Validato

standard

Codice Unico Progetto (CUP)
J14B10000690006
Descrizione del progetto monitorato
L'obiettivo generale del progetto è quello di valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattiva, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile. Nello specifico, il progetto intende valorizzare i beni e le attività culturali quale vantaggio comparato delle Regioni italiane per aumentarne l'attrattiva territoriale, per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità  della vita dei residenti.
Giudizio sintetico
Procede con difficoltà
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte
Il progetto, la cui fine era prevista per il 31 dicembre 2012, è ancora in corso. Visite sul campo ci hanno permesso di verificare l'avanzamento dei lavori, che presenta attualmente delle contraddizioni. Abbiamo riscontrato delle incongruenze tra le diverse delibere della Giunta Regionale circa il budget a disposizione: nel&nbsp;<span style="font-size: 12pt;">D.G.R. n. 11-143 del 07/06/2010<b>&nbsp;</b></span><span style="font-size: 12pt;">si fa riferimento alla </span><span style="font-size: 12pt;">copertura di una spesa pari a&nbsp; € 2.500.000 euro, non più </span><span style="font-size: 12pt;">1.888.977, finanziata attraverso </span><span style="font-size: 12pt;">il P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013. In merito a queste discrepanze abbiamo chiesto alla Direttrice del Settore Competitività della Regione Piemonte di chiarirci la questione: il fondo inizialmente stanziato era pari a 2,5 milioni di euro come da&nbsp;</span><span style="font-size: 16px;">D.G.R. n. 11-143 del 07/06/2010, ma la procedura richiede che a seguito di aggiudicazione venga rideterminato l'importo di finanziamento in mode che le somme in economia vadano a finanziare altri progetti. Considerando i ribassi di gara sui lotti aggiudicati e la mancata realizzazione dei lavori del III lotto (arredo dei Giardini) l'ammontare ad oggi stanziato è di 1,888 milioni di euro.</span>
Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
I Giardini sono stati riaperti il 24 marzo 2016 a lavori non ancora conclusi, pertanto il progetto di restauro non è&nbsp;ancora&nbsp;terminato. Attualmente, risulta purtroppo impossibile trarre delle valutazioni finali. Il progetto si compone di III lotti, al pubblico è stata aperta solo il I lotto, i lavori del II lotto sono in corso e la loro fine è prevista per la fine di giugno 2016. Per quanto riguarda i lavori del III lotto, la mancata realizzazione in questa programmazione ha portato all'abbandono della riqualificazione.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
La scelta di monitorare questo progetto di riqualificazione dei Giardini è stata fatta sulla base dell'interesse condiviso della maggioranza dei componenti del gruppo. Questo progetto è una grande occasione per noi studenti di Scienze internazionali e cittadini torinesi di monitorare come i fondi europei sono stati impiegati sul territorio. Inoltre questa è un enorme opportunità per occuparci di un patrimonio storico e culturale non solo della città di Torino e dei piemontesi, ma di tutti gli italiani.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Nei Giardini Reali coesistono attualmente due realtà: il movimento istituzionale del restauro dell'area e il movimento dell'assemblea pubblica della Cavallerizza. Queste due realtà sono in potenziale conflitto, in quanto la Cavallerizza e la sua attività ai Giardini sono percepite dalle istituzioni come attività illegali di un soggetto occupante. Vi sono pertanto due forze che agiscono l'una opposta all'altra: il movimento istituzionale, che vorrebbe omologare la parte della Cavallerizza al progetto ufficiale e la Cavallerizza stessa, che vuole essere ascoltata e che vuol vedere riconosciuto il lavoro che continua a fare, non è quindi sua intenzione lasciarsi inglobare dalle istituzioni.
Rischi futuri per il progetto monitorato
Per quanti riguarda i rischi futuri del progetto non è possibile prevederli. Come per ogni progetto, in generale, per valutarne il destino e le ricadute bisogna aspettare la fine dei lavori e solo successivamente, passato un certo periodo di tempo, sarà possibile vederne i risultati.&nbsp;
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Questo progetto potrebbe essere migliorato se fosse possibile poter ricevere risposta anche a determinate domande di competenza della Sovrintendenza dei beni culturali di Torino e della Direzione del Polo Reale di Torino.
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Per ottenere risposte alle molte nostre domande abbiamo intervistato diverse persone:<div>-Irene Ropolo e Andrea Castello, membri di <i>Monithon Piemonte, </i>hanno esposto e raccontato la loro esperienza di monitoraggio.<br><div>- Enrico Dolza, Direttore dell'Istituto dei sordi di Torino, il quale ci ha introdotti nel mondo dell'inclusione sociale e dell'accessibilità universale (sia fisico-ambientale che cognitivo-culturale delle persone disabili);</div><div>- d.sa Giuliana Fenu, Direttore della Sezione Competitività della Regione Piemonte, assistenza tecnica alla Giunta Regionale per l'esercizio delle funzioni di definizione degli obbiettivi e dei programmi da attuare, nonchè l'attività di coordinamento ed indirizzo ai settori,&nbsp;è la responsabile regionale della gestione dei fondi europei che accompagnata da Pierangelo Cauda, funzionario del Settore " Sviluppo sostenibile e qualificazione del sistema produttivo del territorio", Dir. "Competitività del Sistema Regionale" e dall'architetto Paola Bertino, funzionario del Settore "Tecnico e sicurezza ambienti di lavoro", Dir. " Risorse finanziarie e Patrimonio" ci ha chiarito le dinamiche dell'impiego dei fondi e le discrepanze tra i due budget differenti da noi trovati;</div></div>
Link alle fonti utilizzate per il report
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Link a video (es. YouTube)
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