Validato

INTERVENTI DI RIPRISTINO SENTIERI NELLE LOCALITÀ RIPASANTA, IAZZO OGNISSANTI E VALLE PORTELLA

Report di monitoraggio civico

Codice Unico Progetto (CUP)
F73E10000080002
Descrizione del progetto monitorato

Il progetto prevedeva la realizzazione di interventi di ristrutturazione di un antico sentiero di particolare pregio architettonico, storico e naturalistico nelle località Ripasanta, Iazzo Ognissanti e Valle Portella, nel Comune di Monte Sant’Angelo. Si tratta di una via comunale che in tempi antichi era percorsa da pellegrini diretti al Santuario di San Michele Arcangelo. Il progetto risponde all'obiettivo generale del Quadro Strategico Nazionale di “valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile”. Gli interventi avevano lo scopo di ripristinare gli elementi lapidei del selciato, attenuare i fenomeni erosivi mediante realizzazione di tagliacque, ripristinare tratti di muretto a secco di sostegno. Nei tratti selciati, riattamento e livellamento del sentiero, realizzazione di scalini in legno o/e pietra, realizzazione passerelle in legno per superare eventuali fossi.

Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Concluso e inefficace
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte

Il progetto è stato portato a termine secondo quanto programmato. Purtroppo, alcuni tratti del sentiero sono in proprietà privata e i proprietari hanno finora rifiutato qualsiasi tipo di accordo, il che li rende inaccessibili. 

Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)

Il sentiero, fino al 2012 abbandonato e completamente inagibile, ora è percorso da 2000 persone all’anno, stando alle nostre stime, numero che speriamo sia destinato ad aumentare. Dopo aver visionato le foto che mostravano il sentiero prima e dopo gli interventi, abbiamo notato che effettivamente i lavori hanno ripristinato l'intero percorso, che era stato invaso da vegetazione e pietrisco.

Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)

Il progetto monitorato ci ha permesso di conoscere un aspetto del nostro territorio che fino a questo momento non avevamo considerato. Infatti, nonostante la significativa presenza di siti di grande importanza artistica e naturalistica, c’è ancora disinformazione e, spesso, disinteresse da parte della comunità locale, giovani e non. Conoscere il progetto e percorrere il sentiero è stato per noi un tuffo nella natura e una presa di coscienza dell'importanza che queste risorse hanno nel miglioramento della qualità della vita dei residenti. Esse possono diventare un motivo per non andar via, valorizzando un territorio che negli ultimi anni ha visto sempre più giovani partire in cerca di nuove opportunità.

Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)

Le interviste ai progettisti e agli attuatori del progetto hanno portato alla luce problematiche simili. Innanzitutto, la difficoltà nel raggiungere e ritrovare il percorso prima dei lavori, dovuta all'abbandono totale durato decenni; poi gli impedimenti fisici nel trasporto dei materiali (pietre per i muretti a secco, legna per le staccionate...), trasportati a dorso di mulo; ultimo, ma forse primo in ordine di importanza, è il problema delle chiese rupestri di Santa Lucia e Iazzo Ognissanti in proprietà privata. Fino ad oggi non sono stati effettuati espropri e non hanno avuto alcun esito i tentativi di mediazione e di compromesso con i proprietari, che svolgono in quei terreni attività di allevamento e agricoltura.Ulteriore punto di debolezza è la questione della manutenzione che il Comune di Monte Sant'Angelo si è impegnato a garantire con il Consorzio di Bonifica per tre anni. C'è discordanza di pareri sul fatto che tale manutenzione sia stata effettuata e, inoltre, il Comune è a corto di fondi e probabilmente per i prossimi anni non potrà garantirla.

Rischi futuri per il progetto monitorato

Le problematiche sollevate ci portano a concludere che il progetto monitorato corre seri rischi per il futuro: la mancanza di una manutenzione costante potrebbe mandare in fumo tutti i lavori effettuati, facendo ripiombare il sentiero in uno stato di totale abbandono e degrado. Sarebbe una grande perdita non solo dal punto di vista storico e naturalistico, ma anche economico: il paese perderebbe un'altra occasione di sviluppo, soprattutto adesso che si sta procedendo alla mappatura degli itinerari della Via Francigena del Sud, di cui i sentieri della valle Scannamugliera sono parte.

Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato

Dalle nostre indagini è risultato che il progetto prevedeva la realizzazione di materiale informativo (per una somma di 15000 euro). Tuttavia da più parti si è lamentata la mancanza di informazioni sul sentiero, per cui importantissima sarebbe un’attenta campagna promozionale del sentiero. Indispensabile sarebbe, inoltre, risolvere il problema delle chiese rupestri, o procedendo per vie legali o trovando un accordo con i proprietari, perché esse tornino ad essere patrimonio comune e dunque accessibili a tutti, studiosi e non. Si potrebbero, per esempio, organizzare camminate a scadenza quindicinale o mensile, unendo ad esse la degustazione di prodotti tipici presso le aziende private, inserite lungo il sentiero, ma che oggi ne ostacolano la percorribilità. 

Un'ulteriore proposta potrebbe essere quella di rimettere in funzione un centro di informazioni situato a Macchia Posta, ristrutturato con finanziamenti europei e proprietà dell' Ente Parco Nazionale del Gargano.

Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)

È stato intervistato il dottor Giovanni Russo, del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, curatore del progetto sugli Interventi di Ripristino della viabilità storica da destinare all'escursionismo naturalistico nelle località "Ripasanta", "Iazzo Ognissanti" e "Valle Portella".

In qualità di Responsabile Unico del Progetto (RUP), è stato contattato e intervistato l'architetto Giampiero Bisceglia, del Comune di Monte Sant'Angelo. Ci ha fornito anche interessanti informazioni il dottor Francesco Schiavone, dell'Ufficio Agricoltura e Foreste del Comune.

Ci ha affiancato in tutti gli step del nostro progetto di monitoraggio l'archeologo Andrea Stuppiello, che ci ha anche fatto da guida nella visita ai sentieri.

 

Link a video (es. YouTube)
Domande agli intervistati

1.     Perché è stato scelto proprio questo sentiero e non altri, pure presenti, sul nostro territorio? 

(dott. Russo, curatore del progetto e responsabile del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano)

2.     Nella Relazione di sostenibilità ambientale risulta che gli interventi di ripristino avrebbero portato anche alla valorizzazione di diversi elementi territoriali, tra cui i siti di interesse storico e religioso di Iazzo Ognissanti, Scala Santa e Santa Lucia. Nel nostro monitoraggio abbiamo constatato che la chiesa di Santa Lucia è ricovero per animali e in stato di totale degrado e Iazzo Ognissanti non è raggiungibile poiché recintato con filo spinato. Ci può fornire delle spiegazioni in merito?

(dott. Russo, curatore del progetto e responsabile del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano)

 

3.     Abbiamo visto che il progetto è corredato di un piano di manutenzione dell’opera con una pianificazione triennale degli interventi, che prevede in modo puntuale, anche mese per mese, le attività da svolgere (per esempio ad Aprile e a Giugno è previsto un decespugliamento, spietramento… una volta all’anno riparazione manufatti in legno, riverniciatura della segnaletica…).Il Comune ha seguito questo piano di manutenzione? 

    (arch. Bisceglia R.U.P. - dott. Russo)

Risposte degli intervistati

1.     “Il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano si occupa anche di sentieri attrezzati, in relazione alla loro valenza eco-turistica. Di qui l’attenzione a questi nostri sentieri, che, pur abbandonati da tempo e impercorribili, avevano grande valenza storica e naturalistica. Il territorio è all'interno del Parco Nazionale del Gargano, in un sito di importanza comunitaria e in una zona a protezione speciale nell'ambito dei valloni. In particolare, questo vallone garganico, dal punto di vista faunistico, fa registrare la presenza di numerosi rapaci (capovaccaio, biancone e lanario, uccelli rarissimi in Europa). Anche per la flora, la nostra zona è uno scrigno di specie botaniche assai rare, tra cui l'Inula Candida, l’Aubrezia di colonna, specie anfi-adriatiche ormai a rischio di estinzione, che si trovano solo in alcuni siti del Gargano e su pochissime isole della Croazia, di rarità straordinaria, che vanno assolutamente recuperate."

2.      “Sappiamo tutti che il sentiero, oltre all'importanza naturalistica, ha una grande valenza storica, essendo inserito fin dall'antichità nei percorsi dei pellegrini in viaggio verso la Grotta dell'Arcangelo,come testimoniano i gradini inseriti nella roccia, di epoca millenaria, e le due chiese rupestri di Ognissanti e Santa Lucia.In seguito all'abbandono del sentiero, e per vicende storiche che non stiamo qui a spiegare, i territori sono stati occupati e utilizzati per l'agricoltura e il pascolo, cosa che ha portato, nel corso del tempo, a legittimare il possessodei terreni arbitrariamente occupati e a riconoscerne la proprietà privata, purché inseriti in un apposito elenco del Comune”.

3.     “Secondo quanto concordato con la ditta appaltatrice del progetto, il piano di manutenzione è stato seguito. Esso era di competenza della ditta per tre anni, di conseguenza, ad oggi, la manutenzione risulta scoperta e sarà compito della nuova amministrazione comunale occuparsene”.(Arch. Bisceglia)

“È stata nostra premura proporre al Comune una bozza di convenzione riguardante la manutenzione del sentiero da fare con associazioni di volontari o di escursionisti. Se si fanno spesso piccoli lavori di verniciatura, taglio d'erba e spietramento, il sentiero sarà sempre in ottime condizioni. Purtroppo il nostro consiglio non è stato seguito dal Comune, perciò ora stiamo spingendo sulle associazioni affinché si propongano”.(Dott. Russo)