Monithonhttp://monithon.orgMonithonitFri, 26 May 2017 20:47:05 -0000PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI LONGOLAhttp://monithon.org/reports/1304<span style="font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255);">Valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività&nbsp;, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità&nbsp; della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile</span>SCC NODO DI PALERMOhttp://monithon.org/reports/1294<div>Il Progetto “Nodo di Palermo” riguarda il collegamento a doppio binario elettrificato della città di Palermo con l’aeroporto civile internazionale “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi. L’intervento sarà realizzato prevalentemente affiancando i lavori a tratte di singolo binario elettrificato già esistenti, e prevede la revisione degli impianti tecnologici preesistenti.</div><div>E’ prevista anche la realizzazione di 10 nuove fermate: Roccella, Brancaccio, Guadagna, Giustizia, Lolli, Lazio, Belgio, La Malfa, Sferracavallo, Capaci.</div><div>Dalla stazione Centrale sarà possibile raggiungere, l’Aeroporto “Falcone - Borsellino” di Punta Raisi con un servizio metropolitano .</div><div>Con l’intervento verranno realizzati 30 km di linea a doppio binario.</div><div>La capacità sulla tratta passerà da 90 a 270 treni al giorno e saranno eliminati tutti i passaggi a livello attualmente esistenti nell’area urbana di Palermo.</div><div>In sede di attuazione l’intervento di realizzazione del Passante ferroviario Palermo C.le – Carini è stato suddiviso in tre tratte funzionali:</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp;• Tratta A: Palermo C.le\Brancaccio - Notarbartolo</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp;• Tratta B: Notarbartolo - EMS/La Malfa</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp;• Tratta C: EMS/La Malfa - Carini.</div>BUONI SERVIZIO PER LA PRIMA INFANZIA – DISTRETTO SOCIO SANITARIO 42 - COMUNE DI PALERMOhttp://monithon.org/reports/1292I posti prestabiliti inizialmente erano 120 ma a causa di indisponibilità&nbsp; di strutture i posti disponibili sono stati 46,che dal Settembre del 2017 saranno aumentati a 70 e si spera che in futuro tutte le richieste di iscrizione delle famiglie vengano accolte.<br>Monitoraggio CAMERA. CENTRO ITALIANO PER LA FOTOGRAFIAhttp://monithon.org/reports/1323<div>Monitoraggio del progetto (REG_POR-FESR_2015_35502) CAMERA. CENTRO ITALIANO PER LA FOTOGRAFIA, il cui obiettivo è promuovere e rafforzare le sinergie potenziali tra tutela, valorizzazione dell'ambiente e dei beni naturali e crescita del sistema produttivo.</div><div>Lo scopo del monitoraggio è analizzare l'impatto che i fondi europei hanno avuto sull'attività del museo e sul&nbsp;territorio, cercando di individuare come sono stati collocati i fondi e quali risultati si sono ottenuti fino ad oggi.</div><div>La nostra indagine mirava inoltre a verificare l'efficacia dello stanziamento di fondi europei per la promozione delle attività del Museo, dalle mostre alle attività didattiche organizzate in collaborazione con le scuole del territorio e i corsi per i semi-professionisti, e la diffusione della sua conoscenza a livello turistico locale.</div><div><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; font-size: 12pt; background-color: white;">Come descritto nel sito web del Museo Camera, il progetto prende l’avvio nel dicembre 2015 con un protocollo d’intesa tra l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione&nbsp;del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e&nbsp;Camera – Centro italiano per la fotografia.&nbsp;</span></div><div><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; font-size: 12pt; background-color: white;">Nel novembre 2016, Camera aderisce al progetto la&nbsp;Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane&nbsp;al fine di incrementare il progetto con il censimento delle raccolte di fotografia contemporanea.&nbsp;</span><span style="background-color: white;">Il Censimento&nbsp;&nbsp;si prefigge lo scopo di identificare i soggetti che a vario titolo detengono raccolte o archivi fotografici, reperendo informazioni sulla tipologia, sulla consistenza e sulle caratteristiche dei materiali fotografici conservati; la conoscenza sistematica&nbsp;di questo rilevante settore del patrimonio culturale costituirà l’elemento cardine su cui impostare le politiche per la sua tutela e valorizzazione e permetterà di avere un punto di accesso unico per la condivisione, la consultazione e lo studio, accrescendo inoltre la visibilità dei singoli archivi specie di quelli dotati di minori risorse.&nbsp;</span><span style="background-color: white; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; font-size: 12pt;">Un progetto a cui ciascun ente potrà partecipare: accreditandosi e descrivendo poi, direttamente via web, i fondi fotografici tramite una scheda di censimento derivata dagli standard ministeriali.</span></div><div><span style="background-color: white; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; font-size: 12pt;">Attualmente, il Museo ospita la Mostra fotografica&nbsp;</span>"L'Italia di Magnum: da Henrir-Cartier Bresson a Paolo Pellegrin", inaugurata il 3 marzo in occasione dell'anniversario della fondazione Magnum Photos; la mostra, di 200 immagini, racconta personaggi e luoghi dell'Italia dal Dopoguerra ad oggi secondo un percorso cronologico.&nbsp;</div><div><br></div>Le aziende..."stregate"http://monithon.org/reports/1324Il tema del monitoraggio civico ha interessato da sempre buona parte di noi. La possibilità di controllare come vengono spesi i soldi pubblici è stata applicata al nostro territorio, il quale, ad onor del vero, si è dimostrato molto scarno da questo punto di vista. Questa esperienza viene realizzata con alunni di classi diverse e in particolare una appartenente all'indirizzo tradizionale e l'altra all'indirizzo internazionale. La scelta del nome è stata, dunque, condizionata dalla presenza di quest'ultimo indirizzo e vuole abbracciare l'intera problematica relativa all'ambiente inteso anche con riferimento strutturale industriale. L'idea è partita dal voler sottolineare la presenza di pochissime aziende medio-grandi del territorio e, nello stesso tempo, si è voluto individuare una delle poche esistenti in città nell'ultimo mezzo secolo. La scelta, pertanto, è ricaduta su una azienda delocalizzata negli ultimi tempi e che, negli anni addietro, è stata oggetto di tensioni anche sociali. Gli obiettivi, dunque, restano quelli di analizzare l'evoluzione tecnica, la nuova localizzazione, le politiche lavorative e sociali della Metalplex, in modo da sensibilizzare gli enti pubblici e privati a realizzare politiche ambientali in modo da garantire una continuità dell'intero comparto industriale. Da siti web e da giornali dell'epoca siamo riusciti ad individuare questo progetto che ci permette di realizzare quanto sopra descritto.&nbsp;Riqualificazione tecnica ed architettonica autostazione di piazza Matteottihttp://monithon.org/reports/1196Il progetto prevederà una struttura dotata di apparecchi multimediali funzionali, di aree WiFi gratis e di illustrazioni con orari di arrivo e di partenza dei pullman; inoltre verrà riqualificata la facciata e saranno migliorate le zone interne quali uffici e servizi vari. Il progetto non toccherà l'ala destra dell'edificio (occupata dal locale commerciale McDonald's).S.AGATA DI MILITELLO- LAVORI DI PROLUNGAMENTO DELLA DIGA FORANEA E DI REALIZZAZIONE BANCHINAhttp://monithon.org/reports/1275Il porto dei Nebrodi, situato a metà strada tra le città di Messina e Palermo, potrebbe offrire grande slancio sia al comparto relativo al traffico commerciale che al settore turistico una volta completato. Il Porto dei Nebrodi ricade nel territorio urbano del Comune di Sant’Agata e, allo stato attuale, risulta inadeguato sia dal punto di vista della sicurezza dell’ormeggio e dell’accesso dei natanti sia dal punto di vista della ricettività e dei servizi marittimi offerti. Il bacino portuale consente lo svolgimento delle attività nautiche legate alla pesca e al diporto soltanto con notevoli disagi e limitando in modo sostanziale lo sviluppo delle attività, gli stessi operatori vengono costretti ad operare in situazioni di notevole disagio e di precaria sicurezza. Le attività nautiche vengono attualmente sviluppate con difficoltà sia per l’accesso al porto, in presenza di marosi, sia per l’attracco. Nella considerazione che la pesca e il turismo sono attività prioritarie per S. Agata di Militello e per l’Hinterland, qualunque loro ulteriore possibilità di sviluppo socio-economico non può non dipendere dal completamento dell’opera e della ricettività dell’opera portuale. Pertanto è da rimarcare l’effetto trainante che il Porto, definito ed attrezzato, avrebbe per il rilancio dell’economia, specie nei confronti dei giovani e per le possibilità di creare nuove iniziative lavorative inerenti le attività marittime. E’ il caso di osservare che S. Agata Militello si trova al centro di un vasto territorio ricco di bellezze naturali, di insediamenti archeologici e di tradizioni culturali. In tale contesto, il porto può essere un elemento strategico di primaria importanza nell’ambito degli interventi necessari per un reale rilancio turistico di tutto il comprensorio dei Nebrodi. I lavori di completamento del Porto sono stati inseriti, per l’importo iniziale di euro 7.746.853,49 nell’ambito dell’Accordo Quadro di Programma per il Trasporto marittimo siglato in data 05.11.2001 comprendente n.57 opere da realizzare nell’ambito della Regione Sicilia. Subito dopo l’Amministrazione ha tolto l’incarico del progetto al Genio Civile Opere Marittime che da anni non riusciva a dare risposte concrete in termini di progettualità e finanziamenti, anche per l’esorbitante previsione di spesa necessaria per il completamento e si è dotata di un progetto preliminare per il completamento dell’opera redatto dall’UTC comunale con consulenza specialistica esterna, ottenendo in tal modo l’inserimento dell’opera in un programma di finanziamento, l’APQ trasporti, che ha spianato la strada per il completamento dell’opera. La stessa amministrazione ha avviato le procedure per il conferimento dell’incarico per un progetto generale di massima, necessario all’ottenimento della valutazione d’impatto ambientale e, quindi, i decreti di finanziamento sull’APQ trasporti. Tale incarico è stato impugnato dall’opposizione consiliare dinanzi al Coreco di Messina, all’Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici e oggetto di denuncia alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti. Tutti gli Enti interessati hanno dato via libera al procedimento ed anche il Giudice amministrativo, a cui hanno fatto ricorso le società di progettazione che hanno partecipato alla selezione, ha statuito con l’ordinanza n. 842 del 25/9/03 del CGA che l’operato del Comune risultava legittimo. L’Amministrazione in carica è stata sfiduciata a sei mesi dalla fine naturale del mandato e a settembre 2003 si è insediato il Commissario Straordinario, il quale anziché dare seguito all’incarico conferito dal Comune e legittimato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa che entro 6 mesi e con soli 25 mila euro avrebbe dotato l’Ente del progetto definitivo dell’intera opera, ha revocato in autotutela la procedura di affidamento, conferito l’incarico all’UTC con il supporto di consulenti.. Con nota n.36 del 12.01.2004 il Dipartimento Lavori Pubblici dell’Assessorato Regionale LL.PP. ha affidato all’Amministrazione Comunale di S. Agata Militello la funzione di ente attuatore dell’intervento di completamento del porto previsto nell’Accordo di Programma quadro. L’Amministrazione successiva, insediatasi dopo il commissariamento, ha pubblicato l’avviso per la presentazione da parte dei privati di un Project financyng per il completamento del Porto con un costo nel frattempo lievitato da 25.000.000,00 di Euro a circa 50.000.000,00 di Euro. Tale progetto veniva approvato nel 2008. Per le ulteriori risorse messe a disposizione nell’APQ trasporti, per l’importo di circa 30 milioni di euro il Comune adeguava il progetto definitivo generale alle prescrizioni della Regione e bandiva un appalto integrato. La scelta del tipo di gara, che prevedeva la redazione del progetto esecutivo da parte dell’aggiudicataria e manteneva la gestione dell’appalto presso l’Ente anziché presso l’UREGA competente a gestire gli appalti oltre una certa soglia, è stata contrastata sul piano politico dall’opposizione consiliare. Dopo l’aggiudicazione della gara, avvenuta nel 2010, si è aperto un lungo contenzioso che ha bloccato l’opera per diversi anni. Nel 2012 il Comune ha sottoscritto il contratto con la Sigenco Spa. Ma dopo poco tempo tale ditta ha ceduto il ramo d’azienda alla Cogip spa, che, con autorizzazione della Giunta comunale, è subentrata nell’appalto. Ma ciò ha determinato un nuovo contenzioso che ha bloccato nuovamente l'iter. Con l'insediamento della nuova amministrazione è stato nominato un nuovo RUP ed i lavori dovrebbero ripèrendere tra pochi mesi intanto Il mancato inizio dei lavori, in questi lunghi anni, ha determinato gravi danni anche al litorale con l’arretramento della spiaggia ed oggi, con le recenti mareggiate, stiamo assistendo al crollo di una parte del nostro bellissimo lungomare ciò ha determinato un nuovo contenzioso che ha nuovamente bloccato l’iter.Turismo responsabile ed impresa socialehttp://monithon.org/reports/1272Il progetto Turismo Responsabile e Impresa Sociale si colloca all’interno dell’asse della sicurezza e della diffusione della legalità. Gli obbiettivi che si pone consistono nella ristrutturazione di un immobile collocato a Noha (LE), frazione di Galatina, &nbsp;confiscato alla criminalità organizzata, alla riconversione di quest’ultimo con lo scopo di essere reinserito nel circuito produttivo mediante la partecipazione di cooperative a sfondo sociale, selezionate mediante la predisposizione di un bando apposito, col fine ultimo di essere destinato a soggetti svantaggiati, anch’essi collegati alla legalità, quindi detenuti, ex detenuti, tossico dipendenti, alcolisti, etc.&nbsp;ciclabilità Asseminihttp://monithon.org/reports/1321<p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><font face="Calibri">Realizzazione e completamento della ciclabilità Asseminese attraverso il controllo dei finanziamenti, versati e stanziati, vari controlli effetuati in prima persona, controllo dei futuri progetti di miglioramento e ampliamento del progetto, e inoltre&nbsp;confronti con gli enti interessati.</font></p>Uno Spazio per Tuttihttp://monithon.org/reports/1320Il progetto è partito insieme all'aiuto degli esperti e del docente coordinatore, analizzando i dati contenuti nel portale di OpenCoesione. Successivamente è stato fatto un sopralluogo per verificare le condizioni della struttura, i miglioramenti fatti, i miglioramenti che sarebbero potuti essere fatti. Dopo i primi passi, ci siamo recati in provincia per intervistare l'Ingegnere Camoglio. Come step semi-conclusivo, abbiamo somministrato un questionario ai ragazzi dell'ultimo triennio e ai docenti del nostro istituto. Infine abbiamo realizzato un video di 3 minuti per raccontare il nostro progetto.UNO, DUE, TRE...WEBSCUOL@http://monithon.org/reports/1319<span style="font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:&quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family: Calibri;mso-fareast-theme-font:minor-latin;mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US;mso-bidi-language:AR-SA">L’obbiettivo da portare a termine è quello di visitare la scuola elementare del comune per accertarsi che la struttura sia effettivamente stata ammodernata secondo le direttive del fondi europei. Siamo partiti studiando il progetto stesso, i dati che esso disponeva e abbiamo visitato la struttura accertandoci che il progetto sia andato a buon fine intervistando anche coloro che sono parte attiva all'interno dello stesso.</span>Apollo theatrehttp://monithon.org/reports/1132<p class="MsoNormal"><span lang="EN-US">The project that we have decided to monitor is about the restoration of the apollo theatre, one of the most interesting theatres on the architecture scene of salento. The apollo theatre was born in xx century, built by vincenzo cappello, sent to the city on the 15th of may 1912. It was inaugurated&nbsp; on the 4th&nbsp; december 1926 with the projection of the film “gli ultimi giorni di pompei”. It was used as a cinema and as a theatre, but it closed its curtains for the last time in 1986. On the 27th of november 2003 the townhall bought the theatre from the cappello heirs for an estimated cost equal to € 3,500,000.00. O</span><span lang="EN-GB">n the 22nd of december 2003 the project for the restoration of the theatre was approved, but the work only started on the 5th of june 2008. For this, in the programme agreement&nbsp; “beni e attività culturali”, funded by the region of puglia, € 7,000,000.00 were allocated (</span><span lang="EN-GB" style="line-height: 18.4px;">cup:c27e06000000006) to which the townhall cofinancing of €2,500,000.00 was added (cup:c83j14000060001). The new funding was sourced from the resources freed up by the region from the vast area programmes. Following the invitation to tender, the economic framework of the intervention was riformulated,based on the actual costs preempted contracting firm. It should be noted that on opencoesione.gov it refers to different funding<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal"></p><p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB" style="line-height: 18.4px;">(cup:b87e08000020002) the works that should have finished within a few years left for 10 long years, a large construction site in the historic centre in one of the most visited cities in the south of italy.</span></p>STAZIONE ROMA OSTIENSEhttp://monithon.org/reports/1318<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;mso-outline-level:4"><b><span style="color:#737373">“Progetto Stazione Ostiense”<o:p></o:p></span></b></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify"><span style="color:#737373">Il progetto, cofinanziato con il POR FESR Lazio 2007-2013 Asse III, si inserisce in un Accordo quadro tra Regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana volto all’incremento dell’offerta di trasporto ferroviario, alla maggiore accessibilità ai servizi e alla diminuzione dei tempi di spostamento, e riguarda l’adeguamento della Stazione Ostiense ai treni di nuova generazione e alle esigenze dell’utenza.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify"><span style="color:#737373">Ai fini di una maggiore regolarità di marcia dei treni e una maggiore accessibilità anche per le persone con disabilità e per gli anziani, i programmatori regionali e i beneficiari hanno ideato un intervento di tipo infrastrutturale consistente principalmente nel rialzare il marciapiede n. 1 e dei marciapiedi compresi tra i binari 4-5 e 6-7 facendoli arrivare al livello di accesso ai treni. <o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;mso-outline-level:4"> </p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify"><span style="color:#737373">Tali interventi sono stati considerati una parte essenziale per il potenziamento delle linee della Regione Lazio, in particolare il rifacimento delle banchine e il loro allungamento può consentire sia una maggiore velocità nell’incarrozzamento, sia la possibilità̀ di utilizzare diversi e più lunghi convogli, esaltando i benefici derivanti dal parziale raddoppio delle linee e l’adeguamento tecnologico della infrastruttura.&nbsp;<o:p></o:p></span></p>Riqualificazione tecnica ed architettonica dell’autostazione di Piazza Matteottihttp://monithon.org/reports/1299Il progetto che abbiamo scelto si chiama "Riqualificazione tecnica ed architettonica dell’autostazione di Piazza Matteotti”. Il CUP del progetto è F24E10000240002. La categoria di appartenenza è quella delle infrastrutture ed appartiene alla sottocategoria riguardante la ristrutturazione; inoltre appartiene anche alla categoria dei trasporti, più specificamente alla sottocategoria dei trasporti urbani. È importante specificare che la Priorità QSN è "Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani". L'Obiettivo generale QSN è "Promuovere la competitività, l'innovazione e l'attrattività delle città e delle reti urbane attraverso la diffusione di servizi avanzati di qualità, il miglioramento della qualità della vita, e il collegamento con le reti materiali e immateriali." L' Obiettivo specifico QSN è "Sostenere la crescita e la diffusione delle funzioni urbane superiori per aumentare la competitività e per migliorare la fornitura di servizi di qualità nelle città e nei bacini territoriali sovracomunali e regionali di riferimento." Per quanto riguarda il programmatore si tratta della Regione Autonoma della Sardegna, mentre l'attuatore è l’azienda ARST S.P.AMESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DELLE AREE DI STOCCAGGIO RSU IN LOCALITà BUCCOLI, LOCALITà FILIGALARDI E IN LOCALITà CASTELLUCCIA - "PROGETTO PER LA RIMOZIONE, TRASPORTO E SMALTIMENTO DI RIFIUTI IN LOCALITà FILIGALARDI SITA NEL COMUNE DI BATTIPAGLIA (SA)"http://monithon.org/reports/1317Rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti, messa in sicurezza e bonifica di vecchie discariche- bonifica dei siti inquinati.METROPOLITANA DI CATANZARO:UN SOGNO ANCORA SOTTO TERRAhttp://monithon.org/reports/1316<div>Fin dall'inizio di marzo abbiamo proceduto a contattare anche formalmente il livello amministrativo e poi politico competente per i lavori della metropolitana CZ. Ci siamo rivolti al responsabile unico del procedimento, l’Ing. Salvatore Siviglia, poi ancora all’assessore Roberto Musmanno. La cerchia è stata allargata sino al sindaco, contattato attraverso l’ufficio comunale. Eccetto che dall’Ing. Siviglia, il quale ci ha riferito la sua impossibilità a riceverci in quei giorni, salvo non rispondere al nostro tentativo successivo, né dall’assessore né dal sindaco abbiamo ricevuto risposta. Occupati in altri procedimenti? Soffocati da troppe email? Di certo non abbiamo potuto ricevere &nbsp;informazioni e pareri dai livelli politico-amministrativi &nbsp;competenti.&nbsp;</div><div>Diversa la situazione col prefetto Latella, intervistato in collaborazione con la Web Tv della nostra scuola in occasione della visita del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli. Dal prefetto abbiamo ottenuto risposte altamente positive, che confermano la validità del protocollo di legalità: “[…] la criminalità organizzata è un blocco sul fronte dello sviluppo del territorio” ha affermato testualmente, e noi non possiamo che condividere appieno. Ha lasciato sperare la sua posizione in relazione all’avanzamento dei lavori sulla tratta metropolitana, perlomeno per quanto riguarda le opere di cantierizzazione e di sondaggio dei terreni, attività preliminari per l'attuazione del progetto vero e proprio. Incoraggiante il suo sostegno alla nostra attività di monitoraggio civico, essenziale per noi ragazzi che fra pochi anni ci ritroveremo fuori dalla scuola faccia a faccia col la realtà che stiamo costruendo anche da qui.</div>"Sea of Tomorrow"http://monithon.org/reports/1315<p class="MsoNormal">Obiettivo principale del progetto di ricerca è di proporre un sistema di trattamento integrato includente fasi fisiche,chimiche e biologiche per la rimozione di contaminanti da rifiuti liquidi da attività di navigazione, incluse le acque di sentina e acque di lavaggio in particolare dei serbatoi delle petroliere, prodotti da attività di navigazione e trasporto marittimo. Il nostro compito è stato quello di monitorare i costi e i fondi stanziati per questo progetto e capire anche se la cittadinanza fosse a conoscenza del progetti STI-TAM e anche a conoscenza degli open data attraverso l'utilizzo di strumenti di navigazione come i sondaggi.<o:p></o:p></p>Bike to coast litorale del comune di montesilvanohttp://monithon.org/reports/1312Il progetto prevede la realizzazione e sistemazione della parte montesilvanese della cosiddetta Bike to Coast, la pista ciclabile che collegherà 131 chilometri di costa abruzzese da San Salvo a Martinsicuro. Una buona parte dell’opera è stata realizzata su gestione del comune di Montesilvano, che ha anche chiesto poi alla provincia di Pescara, la quale avrebbe dovuto ultimare i lavori, di sospenderli per rendere praticabile la pista ciclabile durante l’estate scorsa.REALIZZAZIONE DI UN TUNNEL DI RACCORDO STRADALE TRA IL PORTO DI TERMOLI ED IL LUNGOMARE NORD CON PARCHEGGIO MULTIPIANO INTERRATO AL DI SOTTO DI PIAZZA SANT'ANTONIO E RECUPERO FUNZIONALE DELL'ADIACENTE PARCHEGGIO MULTIPIANO AREA POZZO DOLCEhttp://monithon.org/reports/1313<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:18.0pt;vertical-align:baseline"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language: IT">Il progetto di riqualificazione del centro di Termoli, che rappresenta una ambiziosa sfida urbanistica e turistica, si pone come obiettivo la valorizzazione di via Roma, Piazza Sant’Antonio e Pozzo Dolce. Il centro di Termoli sarà trasformato in una delle più grandi aree pedonali senza barriere architettoniche d’Italia, con un’arena musicale all’aperto, uno spazio giochi per i bambini e punti di bike sharing. Un parcheggio sotterraneo sotto Piazza Sant’Antonio, un auditorium, un’area commerciale e un’area ricettiva completeranno il progetto che renderà il fronte nord di Termoli un nuovo luogo di aggregazione e socialità.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:18.0pt;vertical-align:baseline"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language: IT">Tutto questo sarà possibile grazie alla trasformazione della viabilità attraverso la realizzazione del passante sotterraneo che unirà il porto al lungomare nord. Questa è l’unica parte della riqualificazione finanziata con fondi pubblici regionali.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:18.0pt;vertical-align:baseline"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language: IT">Il resto delle opere sarà esclusivamente un investimento del soggetto privato (Ditta De Francesco) che si è aggiudicato il bando di project financing.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="margin-top:10.2pt;margin-right:0cm;margin-bottom: 10.2pt;margin-left:0cm;text-align:justify;line-height:normal;background:white; vertical-align:baseline"><b><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">&nbsp;</span></b></p><p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:18.0pt;vertical-align:baseline"> </p><p class="MsoNormal" style="margin-top:10.2pt;margin-right:0cm;margin-bottom: 10.2pt;margin-left:0cm;text-align:justify;line-height:normal;background:white; vertical-align:baseline"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;mso-fareast-language:IT">Il progetto rientra nell’ambito dell’Asse II “Accessibilità”, Viabilità a servizio delle aree urbane a maggiore densità abitativa, che riguarda interventi di rilevanza strategica sovraregionale (azioni cardine di cui alla Delibera CIPE n. 166/2007 e s.m. e i.) per i quali la regione Molise ha ottenuto finanziamenti di 99,337 milioni di euro. L’appalto per la realizzazione del “Tunnel per il raccordo stradale tra il porto di Termoli e lungomare C. Colombo” (CUP: G31B15000320007), il cui soggetto attuatore è il Comune di Termoli, ha un valore complessivo di euro19.000.000,00, di cui euro 5.000.000,00 a carico delle risorse FSC del PAR 2007/2013(C. I. 2007MO002FA009), mentre la quota rimanente di euro 9.967.400,00 verrà raccolta in formato di project financing.</span></p><p class="MsoNormal" style="margin-top:10.2pt;margin-right:0cm;margin-bottom: 10.2pt;margin-left:0cm;text-align:justify;line-height:normal;background:white; vertical-align:baseline"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;mso-fareast-language:IT"><a href="http://http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-progetto/">http://http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-progetto/</a><br></span></p><p class="MsoNormal" style="margin-top:10.2pt;margin-right:0cm;margin-bottom: 10.2pt;margin-left:0cm;text-align:justify;line-height:normal;background:white; vertical-align:baseline"><a href="http://www.termoli5stelle.it/wp-content/uploads/2016/06/ProjFin_6b_Quadro-economico.pdf">http://www.termoli5stelle.it/wp-content/uploads/2016/06/ProjFin_6b_Quadro-economico.pdf</a></p>“PARCO ARCHEOLOGICO URBANO DI HIPPONION-VALENTIA”http://monithon.org/reports/1243Il “PARCO ARCHEOLOGICO URBANO DI HIPPONION-VALENTIA”’ è un ambizioso progetto di fusione continua tra passato e presente, tra antico e moderno, fra tradizione e tecnologia, il tutto ben integrato e ben armonizzato. Il Progetto è venuto fuori dall’intesa siglata tra il Comune di Vibo Valentia e la Soprintendenza ai Beni archeologici della Calabria. Da località “Trappeto vecchio” e dalla sua cinta muraria al tempio dorico di “Belvedere Telegrafo”, dai reperti “Scrimbia” e “Cofino”, ai mosaici del municipium romano di “Stanislao Aloe”, compreso il castello di Bivona, sarà solo recupero e valorizzazione, sì da permettere, un giorno, ai vibonesi ed ai turisti di aggirarsi tra i tesori della città intervallati da tipicità medievali e moderne. Come si è detto i lavori di allestimento del Parco Archeologico urbano, avviati nell’agosto 2015 grazie al finanziamento di circa tre milioni di euro, interessano tra l’altro anche i 500 metri di cinta muraria fino al Trappeto Vecchio. L’allestimento del parco ha come obbiettivo primario quello di ricostituire la leggibilità dell’insieme delle diverse aree archeologiche anche e soprattutto attraverso un sistema di percorsi viari pensati per collegare e valorizzare le potenzialità archeologico-paesaggistiche dei siti. La località Cofino è l’area sacra greca, indagata nel 1921 da Paolo Orsi, noto archeologo trentino che nei primi del ‘900 ebbe l'incarico di organizzare la Soprintendenza della Calabria con sede a Reggio Calabria, e contribuì alla nascita del grande Museo Nazionale della Magna Grecia. “Il sistema difensivo Trappeto Vecchio, con la sua estensione e le sue sei fasi costruttive, rappresenta il più importante monumento della costa tirrenica calabrese. Il finanziamento totale è di €. 3.000.000,00 di cui il 90,65% è finanziato dal fondo di rotazione (2.719.413 euro) e per il 9,35% dalle risorse libere (280.586 euro). I pagamenti effettuati finora sono del 42% ossia 1.249.327,31 euro: • Aprile 2015: 0,00% - pagamento: 0,00 euro • Giugno 2015: 0,40% - pagamento: 11.926,72 euro • Agosto 2015: 2,93% - pagamento: 87.790,68 euro • Ottobre 2015: 2,94% - pagamento: 88.154,68 euro • Da Dicembre 2015 ad Aprile 2016 i pagamenti sono stati gli stessi: 27,37% - pagamento: 821.034,35 euro • Giugno 2016: 41,64% - pagamento: 1.249.327,31 euro. L’inizio del progetto risale al 06 Agosto 2015 , la fine era prevista per il 21 Dicembre 2016 ma i lavori si sono bloccati nel giugno 2015 a causa dell’interdittiva antimafia alla Ditta che si era aggiudicato l’appalto.MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA AREA "LAMA CASTELLO" - FASE 3_GIOVINAZZO (BA)http://monithon.org/reports/1177<div> <p style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><font face="Calibri">Il progetto riguarda la messa in sicurezza dell’area di Lama Castello , ossia, come l’abbiamo ribattezzata nel nostro lavoro, il Castello rifiutato. Abbiamo raccolto i dati, primari e secondari, e resi funzionali al raggiungimento del nostro obiettivo. Li abbiamo inseriti in un articolo di data-journalism che è stato presentato alla cittadinanza in occasione dell’Open Data Day.</font></p> </div>RECUPERO DEL TEATRO APOLLO DI LECCEhttp://monithon.org/reports/1206<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif;">Il progetto in esame, relativo al “Recupero del Teatro Apollo di Lecce”, è finanziato dal Fondo Sociale di Sviluppo Regionale in coerenza con l’analisi di contesto che emerge dal Programma Operativo Regionale della Puglia. Esso rientra nell’Asse IV del Programma Operativo, cioè in quello relativo alla “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo.” Il soggetto attuatore del progetto è il Comune di Lecce e l'intervento riguarda il restauro e la&nbsp;riqualificazione di&nbsp;<span style="background:white">una della più pregevoli opere architettoniche della provincia salentina: lo storico Teatro Apollo </span>di Lecce, oramai fermo dal lontano 1986.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; background: white;">L’Ente appaltante richiedeva nel bando per&nbsp;l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di restauro e riqualificazione del Teatro,&nbsp; localizzato nel cuore della città di Lecce,&nbsp;una proposta tecnica migliorativa del progetto a base di gara&nbsp;da valutare ed aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif;"><o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; background: white;">I lavori di restauro, iniziati nel giugno del 2008, hanno riguardato sia l’esterno, con il consolidamento delle parti murarie e la successiva pulizia di tutte le pareti con l’eliminazione anche di erbacce cresciute nel corso dei decenni, che l’interno del teatro. Recupero conservativo per gli affreschi sui palchi e sul soffitto; recupero degli stucchi, degli elementi in legno e dei capitelli che reggono i pilastri del teatro. Un accurato lavoro ha richiesto anche il recupero del Foyer con gli stucchi realizzati in cartapesta.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; background: white;">Faraonico l’intervento effettuato sul palcoscenico con un’inquadratura di arcoscenico di dimensioni variabili da 8-10 metri per 6,50 e un’area di gioco scenico di 300 metri quadrati. Il tutto meccanizzato con quattro ponti mobili che consentono al palcoscenico di muoversi, e dotato di una pedana di avanscena mobile anch’essa. Il sottopalco agibile è invece di circa 3 metri di profondità. Recuperata anche la cupola del Teatro Apollo, realizzata con una copertura in zinco lavorata direttamente a 25 metri di altezza sulla terrazza del teatro che si affaccia su una delle vie principali della città: via Trinchese. Un tempo la cupola si apriva per consentire un ricambio d’aria nel teatro dove, in passato, era consentito addirittura fumare.</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif;">&nbsp;Gli infissi interni ed esterni sono stati sostituiti perché del tutto deteriorati dal tempo e gli arredi interni e le poltrone della platea completamente rifatte. Durante i lavori, protrattisi per circa 9 anni, sono stati rinvenuti reperti archeologici di inestimabile valore, il che ha comportato ulteriori stanziamenti di fondi e un rallentamento inevitabile per il completamento dell’opera. Proprio per questo, il teatro ospiterà una sezione museale dove saranno collocati i rinvenimenti archeologici emersi durante gli scavi.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif; background: white;">I lavori sono, ad oggi praticamente ultimati, anche se dalle interviste realizzate al Dirigente del Settore Programmazione Strategica e Comunitaria del Comune di Lecce</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif;">, dott. Raffaele Parlangeli, al Presidente del Consiglio Comunale dott. Alfredo Pagliaro, all’Assessore della Programmazione strategica e comunitaria e delle politiche giovanili, dott. Damiano D’Autilia e al Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Giovanni Dell’Anna, è emersa la volontà di sostituire l’asfalto antistante l’entrata principale del Teatro con il basolato e nel foyer sistemare la biglietteria, il guardaroba e la Buvette, al momento mancante.<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify"> </p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;, serif;">Dall’analisi condotta, è emersa una discordanza tra il CUP riportato nel progetto lotto 1 dal Comune di Lecce (C27E06000000006) e quello riportato sul sito http://www.opencoesione.gov.it che, invece risulta essere B87E08000020002. Trattasi dello stesso intervento finanziario e, per il soggetto attuatore, il Comune appunto, il CUP corretto è C27E06000000006. Un’altra dissonanza contabile riguarda la percentuale di finanziamento risultante erogata: mentre su opencoesione.gov risulta che i pagamenti effettuati sono pari al 59% con l’ultima tranche erogata nel dicembre del 2012, dai documenti messi a nostra disposizione dal Comune di Lecce risulta che il finanziamento del primo lotto è stato integrato con ulteriori fondi (per lavori ulteriori richiesti in corso d’opera) e che le somme, alla fine, erogate si attestano al 108% rispetto al finanziamento originario.<o:p></o:p></span></p>SISTEMA DI COLLEGAMENTO SOPRAELEVATO TRA IL NUOVO PARCHEGGIO, LA STAZIONE FERROVIARIA ED IL PERCORSO URBANO PER IL CENTRO STORICOhttp://monithon.org/reports/1197Il progetto di collegamento sopraelevato tra il nuovo parcheggio e la stazione di Terni comprende la realizzazione di un ponte sopraelevato e la costruzione di un parcheggio in via Ettore Proietti Divi e di uno in via Tito Oro Nobili. Questo progetto ha lo scopo di ridurre l'inquinamento ambientale favorendo l'utilizzo di biciclette, diminuire il traffico eccessivo di automobili nel centro urbano con la costruzione dei parcheggi. Inoltre in futuro sarà il monumento rappresentativo della città.ROBOTICA INDOSSABILE PERSONALIZZATA PER LA RIABILITAZIONE MOTORIA DELL'ARTO SUPERIORE I PAZIENTI NEUROLOGICIhttp://monithon.org/reports/1311-Sviluppo dei macchinari.<div>-Test effettuati su persone afflitte e non da danni neurologici</div><div>-<span style="background-color: rgb(247, 246, 241); font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px;">Sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca in materia di qualità della vita, salute dell'uomo, biomedicale, industria dei farmaci innovativi.</span></div><div><span style="background-color: rgb(247, 246, 241); font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px;">-S</span><span style="background-color: rgb(255, 255, 255); font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px;">ostenere la massima diffusione e utilizzo di nuove tecnologie e servizi avanzati.</span></div><div><span style="background-color: rgb(255, 255, 255); font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px;">-Q</span><span style="background-color: rgb(255, 255, 255); font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px;">ualificare in senso innovativo l'offerta di ricerca, favorendo la creazione di reti fra Università&nbsp;</span></div>AVVISO MIUR-MATTM: MINERVINO DI LECCEhttp://monithon.org/reports/1307<span style="font-size:18px;">Il nostro progetto abbraccia il macro ambito dell’energia e più precisamente dell’efficienza, della cogenerazione e della gestione energetica, a cui va anche ad affiancarsi la ristrutturazione della infrastruttura interessata. Tutto ciò è stato pensato per promuovere le opportunità di sviluppo locale attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate all'aumento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e al risparmio energetico e per sperimentare forme avanzate di interventi di efficientamento energetico su edifici e utenze pubbliche.<br>Il programmatore è il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare- Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia (DGSEC) mentre ne è l’attuatore il Comune di Minervino, il paesino della provincia leccese su cui abbiamo deciso di concentrarci.</span>Museo di Torre Alemannahttp://monithon.org/reports/1310<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 36pt; -ms-text-justify: inter-ideograph;"><span style='background: white; font-family: "Arial","sans-serif";'>La scelta è ricaduta sul progetto riguardante l’allestimento del Museo presso il complesso monumentale di Torre Alemanna nel territorio di Cerignola.</span><span style='font-family: "Arial","sans-serif";'>Tale progetto, a tutela del patrimonio culturale, mira a valorizzare le risorse della nostra città dal punto di vista culturale, artistico e turistico e si inserisce in un più ampio progetto iniziato con il recupero e la ristrutturazione dell’intero complesso di Torre Alemanna, terminato alcuni anni addietro.&nbsp; Per l'attuazione di questo progetto abbiamo consultato siti istituzionali, indagato sul campo, intervistato gente del posto e cittadini di Cerignola.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 36pt; -ms-text-justify: inter-ideograph;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif";'><br></span></p>COMUNE DI CERRETO SANNITA LDA 2.3 - INTERVENTO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLA SCUOLA "A. MAZZARELLA"http://monithon.org/reports/1306<p><span style="font-size: 13.5pt;">Il nostro team, VA CAT, dopo essersi documentato sui progetti eseguiti nel nostro territorio, ha scelto il progetto di adeguamento del fabbricato della scuola “A. Mazzarella” di Cerreto Sannita e più precisamente efficientamento energetico del fabbricato. Il tema dell’efficientamento energetico connessa al costruito ci interessa in particolare per le tematiche ambientali collegate ed in particolare ai problemi connessi con l’inquinamento atmosferico conseguente al consumo di energia e quindi: buco nell’ozono, effetto serra e surriscaldamento globale con le problematiche conseguenti in tema di clima ed qualità della vita. La scelta è stata effettuata anche per le implicazioni con il corso di studi CAT in cui si studia le tematiche di progettazione di efficienza energetica ma anche per avere la possibilità di studiare tutte le fasi di progettazione dell’intervento oggetto nel nostro corso di studio. Un altro aspetto importante che affrontiamo, insieme alla salvaguardia dell’ambiente,sarà quello economico, in quanto nostra intenzione è di confrontare le spese affrontate per la realizzazione del progetto con i costi che, grazie ad un adeguamento energetico efficace sarebbero dovuti migliorare. Questo avverrà attraverso interviste di tali soggetti e attraverso la documentazione che andremo a verificare presso gli enti pubblici promotori ed esecutori.&nbsp;<o:p></o:p></span></p>INTERVENTI VOLTI AL MIGLIORAMENTO DELLE SUPERFICI VIARIE ED AL POTENZIAMENTO DEI MEZZI TRASPORTO URBANOhttp://monithon.org/reports/1305<span style="font-family: &quot;PT Sans&quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255);">Promuovere la competitività&nbsp;, l'innovazione e l'attrattività&nbsp; delle città&nbsp; e delle reti urbane attraverso la diffusione di servizi avanzati di qualità&nbsp;, il miglioramento della qualità&nbsp; della vita, e il collegamento con le reti materiali e immateriali.</span>MULINO GALLISAIhttp://monithon.org/reports/1296<p>Il nostro progetto "Il mulino che vorrei", si occupa del monitoraggio sulla ristrutturazione dell'ex mulino Gallisai. Questo edificio ben poco conosciuto, sopratutto dai giovani, è il monumento più rappresentativo della prima industrializzazione della provincia nuorese; è abbandonato dal 1964 data in cui la famiglia Guiso-Gallisai per problemi economici ne dovette disporre la chiusura. Fu acquistato anni fa dall’amministrazione regionale durante la presidenza di Renato Soru. Una volta acquistato è stato dato l’incarico ad una società cagliaritana perché si occupasse di mettere a norma la struttura, con una serie di indispensabili interventi, per eliminare i pericoli e problemi statici di parti del complesso, causati anche dall’incendio del 1991 che danneggiò la parte dell’immobile che si affaccia tra via Grazia Deledda e vicolo delle Conce.</p><p>Il fabbricato si estende su un’area di 5.300 mq, di cui 1.397 di superficie coperta e 3.900 mq di cortile. L’edificio è costituito da un seminterrato e da 5 piani fuori terra. L’ex Mulino ha ancora le qualità architettoniche e storiche dell’opificio, insieme alle caratteristiche del corpo di fabbrica del primo Novecento.</p><p>Il progetto della vecchia giunta comunale prevedeva la demolizione e la ricostruzzione dello stabile per creare un museo, mentre la nuova giunta vuole riutilizzare lo stesso stabile per creare la sede centrale dell'università nuorese.</p>Bando per la diffusione dei servizi a banda larga nelle zone in digital divide ed in fallimento di mercato nella regione lombardiahttp://monithon.org/reports/1293Questo progetto prevedeva di coprire con la banda larga tutte quelle zone che ne erano sprovvista e che quindi erano in digital divide.<br>L'obbiettivo era di raggiungere una copertura del 94% ma aalla fine grazie a dei risparmi reinvestiti si e` raggiunto il 96%.<br>La durata dello svolgimento parte nel 2011 e termina nel 2018<br>