Validato

standard

Codice Unico Progetto (CUP)
I72D14000010002
Descrizione del progetto monitorato
<div>Il Progetto scelto riguarda fondi europei destinati alla Protezione Civile del Comune di Vico Equense per:</div><div>· &nbsp; &nbsp;ACQUISTO BENI E SERVIZI - STUDI E PROGETTAZIONI (INCLUDE REALIZZAZIONE DI APPLICATIVI INFORMATICI)</div><div>· &nbsp; &nbsp;INCLUSIONE SOCIALE - ALTRE INFRASTRUTTURE SOCIALI</div>
Giudizio sintetico
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte
Il Progetto è stato portato a termine, i fondi sono stati spesi per fornire servizi alla cittadinanza, sono state acquistate attrezzature necessarie per gli interventi sul territorio della Protezione Civile. Il quadro economico è stato inserito nel report lezione 2 di AsocPlatform.
Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
I risultati del Progetto sono tangibili, perchè le attrezzature sono state acquistate e anche i servizi di soccorso vengono effettuati con i mezzi giusti. Sicuramente la Protezione Civile aveva bisogno di questi fondi per poter lavorare ed ottenere maggiore efficacia dei loro interventi.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Di questo Progetto ci è piaciuto il fatto che l'Europa mandi fondi alla nostra Città, che questi fondi vengono spesi per il bene di tutti i cittadini, per migliorare le condizioni di vita di tutti.<div><br></div>
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
La difficoltà di chi ha dovuto gestire i fondi è stata quella di scegliere bene le priorità, dato che le spese realmente da effettuare superavano di molto la cifra a disposizione.
Rischi futuri per il progetto monitorato
<div>Visto che è stato portato a termine non dovrebbero esserci rischi.</div><div><br></div>
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
&nbsp;I fondi europei sono stati utili ma sicuramente insufficienti per dare un sufficiente margine di sicurezza a tutta la cittadinanza in caso di calamità, data la complessità del territorio che richiede mezzi adatti a raggiungere sia zone costiere che quelle montane. Le sedi scolastiche poi non sono tutte a norma, i piani di evacuazione non sono concordati con il Piano di Protezione Civile del Comune. Ci vorrebbe maggiore comunicazione e intesa di interventi tra Scuole e Protezione Civile del Comune
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Il Comandante della Polizia Municipale Ferdinando De Martino<div>Il Presidente dell'AVF Giuseppe Buonocore</div>
Link alle fonti utilizzate per il report
Link a video (es. YouTube)
Domande agli intervistati
<div>AL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE CIVILE ( DOTT. FERDINANDO DE MARTINO)</div><div>1. Quali sono le problematiche di Protezione Civile più gravi e più frequenti che riguardano il territorio di Vico Equense?</div><div>2. I fondi assegnati sono sufficienti per organizzare un efficiente Servizio di Protezione Civile? &nbsp;&nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div>Domanda al Responsabile dell’Associazione di Protezione Civile. (SIG. GIUSEPPE BUONOCORE)</div><div>3. Come organizzazione di Protezione Civile quali situazioni di emergenza affrontate più di frequente?&nbsp;</div>
Risposte degli intervistati
<div>1) Il territorio di Vico Equense presenta una morfologia del territorio particolare, con aree montane e pedemontane divise da ampi valloni, i cui versanti presentano un elevato rischio di frana. Infatti il rischio maggiore che interessa il territorio di Vico Equense è quello idrogeologico, ovvero il rischio dovuto al pericolo di frane. Il rischio frana si è aggravato in questi ultimi anni anche a causa dei cambiamenti climatici in atto, in quanto siamo sempre più in presenza di precipitazioni violente e di notevole intensità, le cosiddette bombe d’acqua. In pochi minuti arrivano al suolo grandi quantità di acqua che il suolo non riesce a smaltire in modo naturale. Inoltre sono enormemente aumentate le superfici impermeabili (strade, cortili, terrazzi), per cui l’acqua che arriva su queste superfici scorre e si incanala in veri e propri fiumi che con la loro violenza erodono in modo forte le superfici naturali con cui vengono in contatto.</div><div><br></div><div>2) La Protezione Civile è un’attività delicata dal punto di vista del ruolo e delle funzioni. La Protezione Civile interviene in caso di eventi improvvisi ed eccezionali che si verificano sul territorio, che quindi sono caratterizzati dall’essere imprevedibili, &nbsp;improvvisi, dalle conseguenze quasi sempre gravi, se non catastrofiche. E’ chiaro quindi che la Protezione Civil, dovendo affrontare emergenze con queste caratteristiche, deve essere sempre pronta ad entrare in azione, riducendo al minimo i tempi di organizzazione dell’intervento. E’ un’attività H24 e di conseguenza è necessaria un’organizzazione che si attivi a qualunque ora del giorno. E’ facilmente immaginabile che un’organizzazione di questo tipo ha bisogno di avere a disposizione risorse finanziarie e strumentali. Quasi mai le risorse finanziarie a disposizione sono sufficienti ad organizzare un efficace Servizio di Protezione Civile. Ci vorrebbero maggiori &nbsp;risorse &nbsp;economiche.</div><div><br></div><div>3) Noi siamo volontari di Protezione Civile, quindi disponibili per qualsiasi attività che rientri tra quelle di Protezione Civile, ovvero soccorso e assistenza a persone colpite da calamità naturali. Per questo disponiamo anche di alcune attrezzature per fronteggiare eventuali emergenze: gruppo elettrogeno, veicoli speciali, motoseghe e altro. In particolare alcuni volontari, a seguito di specifici corsi di addestramento, sono specializzati nello spegnimento di incendi boschivi, i cosiddetti volontari AIB, volontari antincendio boschivo. Queste è una delle emergenze che affrontiamo ogni anno. Nel corso dell’estate 2016 abbiamo fronteggiato e spento cinque incendi in aree boschive. Siamo attrezzati con tute antifuoco, attrezzature manuali per lo spegnimento e veicoli attrezzati con motopompe.</div>