Validato

REALIZZAZIONE DEL CENTRO PER LE BIOTECNOLOGIE E LA RICERCA BIOMEDICA

standard

Codice Unico Progetto (CUP)
H22E06000040001
Descrizione del progetto monitorato
Il centro costituirà un polo di riferimento per i ricercatori di tutto il mondo, ponendo la Sicilia all'avanguardia nella ricerca biomedica e biotecnologica. Si tratta di un centro di 25000 mq, che sorgerà a Carini. La struttura sarà dotata di un laboratorio di biologia strutturale, laboratori di ricerca di ingegneria biomedica, strutture per studi preclinici in vivo e laboratori per lo sviluppo di vaccini.<div>&nbsp;Gli obbiettivi di questo progetto sono:<div><div><ul><li>Rafforzare e valorizzare l'intera filiera della ricerca e le reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese, per contribuire alla competitività&nbsp; e alla crescita economica</li><li>sostenere la massima diffusione e utilizzo di nuove tecnologie e servizi avanzati</li><li>innalzare il livello delle competenze e conoscenze scientifiche e tecniche nel sistema produttivo e nelle Istituzioni</li><li>Qualificare in senso innovativo l'offerta di ricerca, favorendo la creazione di reti fra Università&nbsp;, centri di ricerca e tecnologia e il mondo della produzione sviluppando meccanismi a un tempo concorrenziali e cooperativi, in grado di assicurare fondi ai ricercatori più promettenti</li></ul></div></div></div>
Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Appena iniziato
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
La fondazione di questo centro, a causa di molti ostacoli di tipo burocratico, ha subito un ritardo di circa sette anni. Solo pochi mesi fa è partito l'iter di assegnazione per le agenzie
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Sicuramente questo progetto darà un importante impulso alla medicina italiana, ponendo la Sicilia all'avanguardia nel settore. Inoltre, con la realizzazione del centro, molti ricercatori che attualmente lavorano all'estero potranno rientrare in Italia, riducendo così il fenomeno della fuga di cervelli&nbsp;
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Il progetto ha riscontrato problemi di tipo burocratico, come il compito di verificare che la realizzazione del centro non disturbasse la migrazione di una specie di pipistrelli&nbsp;
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
sono stati intervistati:<div><ul><li>L'ingegnere Massimo Inserillo</li><li>I due referenti della fondazione Ri.MED</li><li>Il direttore generale della fondazione Dr. Alessandro Padova</li></ul></div>
Link alle fonti utilizzate per il report
Domande agli intervistati
<ol><li>Intendete investire su malattie o patologie rare che, solitamente, non sono fonte di guadagno per le industrie farmaceutiche ?</li><li>Avete rapporti con associazioni o fondazioni a sostegno di questa ricerca ?</li><li>&nbsp;La titolarità dei successi che si otterranno con la ricerca saranno esclusivamente della fondazione Ri.MED o di altri partners?</li></ol>
Risposte degli intervistati
<ol><li>Sicuramente come fondazione intendiamo investire anche su quel tipo di patologie, perché spesso, avendo una derivazione monogenetica, possono essere uno strumento per studiare altri tipi di malattie. Per esempio su dei tumori rari possono essere testati alcuni farmaci perché è più facile dimostrare l'efficacia di un farmaco su una malattia rara</li><li>Oggi ne abbiamo con alcuni piccoli centri e con alcune fondazioni americane, dobbiamo invece ancora interfacciarci con TELETHON e l'AIL.</li><li>La fondazione Ri.MED è fondata da cinque partners (CNR, presidenza del consiglio dei ministri, regione Sicilia, università di Pittsburgh e UPMC), perciò se un brevetto viene generato dalla fondazione Ri.MED viene condiviso tra i partners</li></ol>