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Il progetto che stiamo seguendo(PagoPA) è il metodo di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione.si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’app dell’Ente (il tuo comune, ad esempio) o attraverso i canali (online e fisici) di banche e altri Prestatori di Servizio a Pagamento (PSP). pagoPA permette di pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, ma anche verso altri soggetti, come le aziende a partecipazione pubblica, le scuole, le università, le ASL. Con il sistema pagoPA si possono fare pagamenti verso tutti gli Enti della Pubblica Amministrazione, tutte le società a controllo pubblico e verso società private che forniscono servizi al cittadino purché aderiscano all’iniziativa.
Il progetto che il nostro team, ToonAgers, ha scelto di monitorare e indagare attraverso il portale Open Coesione dapprima e mediante ricerche e interviste dirette poi, è “Coincart (Collaboration in Cartoons): Innovazione del processo di creazione del cartone animato attraverso strumenti di Co-Design e Web 2” elaborato e attuato dall’azienda Gama Movie Animation S.r.l. di Fabriano (AN), l’unica realtà nel territorio fabrianese ad interessarsi di animazione e cartoni animati, divulgando lo slogan “Fabriano città della carta e del cartone” e vincendo numerosi premi con la sua ultima creazione animata “Star Key”. Proprio per realizzare la serie animata “Star Key” l’azienda ha aderito ad un bando europeo  finalizzato al finanziamento di spese per attività di Ricerca e Innovazione e indirizzato principalmente al mondo delle Piccole e Medie Imprese sotto forma di incentivo alla ricerca e allo sviluppo di nuove idee di processo e di prodotto.Il progetto si inserisce all’interno dell’Asse Prioritario 1 “Innovazione ed Economia della Conoscenza” del Programma Operativo Regionale 2007/2013 delle Marche. L’obiettivo globale dell’Asse Innovazione ed Economia della Conoscenza è da individuarsi nel miglioramento della competitività del complesso produttivo attraverso un sostegno mirato e selettivo al sistema regionale della ricerca industriale e dell’innovazione nelle PMI.La tematica dell’Innovazione e della Ricerca rappresenta il cardine della strategia dell'UE per favorire la crescita e creare occupazione anche nella nuova programmazione 2014/2020. L’obiettivo è la creazione di 3,7 milioni di posti di lavoro, con un correlato aumento annuo del PIL di circa 800 miliardi di euro, attraverso l’incremento al 3% del PIL degli investimenti in R&S (1% di finanziamenti pubblici, 2% di investimenti privati). E’ sempre più evidente come la competitività delle imprese sia strettamente legata alla capacità innovativa delle stesse. Dai dati raccolti in merito al progetto e dalle interviste effettuate è emerso che i fondi ricevuti hanno permesso all'azienda di sviluppare un'innovazione di processo avvicinando e mettendo in relazione in tempo reale due team di lavoro dislocati in aree geografiche diverse (ideatori e disegnatori in Italia e animatori in Nord-Corea). Siamo nel 2012, periodo in cui internet è già ampiamente sviluppato ma non risulta ancora così immediata e soprattutto conveniente, causa gli elevati costi,  la possibilità di collaborare in tempo reale  e in contemporanea su uno stesso progetto lavorativo. I 200.000 € di fondi ricevuti dalle politiche di coesione hanno consentito all'azienda di realizzare un sistema informativo aziendale innovativo in grado di rispondere a questo obiettivo di collegamento diretto tra i due team di lavoro.
Il team Abbilas ha lavorato su un progetto di aggregazione sociale della Diocesi di Nuoro, che ha fornito i locali siti in viale Trieste a Nuoro, per permettere a ragazzi in difficolta nello studio di colmare le lacune evidenziate nel corso dell’anno scolastico. Nel locale è presente una sala studio in cui gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, aiutati da docenti di varie discipline, imparano ad acquisire un metodo di studio con lezioni individuali o a piccoli gruppi. La struttura è diretta da Suor Antonella che insegna inglese e viene coadiuvata nella realizzazione di questo progetto da insegnanti volontari della scuola superiore. Il team Abbilas ha intervistato Suor Antonella e la Dott.ssa Rosa Canu del comune di Nuoro per avere delle informazioni sul Centro di Aggregazione Sociale e sulla fruibilità del servizio da parte della comunità nuorese e studentesca in generale.
Il progetto ha ad oggetto il rifacimento e riutilizzo del complesso ex-orfanotrofio della SS.Trinità, struttura anticamente appartenente all'ordine dei Frati Cappuccini dell'Italia Meridionale del '600. La struttura fu luogo di grande interesse storico e culturale, che spiega anche la presenza di una ricca biblioteca di opere antiche, contenente circa 2649 volumi di cui anche vari manoscritti. Il sito è stato a lungo dismesso ed è caduto in uno stato di fatiscenza. Nel 2014 iniziano i lavori per il restauro; il restauro si basa sulla pianta originaria dell'ex-orfanotrofio. Il complesso ha avuto un finanziamento complessivo di 4.464.355,80 euro così suddivisi:3.348.266 euro - Unione Europea;111.608 euro - Fondo di rotazione (Cofinanziamento nazionale);1.004.480 euro - Regione.I pagamenti sono stati effettuati regolarmente. I lavori sono stati ultimati con successo nel 2016 ridando nuova vitalità al complesso, anche se la struttura non esprime appieno le sue potenzialità.
La finalità del progetto è stata quella di promuovere il restauro del conservatorio San Pietro e la sua trasformazione in uno spazio museale capace di accogliere al proprio interno la collezione di arte diocesana e numerose collezioni private attraverso le quali viene raccontata la storia di Colle e della Val D’Elsa. Il polo museale, inserito nell’ambito della Fondazione Musei Senesi rappresenta uno strumento di valorizzazione del patrimonio culturale e sociale locale. La scelta di utilizzare i fondi europei a questo scopo è stata motivata anche dalla forte vocazione turistica della nostra area.
Abbiamo scelto di occuparci di questo progetto perché è un tema che ci tocca molto, quindi ci siamo interessati a questo progetto anche perché nella nostra scuola sono installati dei pannelli fotovoltaici sul tetto. Il progetto riguarda un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica che permette di produrre in modalità di bassa emissione di inquinamento. Vogliamo valutare i risultati economici, ecologici e sociali ovvero la produzione di energia a minor costo ma anche minor inquinamento sia chimico che fisico dell'ambiente e di minor disturbo termico e luminoso delle specie vegetali ed animali. Durante l'attività di monitoraggio abbiamo consultato diverse persone tra cui il sindaco di Montefiascone, la Preside della scuola dove sono installati i pannelli, l'assessore all'ambiente e i cittadini del paese. L'obbiettivo principale è quello di promuovere le opportunità di sviluppo locale attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate all'aumento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e al risparmio energetico. I costi sostenuti per questa iniziativa ammontano a € 54.098,47 sostenuti il giorno 06/04/2012 in gran parte dell'Unione Europea ( € 28.750) per il resto dal Fondo Di Rotazione-Cofinanziamento nazionale (€ 27.667) e dalla Regione (€ 1.083). I destinatari del progetto sono tutti i cittadini ma in particolare le nuove generazioni.                             
Il progetto da noi monitorato riguarda la ristrutturazione e l'adeguamento di due padiglioni dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo.I padiglioni saranno adibiti a sede decentrata della Biblioteca comunale.
Il progetto da noi monitorato prevedeva il potenziamento strutturale e la realizzazione di un  Centro di Eccellenza Ricerca e Innovazione Strutture e Infrastrutture di grandi dimensioni –  poi denominato con l'acronimo CERISI – partendo dal potenziamento di laboratori di ricerca dell’Università degli Studi di Messina già esistenti, operativi, di elevata qualificazione e con una loro buona collocazione nel panorama scientifico internazionale e nella fornitura di servizi scientifici e tecnologici al territorio. Il progetto ha prevalentemente previsto l’acquisto di importanti attrezzature che hanno permesso e stanno permettendo al Centro di raggiungere l’eccellenza nel campo dell’Ingegneria Sismica, la Geotecnica e le Scienze della Terra e di rappresentare, quindi, un importante nodo di ricerca integrato nello Spazio Europeo della Ricerca. In particolare, il CERISI è specializzato nell’analisi e nel monitoraggio di ambienti e infrastrutture sottoposti a sollecitazioni da parte di eventi, quali sisma, eventi atmosferici, spinte meccaniche. L’approccio del Centro è di tipo sistemico, intervenendo in maniera integrata e multidisciplinare, e prevede il coinvolgimento di ricercatori ed attrezzature appartenenti alle seguenti aree di competenza:- area Scienze della Terra,- area Geotecnica, Scienza delle costruzioni e Tecnica delle costruzioni,- area Ingegneria naval - meccanica.L’Università di Messina, all’interno di ciascuna area, ha acquisito negli anni notevoli risorse in termini di know how, relazioni, attrezzature e clienti. Tali risorse sono ulteriormente incrementate e valorizzate attraverso il Centro d’eccellenza che offre un approccio multidisciplinare. Anche grazie alla nuova dotazione di attrezzature di ricerca, l’Università di Messina è in grado di competere sui mercati, attrarre talenti e favorire lo sviluppo del territorio attraverso un modello basato sull'incontro di eccellenze pubblico-private impegnate in una logica di integrazione del 'Triangolo della Conoscenza' (Ricerca-Alta Formazione-Innovazione). L’intervento si è posto in una logica di continuità con altre azioni avviate sul PON R&C e con altre attività di ricerca, potenziamento e networking intraprese dall’Università di Messina negli ultimi anni, nella direzione della valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico, anche al fine di favorire lo sviluppo locale. In particolare, il CERISI si integra perfettamente con il costituendo Polo Tecnologico di Messina, rappresentandone un nodo essenziale, quale Centro di competenza. Il progetto Polo Tecnologico è stato avviato attraverso la sottoscrizione nel luglio 2009 di un Protocollo d’Intesa tra Comune di Messina, l’Amministrazione Provinciale di Messina, l’Università degli Studi di Messina, il C.N.R. ITAE, il C.N.R. IAMC, il C.N.R. IPCF (tutti enti con sede legale in Messina) ed il Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste (AREA Science Park), i quali hanno convenuto sulla necessità di costituire un Polo Tecnologico trasferendo in Sicilia il modello di successo già sperimentato in Friuli Venezia Giulia per la crescita socio-economica del territorio, soprattutto in termini di valorizzazione economica ed imprenditoriale dei risultati della ricerca. Tra i settori strategici previsti, quello delle tecnologie per le grandi opere e infrastrutture, dove l’Università di Messina ha acquisito competenze e prodotto risultati di eccellenza.
Il progetto POR FESR in questione rientrava nell'Asse IV linea di attività 4.1.2B - azione 9 "tutela e gestione dei siti della rete ecologica regionale" dal titolo "monitoraggio nel perimetro dell'area marina protetta "Isola dell'Asinara" dello stato di conservazione degli habitat e delle specie della direttiva habitat e uccelli" si è occupato del monitoraggio dell'area marina protetta dell'Asinara e dello stato di conservazione degli habitat e delle specie attraverso la Direttiva Uccelli 409/79, che si interessa delle specie che necessitano una protezione speciale e dei luoghi nei quali svolgono le loro funzioni vitali (ZPS), e della Direttiva Habitat 43/92, che si occupa invece della tutela delle specie anfibi, rettili, pesci e piante e dei loro habitat (SIC). Le due direttive istituiscono la Rete Natura 2000 atta alla conservazione della biodiversità. L'Unione europea ha finanziato gli stati membri per individuare i SIC e le ZPS da proteggere. La regione autonoma della Sardegna ha formulato e cofinanziato un progetto che è stato attuato dal Parco Nazionale dell'Asinara, iniziato il 21 settembre 2012 e concluso il 31 dicembre 2015. L’investimento di questo progetto ha un importo di 130.000.00 €. Aldo Angelo Zanello, in qualità di Responsabile del Procedimento (RUP) dell’Ente attuatore, attesta che l’importo delle spese sostenute a tutto il 2014 è pari a € 129.469,74. Gli  investiti  hanno interessato diverse azioni:  2.469,50 € sono stati investiti per la fornitura Servizio Catering sfizi e Delizie (Mandato n° 362);  13.000,00 € investiti con l’Universita degli studi di Sassari che si sono occupati dello studio della Malacofauna; una ricerca nell’area SIC e ZPS, che fornendo check-list dei molluschi conchiferi, ha permesso la  creazione di una piattaforma e di predisporre interventi di salvaguardia (Mandato n°62);  7.500,72 €  sono stati usati per la fornitura Carburanti Agip di Benenati (Mandato n° 56); 96.373,52 € sono stati affidati mediante gara all’ATI  (IVRAM - Ambiente Italia) (Mandato n°62), per il Monitoraggio Habitat e Uccelli sui SIC e ZPS; per l ‘attività di monitoraggio e censimento sulla presenza e distribuzione delle specie : Tursiope,  Lithophyllum byssoides, Patella ferruginea, Pinna nobilis, Posidonia oceanica e Specie invasive; valutazione dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse caratterizzanti la “vegetazione annua delle linee di deposito marina” (cod.habitata 1210) e “Dune costiere con juniperusspp” (cod.habitat 2250) e l’habitat ( cod. 1170) “scogliere”10,126.00 €  alla l’OpenJobsmetis , per il servizio di disseminazione dei risultati.
Il progetto riguarda interventi  per messa in sicurezza ed igiene ed efficientamento energetico del Liceo G.B. Vico di Laterza, sulla base della vigente normativa in materia, con particolare riferimento al D.Lgs. n. 81/08 e D.M. 26/08/1982. Questi interventi hanno come soggetto programmatore la Regione Puglia che, con delibera CIPE, ha assegnato  alla Provincia di Taranto  i fondi per la riqualificazione del Patrimonio infrastrutturale scolastico del Vico, con l' obiettivo di incrementare l’indice di attrattività della scuola, elevare gli attuali livelli di sicurezza e migliorare la qualità della vita di studenti e del personale scolastico, garantendo altresì la partecipazione delle persone diversamente abili.
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