Validato

STAZIONE ROMA OSTIENSE

ASOC1617_TEAM_152 -

standard April 20, 2017, 10:32 a.m.

Codice Unico Progetto (CUP)
J54H14000570001
URL OpenCoesione
http://www.opencoesione.gov.it/progetti/2laa0063p0016/
Descrizione

“Progetto Stazione Ostiense”

Il progetto, cofinanziato con il POR FESR Lazio 2007-2013 Asse III, si inserisce in un Accordo quadro tra Regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana volto all’incremento dell’offerta di trasporto ferroviario, alla maggiore accessibilità ai servizi e alla diminuzione dei tempi di spostamento, e riguarda l’adeguamento della Stazione Ostiense ai treni di nuova generazione e alle esigenze dell’utenza.

Ai fini di una maggiore regolarità di marcia dei treni e una maggiore accessibilità anche per le persone con disabilità e per gli anziani, i programmatori regionali e i beneficiari hanno ideato un intervento di tipo infrastrutturale consistente principalmente nel rialzare il marciapiede n. 1 e dei marciapiedi compresi tra i binari 4-5 e 6-7 facendoli arrivare al livello di accesso ai treni.

Tali interventi sono stati considerati una parte essenziale per il potenziamento delle linee della Regione Lazio, in particolare il rifacimento delle banchine e il loro allungamento può consentire sia una maggiore velocità nell’incarrozzamento, sia la possibilità̀ di utilizzare diversi e più lunghi convogli, esaltando i benefici derivanti dal parziale raddoppio delle linee e l’adeguamento tecnologico della infrastruttura. 

Giudizio sintetico
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte

Come abbiamo potuto vedere con i nostri occhi, durante la visita effettuata con il Direttore dei lavori e alla presenza della referente per la certificazione della spesa della Regione Lazio, i lavori condotti nella Stazione Roma Ostiense sono stati conclusi e portati a termine con ottimi risultati.

Il pagamento effettuato da Rete Ferroviaria Italiana alle ditte si è concluso. Abbiamo notato una differenza nei dati tra il sito OpenCoesione e il sito OpenData Lazio dovuta al fatto che i dati di Regione Lazio si riferiscono alle spese certificate. Sul progetto della Stazione Ostiense c'è infatti una piccola applicazione delle penali perché non tutte le attività si sono chiuse nei tempi. Dopo il 1 gennaio 2016 le fatture non erano più certificabili. C'è stato un problema di spesa ammissibile.

 

Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)

Al momento, tutti e 15 i binari presenti nella stazione sono accessibili grazie agli ascensori e in particolare i marciapiedi interessati dai lavori (marciapiede 1 e i marciapiedi compresi tra i binari 4-5 e 6-7) grazie a degli accorgimenti quali l’inserimento di rampe apposite per i disabili, l’innalzamento dei marciapiedi che permettono l’accesso diretto al treno, la realizzazione di sottopassi e sovrappassi. Di fondamentale importanza è la realizzazione degli accessi per le ambulanze. Quindi il generale progetto di accessibilità di Rete Ferroviaria Italiana per questa stazione è quasi concluso, mancano ancora solo piccolissimi interventi.

Nello specifico:

1.     Il primo marciapiede all'entrata è stato completamente adeguato così come i marciapiedi compresi tra i binari 4-5 e 6-7. Ora il marciapiede è stato portato a quota +55 cm. dal piano del ferro per permettere l'apertura a quota treno. Tale innalzamento della banchina permette una riduzione dei tempi di 10 secondi in orario di morbida, ossia non di punta, e fino a un minuto nell'orario di punta. Vi è stato un aumento della lunghezza e non solo dell’altezza delle banchine per avere treni più lunghi. In tal modo i treni non devono fermarsi a bersaglio.  Inoltre la possibilità di avere un marciapiede lungo permette al macchinista di guadagnare 15 secondi durante la fermata.

2.     Il progetto di accessibilità è quasi concluso mancano solo piccolissimi interventi. Ci sono diverse rampe per disabili nei già menzionati marciapiedi e ogni banchina ha ora un impianto ascensore. Vi sono servizi per i viaggiatori quali informazioni efficaci e un servizio pulizia sempre attivo. I bagni sono a pagamento - 1 euro - perché la pulizia ha un costo.

3.     Importante è stata anche la costruzione di sottopassi che diminuiscono l’incrocio tra due treni in stazione. I sottopassi e sovrappassi vanno infatti a sostituire i passaggi a livello che risultano pericolosi e causano incidenti soprattutto sulle ferrovie concesse. I passaggi a livello creano aumenti dei tempi di percorrenza mentre la costruzione di sottopassi e sovrappassi fa incrociare i treni in maniera più veloce.

4.     Infine sono stati costruiti deviatori per smistare i treni permettendo di avere la possibilità di arrivare a 60 km/h in stazione.

 

Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)

Il progetto è frutto di un accordo tra la Regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana – proprietaria delle stazioni italiane e dagli anni 90 del secolo scorso S.p.A. finanziata dal Ministero delle Finanze e dai proventi dell’attività delle stazioni – e rientra in un più generale Patto tra il Ministero dei Trasporti, la Regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana volto al miglioramento continuo dell’offerta di servizi di trasporto ferroviari, per la riduzione del trasporto privato.

Come evidenziato dall’Ing. Carlo Cecconi, Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti fissi e Referente operativo per il POR, tali accordi hanno condotto nell’ultimo biennio a un rinnovamento del 70% del parco rotabile grazie al contratto di servizio per l’acquisto di un numero considerevole di nuovi treni e anche per le ferrovie concesse come Roma Lido ci sarà una gara per acquistarne di nuovi. Si prevede di arrivare al 2020 con una gara per la gestione delle ferrovie con Trenitalia e altri vettori oppure un allungamento del contratto di servizio attuale per il rinnovo di tutto il parco rotabile del Lazio.

L’adeguamento delle stazioni rientra in tale azione congiunta per rendere il trasporto regionale maggiormente efficiente, accessibile e sostenibile.

Oggigiorno, la regolazione è divenuta completamente elettronica, ed è possibile avere treni distanziati a 7 minuti, quasi come una metropolitana. Con tali capacità di trasporto il sistema ferroviario sta diventando importante anche nel sistema della città di Roma.

Per far arrivare a regime tale sistema, si sta cercando di completare il famoso anello ferroviario. Ciò dovrebbe avvenire con la chiusura a nord per avere una circolare ferroviaria, ossia per avere una facilità di integrazione degli spostamenti. Al momento, la domanda di trasporto ferroviario continua a crescere e ciò è positivo per l’obiettivo di ridurre il trasporto privato.

Anche nel nuovo piano regionale per la mobilità, che dovrebbe essere pubblicato in estate, la ferrovia è l’asse portante degli spostamenti per tentare di dirottare in quella direzione gli spostamenti privati.

La domanda di trasporto sulla Regione Lazio è particolare: tutti gli spostamenti convergono su Roma e questo crea un’enorme congestione. Il trasporto privato, e da soli, è un modo non ecologico di spostarsi. L’obiettivo delle politiche regionali è quello di spostare il trasporto privato verso quello pubblico.

Altro punto di forza delle attività nelle quali rientra l’intervento consiste nell’attività di confronto continuo tra i responsabili regionali della programmazione con quelli delle regioni limitrofe e con i referenti di Rete Ferroviaria Italiana e il partenariato economico e sociale quali le associazioni dei consumatori, dei pendolari, delle persone con disabilità.

La programmazione è il risultato di uno scambio continuo con tutti i portatori di interesse.

Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)

Il progetto di adeguamento delle stazioni costruite nel secolo scorso come la Stazione Ostiense o la Stazione Termini è complesso e necessariamente continuo perché i criteri con i quali vengono oggi concepiti i binari e i treni è diverso rispetto al passato. Sicuramente le stazioni moderne sono più accessibili perché progettate secondo i canoni della progettazione universale.

Si segnala inoltre che l’accordo del quale fa parte il progetto di adeguamento della stazione Ostiense non è stato completamente realizzato. Nel caso della linea FL7 Roma Nettuno vi sono stati cambiamenti, non è stato possibile raddoppiare il binario perché Rete Ferroviaria Italiana fa interventi su tutto il territorio e quindi spesso vengono apportati dei cambiamenti o vi sono delle difficoltà. Così il progetto e l’accordo iniziale sono stati rimodulati per terminare tutto entro il 2016 come previsto dai Regolamenti comunitari. È stato perseguito l’obiettivo di fare più opere possibili per ottimizzare i finanziamenti europei. Il vecchio progetto rientra nella nuova programmazione 2014-2020.

Rischi futuri per il progetto monitorato

L’adeguamento delle stazioni del Lazio, e in particolare di quelle della città di Roma che sono state costruite per la maggior parte nel secolo scorso, appare necessariamente continuo, sempre a rischio di precoce obsolescenza e mancanza di accessibilità, se non vengono previste azioni, certamente molto costose, di riprogettazione in ottica universale. 

Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato

La proposta di miglioramento avanzata dal nostro Team OverRail riguarda lo studio di interventi di progettazione delle strutture ferroviarie e in particolare delle stazioni, che rispondendo alle sollecitazioni offerte dai target dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile, i cosiddetti Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, sia fondata sugli obiettivi della progettazione universale ai fini di una maggiore efficienza, efficacia e equità nell’accesso ai servizi.

Sempre di tema di sostenibilità e accessibilità, considerato che l’analisi degli indicatori individuati nel POR FESR Lazio 2007-2013 per valutare l’efficacia e l’efficienza della manutenzione ha fatto emergere l’assenza di indicatori per poter valutare l’equità di accesso ai servizi e che tale assenza si caratterizza a livello nazionale, un’altra proposta di miglioramento del nostro Team OverRail riguarda lo sviluppo e la condivisione a livello nazionale e comunitario di indicatori per monitorare e valutare il livello di sostenibilità e accessibilità ai servizi raggiunto.

Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)

Per Rete Ferroviaria Italiana:

·         Direttore dei lavori della Stazione Ostiense Dott. Cianfarani

Per Regione Lazio:

·         Architetto Manuela Manetti - Direttore della Direzione Regionale Territorio

Urbanistica e Mobilità – RGA (Responsabile Gestione Attività) attività III POR FESR Lazio 2007-2013

·         Ing. Carlo Cecconi - Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi e Referente Operativo per il POR

·         Dott.ssa Maria Antonietta Muroni – supporto all’RGA attività III POR FESR Lazio 2007-2013

Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.opencoesione.gov.it/
Link alle fonti utilizzate per il report
https://dati.lazio.it/
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.pendolaria.it/wp-content/uploads/2016/12/Pendolaria-Citta-europee-a-confronto.pdf
Link alle fonti utilizzate per il report
https://drive.google.com/file/d/0BwruQZg3pp-9a0gyNWt3anRhTmI1ajBxa3lsZkptZF9mQmdN/view
Link alle fonti utilizzate per il report
http://www.centostazioni.it/cst/Le-stazioni/Lazio/Roma-Ostiense/La-storia
Link alle fonti utilizzate per il report
https://www.superabile.it/cs/superabile/accessibilita/trasporti/trasporto-pubblico/trasporti--accessibilita-alla-metropolitana-e-alle-ferrovie-.html
Link a video (es. YouTube)
https://www.youtube.com/watch?v=Dj_65JwrlHk
Domande agli intervistati

Domanda 1:

Posta all’Arch. Manuela Manetti - Direttore della Direzione Regionale Territorio Urbanistica e Mobilità e all’Ing. Carlo Cecconi - Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi e Referente Operativo per il POR

Quali sono stati gli obiettivi perseguiti dalla Regione Lazio nella programmazione dell'Asse III del POR FESR 2007-2013, in particolare la programmazione delle risorse rivolte alla mobilità sostenibile e all'accessibilità dei servizi? A tali attività di programmazione hanno partecipato anche attori del territorio che hanno illustrato le esigenze dell'utenza, dei lavoratori pendolari o degli studenti pendolari? Hanno partecipato anche le associazioni delle persone con disabilità?


Domanda 2:

Posta all’Arch. Manuela Manetti - Direttore della Direzione Regionale Territorio Urbanistica e Mobilità, all’Ing. Carlo Cecconi - Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi e al Direttore dei Lavori della Stazione Ostiense Dott. Cianfarani

In che modo sono stati costruiti gli avvisi di programmazione attuativa? Come sono stati scelti gli attuatori? In che modo si sono svolte le gare d'appalto? 


Domanda 3:

Posta al Direttore dei Lavori della Stazione Ostiense Dott. Cianfarani

Il progetto si è concluso? Quali sono state le migliorie? C’è stato un innalzamento dell’accessibilità?

Risposte degli intervistati

Risposta 1:

Hanno risposto l’Arch. Manuela Manetti - Direttore della Direzione Regionale Territorio Urbanistica e Mobilità e l’Ing. Carlo Cecconi - Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi e Referente Operativo per il POR

Gli obiettivi del POR FESR Lazio Asse III e della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità sono quelli dell'incremento del trasporto pubblico: nella Regione Lazio c'è una domanda enorme di trasporto e va aumentata la possibilità di prendere il treno e di rendere più fruibile e accessibile il servizio. L’intervento di adeguamento delle stazioni si fonda essenzialmente sull’adeguamento dei marciapiedi delle banchine. Sembrerebbe un intervento semplice ma non lo è: infatti alzando il marciapiede é possibile accedere meglio al treno soprattutto per i disabili e per gli anziani. Inoltre, questo tipo di interventi diminuisce il tempo di incarrozzamento, ossia il tempo di salita a bordo dei passeggeri.

Per sintetizzare, gli obiettivi regionali per il trasporto pubblico riguardano: l’incremento dell’offerta, la maggiore accessibilità e la diminuzione dei tempi di spostamento.

Per quanto riguarda le attività di confronto con il partenariato economico e sociale, ci sono incontri periodici con i sindaci, le associazioni dei consumatori e dei pendolari. C'è un confronto continuo almeno due volte l'anno: con il cambio di orario invernale e estivo. Il confronto avviene molto spesso anche con le associazioni dei disabili. Al momento si stanno acquistando treni accessibili nell'ultima carrozza del treno o alla prima al ritorno. La partecipazione degli utenti e delle associazioni è quindi fondamentale: è necessario sentire le esperienze per migliorare il servizio.

Risposta 2:

Hanno risposto l’Arch. Manuela Manetti - Direttore della Direzione Regionale Territorio Urbanistica e Mobilità, all’Ing. Carlo Cecconi - Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi e Referente Operativo per il POR

La rete ferroviaria del Lazio è di proprietà dello Stato italiano che l’ha data in concessione a Ferrovie Italiane S.p.A. ente completamente finanziato dal Tesoro che poi si è suddiviso 30 anni fa in Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria delle Stazioni, e poi Trenitalia, che gestisce il servizio, però tutte le società sono di proprietà dello stato.

Nel caso dell’adeguamento delle stazioni, l’ente attuatore non poteva che essere il proprietario della rete e delle stazioni ossia Rete Ferroviaria Italiana.

Le gare di appalto sono state fatte da Rete Ferroviaria Italiana. Si è trattato di gare nazionali perché c'era la possibilità di fare gare di appalto snelle con le ditte che potevano fare i lavori e hanno fatto una gara al massimo ribasso.

Ha risposto anche il Direttore dei Lavori della Stazione Ostiense Dott. Cianfarani

Con Rete Ferroviaria Italiana la Regione Lazio stipula Accordi quadro che durano tre anni per la costruzione e la manutenzione e poi vengono assegnati i lavori.

Nel caso della Stazione Ostiense è stata fatta una Gara di appalto e i lavori sono stati assegnati all’Impresa Macef e espletati a partire dal 2013-2014.

In questo tipo di gare vi è una commissione che valuta i requisiti posseduti dalle imprese, i mezzi posseduti anche per muoversi su rotaia. Deve trattarsi di imprese che conoscono le normative della circolazione ferroviaria.

Tra i possibili pericoli durante i lavori vi sono il pericolo di investimento e l’elettrolocuzione. Non è possibile stare a più di tre metri dagli impianti elettrici.

La stazione è sempre in esercizio e agibile e quindi i lavori devono essere fatti in orario conveniente.

Risposta 3:

Hanno risposto l’Arch. Manuela Manetti - Direttore della Direzione Regionale Territorio Urbanistica e Mobilità, all’Ing. Carlo Cecconi - Dirigente dell’Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi e Referente Operativo per il POR

Gli interventi sono cambiati in corso d'opera, non c'è stato più il raddoppio della linea ferroviaria ma interventi sulle stazioni nelle quali si è lavorato all’accessibilità.

L’innalzamento dei marciapiedi ha significato una serie di opere complesse e i lavori sulle linee ferroviarie sono state compiuti da più imprese.

Gli spostamenti delle persone con disabilità vengono gestiti direttamente da Rete Ferroviaria Italiana ma in ogni caso, uno degli obiettivi perseguiti dalla Regione Lazio è l'accessibilità.

In merito a ciò, Rete Ferroviaria Italiana ha stilato una classifica delle stazioni: la Stazione maggiormente accessibile è qualificata come stazione Gold.7

Ha risposto anche il Direttore dei Lavori della Stazione Ostiense Dott. Cianfarani


Più che un lavoro di ampliamento si è trattato di un lavoro di adeguamento. Ora il marciapiede è stato portato a quota + 55 cm dal piano del ferro per permettere l'apertura a quota treno. Era previsto un prolungamento maggiore dei binari ma poi non è stato fatto. Ogni binario ha ora un impianto ascensore. Vi sono servizi per i pendolari. Un servizio pulizia sempre attivo. I bagni sono a pagamento -  1 euro  - perché la pulizia ha un costo.

Altro punto importante è stato l’adeguamento del sottopasso con la metropolitana.

Il Progetto di accessibilità è quasi concluso e mancano ancora piccolissimi interventi. Per esempio, a Roma Termini è presente una Sala Blu per l’accoglienza dei viaggiatori con disabilità con 300 interventi circa di accompagnamento al giorno, gli utenti vengono accompagnati fino al binario. Inoltre sui marciapiedi ci sono i percorsi per non vedenti. 

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