Validato

CENTRO DI ESPERIENZA E MUSEO MULTIMEDIALE DELLA MONTAGNA SICILIANA

standard

Codice Unico Progetto (CUP)
G19E12000920006
Descrizione del progetto monitorato
<div style="mso-element:para-border-div;border:none;border-bottom:solid #4F81BD 1.0pt; mso-border-bottom-themecolor:accent1;padding:0cm 0cm 4.0pt 0cm"> <p class="Heading1" style="text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman', serif; letter-spacing: 0pt;">L'obiettivo generale del progetto "CENTRO DI ESPERIENZA E MUSEO MULTIMEDIALE DELLA MONTAGNA SICILIANA"&nbsp; è la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali&nbsp; per migliorare la qualità&nbsp; della vita della popolazione&nbsp; e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile.&nbsp;</span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">Il Comune di Nicosia si è fatto promotore del progetto di riqualificazione dell'ex caserma san Martino a partire dal 2010, nel contesto del PIST "Centro Sicilia", e nel 2012 è risultato beneficiario di un finanziamento di 500.000 euro. Tale somma, destinata all'allestimento del museo, proviene per il 75% dal </span><span style="color: rgb(38, 38, 38); text-transform: uppercase;">FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR)</span><span style="color: rgb(38, 38, 38);"> 2007-2013 e per una quota inferiore dalla Regione Sicilia e dallo Stato. La gara d'appalto per i lavori di allestimento del museo è stata indetta a fine 2013 e i lavori, aggiudicati</span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">&nbsp; </span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">alla ditta IPMotive con un ribasso del 35%,</span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">&nbsp; </span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">sono iniziati</span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">&nbsp; </span><span style="color: rgb(38, 38, 38);">a fine 2014, quando la programmazione del FESR era ormai al termine. A dicembre 2015 il Comune di Nicosia ha ricevuto in consegna il museo ed ha effettuato la rendicontazione. Il costo finale dell'opera è di circa 300.000 euro e l'Ente, per motivi di scadenza dei termini, non ha più avuto la possibilità di chiedere una rimodulazione del finanziamento che risulterà quindi alla fine aver avuto economie per 191.430,82 euro. Nel frattempo, come da progetto, il Comune, ha affidato all''Azienda Silvo Pastorale la gestione del Centro di esperienza e Museo multimediale della montagna siciliana.</span></p><p class="Heading1" style="text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan"><span style="color: rgb(51, 51, 51);">L'opera è stata pensata per diverse tipologie di destinatari: scolaresche, famiglie, escursionisti, ricercatori, organizzatori di convegni ed è dotato di dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche.&nbsp;</span><span style="color: rgb(51, 51, 51);">La sistemazione museale ha riguardato due piani, mentre il piano della mansarda dell'ex caserma non è stato coinvolto. Le risorse delle politiche di coesione sono state utilizzate per l'acquisto di attrezzature tecnologiche e multimediali, arredi e pannelli. L'amministrazione comunale e l'Azienda Silvo Pastorale, con proprie risorse,</span><span style="color: rgb(51, 51, 51);">&nbsp; </span><span style="color: rgb(51, 51, 51);">hanno eseguito piccoli lavori sulla struttura.</span></p><p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan"><o:p></o:p></p> </div>
Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Concluso e inefficace
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan"><span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:#262626; mso-themecolor:text1;mso-themetint:217;mso-ansi-language:IT">Da come si evince dalle fotografie, la visita di monitoraggio effettuata il 29/03/2017&nbsp; ha consentito di verificare che l'allestimento del museo è coerente con&nbsp; quanto&nbsp; previsto in linea generale nei documenti progettuali esaminati (in particolare deliberazione di Giunta del 22/02/2013).Ciò che non si può documentare con le fotografie è il profumo che, variando di sala in sala, accompagna il visitatore.</span><span style="font-size: 11pt;">La visita, eccezionalmente concessa al Team Monitoraggio Civico Locale (classe III D liceo delle Scienze umane economico sociale) ha anche potuto confermare</span><span style="font-size: 11pt;">&nbsp; </span><span style="font-size: 11pt;">che il museo è chiuso al pubblico.</span></p>
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan">Il progetto non ha avuto le ricadute attese sul territorio dal momento che a causa degli elevati costi di gestione e della mancanza di personale il museo è stato aperto una sola volta ed è chiuso da più di una anno.<o:p></o:p></p>
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
I punti di forza di questo progetto sono:<div>- la multimedialità, grazie alle stanze attrezzate con grandi strumenti tecnologici all'avanguardia;</div><div>- la possibilità di ampliamento che potrebbe contribuire allo sviluppo turistico, economico ed occupazionale del territorio;</div><div>- la posizione in ambiente naturale, che ci permette di visitare e godere delle aree rurali vicine e di sensibilizzare i cittadine a un'educazione ambientale.</div><div><br></div>
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Le debolezze di questo progetto sono:<div>- la viabilità, a causa sia delle condizioni delle strade che della mancanza di trasporti pubblici;</div><div>- gli elevati costi di gestione;</div><div>- la poca pubblicizzazione che, utilizzando le risorse per la comunicazione previste ma non spese, avrebbe aiutato a far conoscere di più questo museo e a dare una certa visibilità anche a tutta la provincia di Enna.</div>
Rischi futuri per il progetto monitorato
L'ipotesi peggiore è che nessuna impresa o associazione presenti la propria manifestazione di interesse per la gestione del museo e che pertanto la struttura continui a restare chiusa al pubblico. Nel caso in cui l'ASSP riesca &nbsp;ad affidare il museo ad un soggetto terzo i rischi potrebbero derivare dalla &nbsp;mancanza di competenze tecniche, naturalistiche, gestionali &nbsp;con la conseguente incapacità di valorizzare le risorse al meglio e di mantenere in pareggio il bilancio.&nbsp;<div><br></div>
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Oltre alle stanze e ai laboratori attrezzati con le tecnologie multimediali già presenti, si potrebbe creare un laboratorio di astronomia sul terrazzo, per dare la possibilità di osservare i corpi celesti e i fenomeni a essi relativi in un'area priva di inquinamento luminoso. All'esterno della struttura si potrebbe costruire un parete per arrampicata come attività ricreativa per i visitatori.Inoltre, in collaborazione con le diverse scuole di diversi gradi, si potrebbero attivare dei corsi e dei progetti, ad esempio per il riconoscimento delle piante o la produzione di oli essenziali da usare per profumare il museo, avvalendosi dei laboratori a disposizione.
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Daniele Pidone, presidente dell'Azienda Speciale Silvo Pastorale (ASSP).<div>Maria Letizia D'amico, vice presidente dell'ASSP.</div><div>Giuseppe Maria Amato, esperto di educazione ambientale e progettista dell'allestimento.</div><div>Antonio Toscano, tecnico della ditta IPMotive che ha allestito il museo.</div>
Link alle fonti utilizzate per il report
Link alle fonti utilizzate per il report
Link a video (es. YouTube)
Link a video (es. YouTube)
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Domande agli intervistati
- Perché il Museo è stato aperto una sola volta ed ora è chiuso da più di un anno? E stato effettuato un collaudo sulla sicurezza o c'è qualche ostacolo tecnico per l'apertura?<div>- Non si sarebbero potuti utilizzare i 191.000,00 euro risparmiati? Quanto potrebbe costare all'anno la gestione del Museo e quante e quali entrate potrebbe avere?</div><div>- In che modo Il Consiglio di amministrazione dell'ASSP ritiene di risolvere il problema della gestione?</div>
Risposte degli intervistati
Il museo è rimasto chiuso a causa degli elevati costi di gestione che l'Azienda Speciale Silvo Pastorale non avrebbe potuto sostenere e per evitare di commettere gli stessi errori delle precedenti amministrazioni, si è deciso la non apertura del museo per evitare di creare altri debiti. Per quanto riguarda la storia dei 191.000,00 euro risparmiati, tale notizia risulterebbe del tutto falsa, dal momento che questi soldi non sono stati mai erogati dalla regione. Naturalmente il museo è stato collaudato e ha un sistema di sicurezza avanzato.Per consentire l'apertura del museo, l'azienda ha deciso di dare a terzi la gestione della struttura e attraverso un bando di manifestazione d'interesse (scadenza 3 aprile 2017) sceglierà tra le imprese o associazioni che parteciperanno alla gara, quella che ha le maggiori competenze per sfruttare al meglio il Museo e le sue risorse.(Daniele Pidone)