Validato

PANTELLERIA- LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA E CONSOLIDAMENTO DEL MOLO DI SOPRAFLUTTO DALLA PROGR.260,30ML. ALLA PROGR.613,10ML.

fronte_dalporto -

standard May 28, 2018, 2:38 p.m.

Codice Unico Progetto (CUP)
G27D05000130001
URL OpenCoesione
http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1si112/
Descrizione del progetto monitorato
Il progetto ha riguardato i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza del molo di sopraflutto del porto di Pantelleria.
Giudizio sintetico
Concluso e inefficace
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte
Il progetto è stato concluso nel 2008. 
Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
I lavori hanno consentito il ripristino del muro paraonde danneggiato, dalla progressiva 260,30 alla progressiva 613,10, delle bitte, delle scalette e dei parabordi lungo la diga.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
L'aspetto positivo dei lavori realizzati riguarda il consolidamento del molo di sopraflutto che pertanto assolve alla sua funzione di protezione del porto dalle mareggiate provenienti dai quadranti nord-occidentali. 
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
I principali punti di debolezza del progetto sono i seguenti: 
- La banchina del molo è inagibile al transito dei veicoli e dei pedoni in quanto risulta fortemente danneggiata (presenza di intere porzioni della superficie calpestatile distrutte e pericolose e di ferri scoperti e arrugginiti;
- Pessimo stato di conservazione delle opere murarie;
- Mancanza di segnaletica dei pericoli;
- Mancanza di illuminazione. 
Rischi futuri per il progetto monitorato
Il rischio è che il porto continui in futuro a richiedere nuove risorse pubbliche per intervenire a riparare errori umani del passato e danni materiali ricorrenti di una infrastruttura mai seriamente portata a termine. 
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Demolire l'intero molo di sopraflutto e ricostruire il porto secondo un progetto unico e sensato che risponda alle esigenze dello sviluppo turistico dell'isola.
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Salvatore Gambino ( Responsabile ufficio tecnico del comune di Pantelleria) 
Arturo Caravello ( Candidato  sindaco alle comunali 2018 e cittadino informato sui fatti)
Domande agli intervistati
1.Come sono stati spesi i € 5.075.722,68 per i lavori di consolidamento e messa in sicurezza per il molo di sopraflutto di Pantelleria? (Salvatore Gambino Responsabile ufficio tecnico del comune di Pantelleria) 
 2. Come sono stati spesi i fondi stanziati? Ci può spiegare quali lavori sono stati effettuati? (Arturo Caravello Candidato  sindaco alle comunali 2018 e cittadino informato sui fatti)
 3.  Qual è stato il ruolo del Comune nella gestione del progetto? (Arturo Caravello Candidato  sindaco alle comunali 2018 e cittadino informato sui fatti)
Risposte degli intervistati
1.Come sono stati spesi i € 5.075.722,68 per i lavori di consolidamento e messa in sicurezza per il molo di sopraflutto di Pantelleria?

(Arturo Caravello Candidato  sindaco alle comunali 2018 e cittadino informato sui fatti)

E gli altri 40.000.000 miliardi di lire? Non volete sapere come sono stati spesi? Sono stati spesi 46.000.000 miliardi che sono stati persi. I € 5.000.000 che sono stati spesi adesso, nascono però dal fatto che prima quest’opera aveva bisogno di essere rinforzata quando la diga è crollata per la prima volta. In seguito è arrivata una commissione di inchiesta, che in 24 ore ha stabilito che soltanto a causa delle eccezionali condizioni meteo si è verificata questa distruzione, in modo che si è subito fatto un finanziamento che a quei tempi non era europeo ma era Italiano. Si stabiliva la medesima somma per riedificare la diga. Giustamente l’impresa che ha fatto i lavori fece notare che non poteva ricostruire la diga se prima non si rimuovevano i relitti dei vecchi cassoni. Quindi è stata stanziata una somma superiore per rimuovere i relitti e dopo aver posato i cassoni, qualche geometra, che forse aveva molta dimestichezza con il suo lavoro, ha pensato che forse era meglio metterli all’interno di questi relitti. La rimozione di quest’ultimi non c’è stata e quindi sono stati incassati i soldi della risistemazione della diga. Vi dirò che questo lavoro è stato fatto tre volte sempre uguale. Quindi la diga si è ritrovata 70 metri all’interno, perché ogni volta che veniva reimpostata era sempre più all’interno e finalmente sono arrivati i soldi europei che hanno permesso di aggiungere quel muraglione e ulteriori massi dietro di esso per rendere agibile la diga foranea.

2. Come sono stati spesi i fondi stanziati? Ci può spiegare quali lavori sono stati effettuati? (Salvatore Gambino Responsabile ufficio tecnico del comune di Pantelleria) 

Sì. Allora i lavori sono stati effettuati dalla progressiva 260,30 m. fino alla progressiva 613,10 m. Questi sono i metri della lunghezza della diga, perché parte da zero che è la radice che c'è a terra poi dalla progressiva 260,30, quindi a 260,30 metri dalla radice sono iniziati questi lavori e si sono conclusi alla progressiva 613,10. Non so se voi ricordate ma a circa 580 metri dalla radice la diga era spezzata, c'era il mare che passava in mezzo e la parte finale staccata dal resto della diga. Quindi questi lavori sono costituiti intanto nel ricostruire la diga nella parte mancante dopodiché hanno ricostruito il muro paraonde che non c'era. Il muro paraonde serve a proteggere la parte interna del porto dalle onde e dietro il muro paraonde hanno costruito una massicciata che serve a rompere le onde e non farle infrangere direttamente sull'infrastruttura. La massicciata viene fatta da dei massi in calcestruzzo; a Pantelleria sono usati dei massi vista la potenza del mare. Ci sono onde molto importanti che arrivano anche a 7-8 metri, per cui gli idraulici marittimi hanno definito la tipologia massi che bisogna mettere a protezione della diga e sono massi da 23 metri cubi che corrispondono a 50 tonnellate. Quindi ogni masso che vedete là dietro pesa 50 tonnellate e servono a proteggere sia il muro che la banchina. Alla fine della diga è stato fatto quello che viene chiamato riccio di testata perché la parte finale della diga è una parte debole quindi va protetta anche quella dai massi che sono messi a riccio cioè a chiudere. Questo è stato l'intervento, poi ci sono stati ulteriori lavori di completamento: hanno messo tutte le bitte per gli ormeggi, gli arredi della banchina (le scalette) e i parabordi lungo tutta la diga e basta.

3. Qual è stato il ruolo del Comune nella gestione del progetto?

 (Salvatore Gambino Responsabile ufficio tecnico del comune di Pantelleria) 


In questo specifico progetto il Comune non ha avuto un ruolo, perché non si è occupato dell'attuazione del progetto perché era un progetto che è stato realizzato dalla Regione Sicilia dall’assessorato infrastruttura. Quindi l’ha realizzato totalmente l’assessorato infrastrutture che lo ha progettato, mandato in gara, giudicato e diretto. Quindi il Comune non ha avuto nessun ruolo in questo specifico lavoro, tranne quello in fase di approvazione progettuale di esprimere il proprio parere.

File