Validato

LAVORI DI COMPLETAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE DEL PORTO DI ALGHERO, COMPRENDENTI ESCAVO AVAMPORTO, BANCHINAMENTI E PIAZZALI.

ASOC1617_TEAM_55 -

standard March 29, 2017, 9:56 a.m.

Codice Unico Progetto (CUP)
E16C07000020002
URL OpenCoesione
http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1saa28/
Descrizione

Il progetto è intitolato “Lavori di completamento e razionalizzazione del porto di Alghero”; lavori consistenti nell'escavo, avamporto, nella realizzazione dei banchinamenti e piazzali. Attualmente le grandi navi, non potendo ormeggiare a causa del basso fondale, sono costrette a fermarsi in acque più profonde e a ricorrere ai tender per permettere ai passeggeri di raggiungere la città. Si comprende facilmente che un ampliamento del porto comporterebbe un maggior afflusso di turisti che porterebbe ad un beneficio per gli imprenditori locali e una conseguente crescita commerciale, una maggiore visibilità sul piano internazionale che garantirebbe ampi margini di sviluppo del settore e molti posti di lavoro. 

Nel 2005 l' assessore regionale propose ed approvò un progetto di banchinamento in legno di 440 mq, e allo stesso tempo chiese al comune di Alghero di predisporre un piano particolareggiato del porto come se fosse un tutt'uno con il centro storico. La regione avrebbe poi trasformato il progetto in piano particolareggiato, da approvarsi con il piano regolatore del porto. Il progetto è stato ideato perché fondamentalmente il porto di Alghero, è sia un porto commerciale che un porto turistico. Nel 2009 il progetto fu affidato a due progettisti che riuscirono a consegnare uno studio sul piano particolareggiato del porto che prevedeva un'estensione del molo fino al Lido di San Giovanni; ma poiché questa idea avrebbe creato delle problematiche a livello balneare, il progetto non venne approvato, anche perché la Regione non si era dotata di linee guida sui porti turistici di interesse regionale. Nel 2011 il CIPE approvò il banchinamento, ma i termini del relativo finanziamento del progetto scadettero. Perciò il progetto nella sua formulazione originaria non venne mai portato avanti, poiché non era tra gli interventi di interesse regionale. Da lì i fondi del CIPE vennero convertiti in fondi europei (POR FESR 2007-2013), passando da 3 milioni a 600 mila per poi salire a 1 milione di euro. Per salvare l'opera la regione ripropose la rimodulazione del progetto per adeguarlo alla nuova dotazione finanziaria. Originariamente prevedeva sia la pavimentazione del porto che il banchinamento; per effetto della rimodulazione del progetto, sopra descritta, i lavori sono stati ridotti e limitati al solo ampliamento della banchina attualmente esistente. Sul sito di OpenCoesione, la cifra risulta essere 600 mila poiché è antecedente alla delega. Pertanto all'amministrazione di Alghero i 3 milioni non sono mai arrivati. La progettazione viene divisa in tre livelli : 1. Livello preliminare; 2. Livello definitivo; 3. Livello esecutivo. Attualmente risulta approvato il solo livello di progettazione preliminare. Sono in corso le indagini ed analisi geologiche che permetteranno la redazione dei successivi livelli di progettazione.

Giudizio sintetico
Procede con difficoltà
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte

Il progetto che stiamo monitorando non è più attivo su OpenCoesione. Intanto l’Unione Europea impone che la gestione dei porti, come tutte le aree demaniali, deve essere assegnata con apposito bando, in quanto deve essere individuato un solo concessionario entro il 2020 (Direttiva Bolkestein). Nel frattempo, è entrato in vigore in Italia il Codice degli appalti che permette ai privati di presentare progetti di finanza agli enti pubblici. Di fatto, nel 2013 e nel 2015, sono stati presentati in Regione due distinti progetti di finanza, rispettivamente dalla società “Marina di Alghero” e “Consorzio del porto”, tendenti alla gestione del porto a fronte di un investimento finanziario. La Regione si trova così a dover decidere quali tra i due progetti sia di pubblico interesse. Qualora uno di questi progetti venisse dichiarato di pubblica utilità dalla Giunta Regionale non si dovrebbe aspettare il 2020 per avere un unico soggetto gestore del porto.



Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)

Il progetto è in corso di attuazione. La speranza è che la regione Sardegna si attivi affinché il porto possa offrire servizi migliori e adeguati alla città con l'intento di incrementare il turismo e renderlo principale fonte di guadagno.


Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)

Il porto è uno dei principali punti di forza per il turismo algherese. Per questo, a causa del periodo di crisi economica e di carenza di tratte aeree che collegano la città con il resto d'Europa, il porto dovrebbe rappresentare un incremento di nuovi posti di lavoro.

Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)

La principale debolezza riscontrata può essere riassunta nelle lungaggini procedurali che hanno determinato un importante slittamento dei tempi di attuazione dell'intervento.


Rischi futuri per il progetto monitorato

La perdita di finanziamento.

Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato

Il nostro obiettivo consiste nella realizzazione di un porto efficiente, che assicuri servizi adeguati per avere la massima funzione. Desideriamo inoltre che venga effettuato l'escavo, che permetterebbe di utilizzare il molo di sovraflutto per il suo reale scopo: l’ingresso nel porto di grandi navi, che garantirebbero posti di lavoro e quindi ricchezza.




Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)

Abbiamo apprezzato la disponibilità degli intervistati per averci mostrato ogni sfaccettatura del progetto, mediante la visione di documenti ufficiali. Abbiamo incontrato il sindaco di Alghero Mario Bruno, che, con grande disponibilità, ha accettato di essere intervistato riguardo al progetto, insieme all'assessore  ai lavori pubblici Raimondo Cacciotto e al RUP Geometra Francesco Crabuzza. Grazie a questa intervista siamo riusciti a ricostruire l'iter del progetto. 

Link alle fonti utilizzate per il report
http://lanuovasardegna.gelocal.it/alghero/cronaca/2012/04/27/news/pioggia-di-soldi-sulle-banchine-1.4430760
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.algheroeco.com/finanziamento-al-porto-addio/
Link alle fonti utilizzate per il report
http://notizie.alguer.it/n?id=48820
Link alle fonti utilizzate per il report
https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20100407175416.pdf
Link alle fonti utilizzate per il report
http://consiglio.regione.sardegna.it/xivlegislatura/Interpellanze/Intrp0331.asp
Link a video (es. YouTube)
https://www.youtube.com/watch?v=lykrdcxxSkE&t=52s
Link a video (es. YouTube)
https://www.youtube.com/watch?v=LvlFxWNf-IU&t=3s
Domande agli intervistati
  • Che interventi permettono i fondi stanziati? (Crabuzza, Geometra RUP)

  • Quando il Comune è stato delegato dalla RAS ad eseguire l'intervento? (Bruno, Sindaco di Alghero)

  • Perché il progetto da 3 milioni non è stato attuato? (Bruno, Sindaco di Alghero)



Risposte degli intervistati
  • L'ipotesi è quella di prolungare il banchinamento del molo di sovraflutto già esistente per circa 90 m.

  • Il Comune è stato delegato nel 2015, a seguito del ridimensionamento.

  • Il progetto non è stato attuato perché per effetto della successione delle amministrazioni regionali, non venne indicato fra gli interventi d'interesse regionale ed è stato definanziato. Per salvare l'opera, la Regione ha riproposto la rimodulazione del progetto per adeguarlo alla dotazione finanziaria di 600.000 euro e successivamente a un 1.000.000 di euro, rispetto all'assegnazione originaria di 3.000.000 di euro.



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