime che da anni non riusciva a dare risposte concrete in termini di progettualità e finanziamenti, anche per l’esorbitante previsione di spesa necessaria per il completamento e si è dotata di un progetto preliminare per il completamento dell’opera redatto dall’UTC comunale con consulenza specialistica esterna, ottenendo in tal modo l’inserimento dell’opera in un programma di finanziamento, l’APQ trasporti, che ha spianato la strada per il completamento dell’opera. La stessa amministrazione ha avviato le procedure per il conferimento dell’incarico per un progetto generale di massima, necessario all’ottenimento della valutazione d’impatto ambientale e, quindi, i decreti di finanziamento sull’APQ trasporti. Tale incarico è stato impugnato dall’opposizione consiliare dinanzi al Coreco di Messina, all’Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici e oggetto di denuncia alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti. Tutti gli Enti interessati hanno dato via libera al procedimento ed anche il Giudice amministrativo, a cui hanno fatto ricorso le società di progettazione che hanno partecipato alla selezione, ha statuito con l’ordinanza n. 842 del 25/9/03 del CGA che l’operato del Comune risultava legittimo. L’Amministrazione in carica è stata sfiduciata a sei mesi dalla fine naturale del mandato e a settembre 2003 si è insediato il Commissario Straordinario, il quale anziché dare seguito all’incarico conferito dal Comune e legittimato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa che entro 6 mesi e con soli 25 mila euro avrebbe dotato l’Ente del progetto definitivo dell’intera opera, ha revocato in autotutela la procedura di affidamento, conferito l’incarico all’UTC con il supporto di consulenti.. Con nota n.36 del 12.01.2004 il Dipartimento Lavori Pubblici dell’Assessorato Regionale LL.PP. ha affidato all’Amministrazione Comunale di S. Agata Militello la funzione di ente attuatore dell’intervento di completamento del porto previsto nell’Accordo di Programma quadro. L’Amministrazione successiva, insediatasi dopo il commissariamento, ha pubblicato l’avviso per la presentazione da parte dei privati di un Project financyng per il completamento del Porto con un costo nel frattempo lievitato da 25.000.000,00 di Euro a circa 50.000.000,00 di Euro. Tale progetto veniva approvato nel 2008. Per le ulteriori risorse messe a disposizione nell’APQ trasporti, per l’importo di circa 30 milioni di euro il Comune adeguava il progetto definitivo generale alle prescrizioni della Regione e bandiva un appalto integrato. La scelta del tipo di gara, che prevedeva la redazione del progetto esecutivo da parte dell’aggiudicataria e manteneva la gestione dell’appalto presso l’Ente anziché presso l’UREGA competente a gestire gli appalti oltre una certa soglia, è stata contrastata sul piano politico dall’opposizione consiliare. Dopo l’aggiudicazione della gara, avvenuta nel 2010, si è aperto un lungo contenzioso che ha bloccato l’opera per diversi anni. Nel 2012 il Comune ha sottoscritto il contratto con la Sigenco Spa. Ma dopo poco tempo tale ditta ha ceduto il ramo d’azienda alla Cogip spa, che, con autorizzazione della Giunta comunale, è subentrata nell’appalto. Ma ciò ha determinato un nuovo contenzioso che ha bloccato nuovamente l'iter. Con l'insediamento della nuova amministrazione è stato nominato un nuovo RUP ed i lavori dovrebbero ripèrendere tra pochi mesi intanto Il mancato inizio dei lavori, in questi lunghi anni, ha determinato gravi danni anche al litorale con l’arretramento della spiaggia ed oggi, con le recenti mareggiate, stiamo assistendo al crollo di una parte del nostro bellissimo lungomare ciò ha determinato un nuovo contenzioso che ha nuovamente bloccato l’iter.
Il progetto Turismo Responsabile e Impresa Sociale si colloca all’interno dell’asse della sicurezza e della diffusione della legalità. Gli obbiettivi che si pone consistono nella ristrutturazione di un immobile collocato a Noha (LE), frazione di Galatina,  confiscato alla criminalità organizzata, alla riconversione di quest’ultimo con lo scopo di essere reinserito nel circuito produttivo mediante la partecipazione di cooperative a sfondo sociale, selezionate mediante la predisposizione di un bando apposito, col fine ultimo di essere destinato a soggetti svantaggiati, anch’essi collegati alla legalità, quindi detenuti, ex detenuti, tossico dipendenti, alcolisti, etc. 
Realizzazione e completamento della ciclabilità Asseminese attraverso il controllo dei finanziamenti, versati e stanziati, vari controlli effetuati in prima persona, controllo dei futuri progetti di miglioramento e ampliamento del progetto, e inoltre confronti con gli enti interessati.
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