Validato

REALIZZAZIONE DI UN TUNNEL DI RACCORDO STRADALE TRA IL PORTO DI TERMOLI ED IL LUNGOMARE NORD CON PARCHEGGIO MULTIPIANO INTERRATO AL DI SOTTO DI PIAZZA SANT'ANTONIO E RECUPERO FUNZIONALE DELL'ADIACENTE PARCHEGGIO MULTIPIANO AREA POZZO DOLCE

TheOutsiders -

standard April 16, 2017, 8:38 a.m.

Codice Unico Progetto (CUP)
CUP: G31B15000320007
URL OpenCoesione
http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1misemo2n27/
Descrizione

Il progetto di riqualificazione del centro di Termoli, che rappresenta una ambiziosa sfida urbanistica e turistica, si pone come obiettivo la valorizzazione di via Roma, Piazza Sant’Antonio e Pozzo Dolce. Il centro di Termoli sarà trasformato in una delle più grandi aree pedonali senza barriere architettoniche d’Italia, con un’arena musicale all’aperto, uno spazio giochi per i bambini e punti di bike sharing. Un parcheggio sotterraneo sotto Piazza Sant’Antonio, un auditorium, un’area commerciale e un’area ricettiva completeranno il progetto che renderà il fronte nord di Termoli un nuovo luogo di aggregazione e socialità.

Tutto questo sarà possibile grazie alla trasformazione della viabilità attraverso la realizzazione del passante sotterraneo che unirà il porto al lungomare nord. Questa è l’unica parte della riqualificazione finanziata con fondi pubblici regionali.

Il resto delle opere sarà esclusivamente un investimento del soggetto privato (Ditta De Francesco) che si è aggiudicato il bando di project financing.

 

Il progetto rientra nell’ambito dell’Asse II “Accessibilità”, Viabilità a servizio delle aree urbane a maggiore densità abitativa, che riguarda interventi di rilevanza strategica sovraregionale (azioni cardine di cui alla Delibera CIPE n. 166/2007 e s.m. e i.) per i quali la regione Molise ha ottenuto finanziamenti di 99,337 milioni di euro. L’appalto per la realizzazione del “Tunnel per il raccordo stradale tra il porto di Termoli e lungomare C. Colombo” (CUP: G31B15000320007), il cui soggetto attuatore è il Comune di Termoli, ha un valore complessivo di euro19.000.000,00, di cui euro 5.000.000,00 a carico delle risorse FSC del PAR 2007/2013(C. I. 2007MO002FA009), mentre la quota rimanente di euro 9.967.400,00 verrà raccolta in formato di project financing.

http://http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-progetto/

http://www.termoli5stelle.it/wp-content/uploads/2016/06/ProjFin_6b_Quadro-economico.pdf

Giudizio sintetico
Procede con difficoltà
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte

L’iter per aggiudicare in via definitiva i lavori per la realizzazione del tunnel e del progetto di riqualificazione del centro di Termoli ha subito una battuta di arresto. Il maltempo del mese di gennaio ha fatto rimandare gli ultimi due sondaggi della Geocontrol di Popoli sotto la Torretta Belvedere.

Nel frattempo c’è stato un accordo tra Comune e ditta De Francesco che ha presentato un progetto, completamente autofinanziato dalla ditta appaltatrice,  per la messa in sicurezza della Torretta. Una volta effettuati i sondaggi e consegnata le relazione sulla ricostruzione in 3D del sottosuolo interessato dai lavori ci sarà quella che tecnicamente viene chiamata conferenza decisoria, un incontro a cui parteciperanno tutte le parti interessate, anche i comitati per il no come uditori, e dopo la quale ci sarà l’aggiudicazione definitiva alla ditta De Francesco che inizierà subito i lavori. I tempi sono slittati di circa un mese e mezzo rispetto alle previsioni ma l’Amministrazione va avanti sul progetto. Sull’altro fronte intanto, quello dei contrari alla mega opera di riqualificazione, si è costituito un nuovo comitato sulle ceneri dei due precedenti, si chiama “Termoli No Tunnel”, per proporre tre nuovi quesiti referendari che hanno lo scopo di impugnare la delibera 291 del novembre del 2015 con cui la giunta Sbrocca aveva approvato il progetto. 

Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)

Riqualificare le piazze presenti, riconquistando spazi nati per soddisfare esigenze primarie dell’uomo: sostare, parlare, camminare. 

Impedire l’uso indiscriminato degli ultimi spazi liberi occupati dai parcheggi a raso, evitare il degrado ambientale provocato dalla sosta dei veicoli in luoghi di grande valenza artistica, storica e paesaggistica.

Risolvere in modo radicale e definitivo il problema del traffico e della sosta nella zona otto-novecentesca della città di Termoli restituendo al contesto urbano interessato le caratteristiche architettoniche dei luoghi.

Offrire un’opportunità di sviluppo urbanistico e culturale, tramite l’integrazione di un percorso turistico che renda fruibile il patrimonio storico-archeologico di Termoli.

Possibilità di arricchire le conoscenze sugli apparati difensivi appartenenti alla città storica nel caso di eventuali rinvenimenti archeologici.

In quest’ottica si colloca il progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione del parcheggio interrato sotto Piazza S. Antonio e Pozzo Dolce, la realizzazione del passante sotteraneo cittadino che collega la zona portuale con il lungomare Nord e la riqualificazione delle piazze e degli spazi  sovrastanti il parcheggio ed il tracciato del Tunnel (Piazza S. Antonio, Area di  Pozzo Dolce). 

Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)

LE CONCESSIONI TRENTENNALI Oggetto della concessione è la gestione per 30 anni da parte della ditta “De Francesco” dei primi tre livelli dell’edificio multipiano che ospiteranno circa 480 posti auto di rotazione Ai citati posti auto interni al parcheggio multipiano vanno aggiunti altri 750 posti auto esterni, già esistenti, ricadenti in tutta l’area urbana del centro cittadino  definiti “interferenti con la gestione del parcheggio interrato. Il Comune di Termoli perderà tutti gli introiti derivanti, ovvero oltre 200.000€ all’anno?

LA PROPRIETÀ I restanti due livelli del multipiano, quelli più alti, e la sala polivalente non vengono dati in gestione bensì viene riconosciuto alla ditta “De Francesco” su queste aree un diritto di superficie a tempo indeterminato.

LA MANUTENZIONE Restano a carico del Comune di Termoli tutta la manutenzione straordinaria dell’intera opera oltre a tutte le spese di gestione e manutenzione del tunnel, unica parte del progetto che non genera ricavi per nessuno.

LE PENALI In caso di mancata realizzazione di alcune opere o di parte del progetto per causa imputabile al Comune di Termoli, il Comune si impegna a versare una penale pari al valore dell’investimento non realizzato dal Concessionario ed a risarcire il mancato utile in base al piano finanziario dello stesso?

LA NUOVA VIABILITÀ La nuova viabilità vedrà realizzato una sorta di anello stradale attorno al centro cittadino formato da Corso Fratelli Brigida – Tunnel – breve tratto Lungomare Cristoforo Colombo – via Mario Milano – piazza Garibaldi – Corso Umberto I e il collegamento di via Dante, quest’ultimo non ancora esistente. Spicca su tutto il doppio senso di marcia sia nel tratto di fronte al Lido Anna ma soprattutto il doppio senso in via Mario Milano compresa la salita del Panfilo.

RISCHI Il tracciato della galleria si districa in maniera piuttosto "ingombrante" tra le proiezioni degli edifici presenti tra via Roma e via Aubry. In particolare all'altezza dell'imbocco tra la Torretta e palazzo Crema le distanze risultano alquanto proibitive.

PRESENZA DI FALDA Ad una profondità di 12,2 metri dal piano campagna di piazza Sant'Antonio in corrispondenza del tracciato si ritiene ci sia un FALDA e, considerato che approssimativamente , in quel tratto, la galleria si trova ad una profondità che va da 8 a 16 metri, sembrerebbe che la falda sarà intercettata dallo scavo; se così fosse, il cantiere si troverebbe in una delle peggiori condizioni geotecniche in assoluto per la realizzazione di un tunnel.

Rischi futuri per il progetto monitorato
Rischi legati alla sostenibilità finanziaria del progetto da parte della ditta De Francesco, alla fattibilità per la presenza di falde o di beni archeologici nel sottosuolo, ai disagi 
di mobilità per i lunghi tempi di realizzazione. 

L’ingegnere Leonardo Checola, controller dei dati economici per il piano finanziario tra Comune di Termoli e ditta De Francesco, esclude che ci possano essere problemi tali da mettere a rischio la capacità finanziaria necessaria a sostenere le spese e finanziare l’opera. Il cosidetto project financing, ha spiegato, “è un rapporto di partenariato tra pubblico e privato in virtù del quale la pubblica amministrazione affida a un privato un progetto per realizzare un’opera pubblica e per fargli gestire la stessa opera pubblica, per un lasso di tempo determinato da una forma contrattuale sottoscritta dalle due parti.

Altri rischi futuri potrebbero derivare dai movimenti dell'opposizione al "Tunnel" che continuano a sollevare quesiti a cui comunque l'Amministrazione dovrà dare risposta.

http://www.termolionline.it/2017/02/16/ancora-campo-comitati-consegnati-tre-nuovi-quesiti/


Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Il progetto vede divisa la città di Termoli in due schieramenti I SI TUNNEL che vedono nell'opera la possibilità di dare un volto migliore alla città e i NO TUNNEL che considerano l'opera un macchinoso tentativo di monopolizzazione della città.
Riteniamo che sia opportuno continuare a fare dei dibattiti cittadini e valutare in modo democratico la soluzione migliore per la città. Temporeggiare non significherà rinunciare al progetto ma considerare la volontà dei cittadini veri fruitori dei risultati derivanti da un'opera così importante.

Gli scavi per la realizzazione del tunnel potrebbero rappresentare l’unica occasione per riportare alla luce reperti archeologici. Spetterà poi all’Amministrazione Comunale e alla Sovrintendenza dei Beni Culturali valorizzare l’eventuale patrimonio nascosto nel sottosuolo creando percorsi museali che potrebbero rendere culturalmente Termoli più interessante.

https://youtu.be/pI9ciFXJbDo 

Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)

Capo progettista: arch. Gianluca di Donato

Altri progettisti: arch. Marco Di Lorenzo, arch. Andrea D’Andrea, arch. Roberto Occhionero,

Presidente dell’Ordine dei Geologi d’ Abruzzo: dott. Nicola Tullo

Assessore comunale Pianificazione e Teritorio: Giuseppe Gallo

Portavoce del Movimento 5 Stelle di Termoli: Nick Di Michele

Coordinatore del comitato referendario “Termoli Decide”: Valerio Fontana

Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.ansa.it/molise/
Link alle fonti utilizzate per il report
www.dibattitopubblicotermoli.it
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.comune.termoli.cb.it/
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.termoli5stelle.it/documenti-tunnel.html
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.primonumero.it/
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10988
Link a video (es. YouTube)
https://www.youtube.com/watch?v=I9zgPBCEix4
Link a video (es. YouTube)
https://www.youtube.com/watch?v=gOP5RxAv-s8
Domande agli intervistati
1) Architetto Gianluca di Donato quali sono i requisiti per partecipare ad un bando pubblico e quali sono i protagonisti del Progetto?
2) Architetto Roberto Occhionero potrebbe spiegarci più nel dettaglio il Progetto? E che fine farà la fontana?
3) Architetto Marco Di Donato quali sono gli obiettivi del Progetto?

Risposte degli intervistati
1) I requisiti per partecipare ad un bando sono moltissimi. Innanzitutto occorre formare un gruppo con competenze specialistiche abbastanza avanzate. Il nostro gruppo di lavoro è formato dal sottoscritto Architetto Gianluca di Donato e dagli Architetti Roberto Occhionero, Andrea D'Andrea e Marco Di Lorenzo. Successivamente si sono aggiunti per gli aspetti strutturali l'Architetto Umberto Di Cristinzi, l'Archeologa ANnalisa D'Onofrio, il giovane professionista Ingegnere Michele Antenucci, e il Geologo Nicola Tullo. A queste figure occorre aggiungere altri professionisti per aspetti tematici come ad esempio l'acustica e la trasportistica. Il team è di circa 15 persone che hanno sviscerato e continueranno a sviscerare le tematiche e le problematiche del Progetto.
2) Il Progetto di riqualificazione urbana nasce da un bando di progettazione che inizialmente prevedeva un collegamento funzionale tra la zona del centro storico e il lungo mare nord attraverso un sistema di viabilità sostenibile. Attualmente esso prevede, oltre il collegamento sotterraneo, anche la realizzazione di un parcheggio multipiano, di strutture ricettive e commerciali e di un auditorium a compensazione delle opere che il finanziatore, che ha partecipato al bando, attuerà per rientrare nel quadro economico da lui redatto. 
Nel progetto non si vede la fontana perchè riteniamo che sia inopportuno posizionare delle masse pesanti con presenza di acqua sulla galleria al fine di evitare infiltrazioni. L'ubicazione della statua del Nettuno senza vasca resta in fase decisoria poichè siamo in attesa delle valutazioni definitive della Sovrintendenza. 
3) L'obiettivo del Progetto è sostanzialmente quello di restituire alla città i luoghi che attualmente sono occupati dal traffico veicolare e dai parcheggi. Stiamo parlando di Piazza Sant'Antonio e Pozzo Dolce. E' prevista la realizzazione di un'unica grande area pedonale che renderà la città accessibile a tutti attraverso percorsi a norma senza barriere architettoniche. Sant'Antonio tornerà ad essere la villa comunale con un parco gioco "inclusivo", Pozzo Dolce diventerà un anfiteatro all'aperto. 

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