Validato

Progetto MaTeRiA

standard

Codice Unico Progetto (CUP)
I21D11000060007
Descrizione del progetto monitorato
<span id="docs-internal-guid-97dd00e0-1abd-dcc2-cee7-2220edf990b1" style="white-space: pre-wrap;"><font style=""><p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;">Il Progetto MaTeRiA è il risultato di un'iniziativa dell'Università della Calabria, in partnership con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia (CNISM) e con la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Ha la finalità di creare un centro servizio per lo sviluppo della tecnologia dei materiali, al fine di realizzare prototipi da immettere sul mercato, realizzando anche in Calabria la cosiddetta "industria 4.0". Al cuore del progetto - che si suddivide in tre livelli - sta l'idea di far lavorare in sinergia tutte le strutture scientifiche dell'ateneo, che si concentrano in un polo tecnologico interdipartimentale. In un hangar ubicato tra la Facoltà di Fisica e quella di Ingegneria è già istallata e funzionante la <b>sorgente STAR</b>, un acceleratore di particelle in grado di produrre raggi X innovativi, in quanto più "puliti" e più efficienti. La tecnologia di questo sincrotrone - secondo in Italia, dopo quello presente a Trieste - è la punta di diamante di un'opera di respiro internazionale che consente di contestualizzare il progetto nell'ambito dello Spazio Europeo della Ricerca. Infatti, il progetto è annoverato tra le <b>18 Infrastrutture di Ricerca strategiche (IR)</b> nel <i>Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca 2014-2020 </i>e tra le 5 strutture regionali più avanzate, considerate fondamentali per lo sviluppo della Regione. Il controllo delle attrezzature acquisite grazie alla collaborazione con l'INFN è affidata al COGESTAR, un Comitato tecnico-scientifico di cui fa parte il professor Riccardo Barberi.</p></font></span>
Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height: normal;border:none;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family: Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin">Il progetto è concluso e l'inaugurazione della struttura è prevista per il mese di maggio 2018, quando sarà ultimato il capannone collegato all'hangar STAR, che dovrà ospitare alcune strumentazioni per il momento allocate presso altri laboratori dell'Ateneo. </span>Il termine dei lavori, durati in tutto 3 anni, inizialmente era stato programmato per luglio 2015; il ritardo è stato causato da alcuni impedimenti burocratici non imputabili all'ente attuatore, ma ad una controversia di carattere amministrativo, risoltasi favorevolmente per l'Unical, che ha anticipato una parte dei finanziamenti. Ciò non ha inficiato il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma ha condizionato le fasi di realizzazione dell'opera, che si è conclusa grazie agli sforzi di tutti i soggetti coinvolti. Dai dati presenti sul Opencoesione (aggiornati a febbraio 2017) e sul portale del PON-REC si desume che i pagamenti, corrispondenti all'80% del finanziamento totale e ammontanti a circa 15.000.000 di euro, sono stati regolari. Si attende l'uscita di un prossimo bando PON (aprile 2018) per il prosieguo dei lavori e dell'attività di ricerca, dal momento che il progetto, per il suo alto valore strategico a livello nazionale, presenta i requisiti di finanziabilità.</p>
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
Le prime applicazioni della sorgente STAR hanno riguardato diversi ambiti: da quello scientifico a quello dei beni culturali. Grazie alla tecnologia offerta dall'acceleratore di particelle è stato possibile, ad esempio, leggere alcuni papiri di Ercolano senza danneggiarli (gli studi sono stati condotti in Francia da un gruppo di lavoro internazionale, di cui hanno fatto parte i professori Formoso e Agostino). Di recente sono state condotte analisi sul rene policistico, di cui è stata fatta la mappa tridimensionale, e sono state esaminate delle statuette provenienti dagli scavi di Bucita (Reggio Calabria). Gli esperimenti ultimi, invece, hanno riguardato la tecnologia dei materiali e sono stati condotti su circuiti elettronici, sottoposti a shock elettrico.&nbsp;<div>La sperimentazione proseguirà grazie ai fondi che saranno prossimamente stanziati con un secondo bando PON (marzo-aprile 2018), dal momento che l'infrastruttura presenta tutti i requisiti di finanziabilità.</div>
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Uno dei punti di forza del progetto è la creazione di un polo scientifico in grado di attrarre verso l'Università della Calabria ricercatori provenienti non solo dall'Italia, ma anche dall'estero. Questo conferisce un respiro internazionale alla ricerca scientifica e tecnologica già, peraltro, avviata. Inoltre, il progetto, articolato su tre livelli, consentirà a tutti i laboratori scientifici dell'Università di lavorare in sinergia, con il conseguente potenziamento delle risorse acquisite e l'ampliamento delle possibilità di impiego per i tanti giovani e validi ricercatori che si formano presso l'Ateneo. Inoltre, a beneficiare dei risultati ottenuti non saranno solo gli istituti direttamente coinvolti, ma anche enti privati, come le imprese innovative o le strutture ospedaliere, che potranno usufruire delle strumentazioni per condurre ricerche e sperimentazioni in ambito medico. Il progetto, quindi, si configura come un volano per il decollo scientifico e tecnologico della Calabria e come un importante strumento di valorizzazione delle eccellenze locali, troppo spesso attratte dal mercato del lavoro internazionale.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Gli impedimenti riscontrati nella realizzazione del progetto hanno riguardato, da una parte, l'aspetto amministrativo, con il conseguente ritardato avvio dei lavori, che tuttavia non ha inficiato la conclusione degli stessi in tempi record; dall'altro, si sono presentate difficoltà di natura puramente tecnica. La costruzione del monolite di 3000 mq sul quale sono state collocate strumentazioni altamente sensibili a qualsiasi vibrazione esterna e movimento terrestre, ha posto non pochi problemi pratici, che sono stati risolti con l'impegno di tutte le figure coinvolte, a partire dall'impresa edilizia appaltante che si è cimentata in un'opera unica nel suo genere.
Rischi futuri per il progetto monitorato
I rischi prevedibili riguardano, perlopiù, l'aspetto economico del progetto, in quanto al momento - secondo i dati raccolti - i finanziamenti reperiti non sono ancora sufficienti per coprire i costi di gestione della struttura e garantire stabilità al personale che continuerà ad operare nel polo tecnologico. Si auspica, pertanto, che da parte delle autorità competenti ci sia la ferma volontà di proseguire nel consolidamento dell'opera, considerate le potenzialità - già confermate dalle evidenze scientifiche - e le opportunità di sviluppo di un territorio economicamente depresso.&nbsp;
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
<p style="margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:10.0pt;margin-left: 0cm;text-align:justify;background:white"></p><p style="margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:10.0pt;margin-left: 0cm;text-align:justify;background:white"><span style="mso-bidi-font-size:13.5pt; color:#1D2129">Sarebbe utile, per la valorizzazione del progetto, una sua più ampia divulgazione, che vada oltre l'ambito accademico e scientifico, per una più incisiva ricaduta in termini di conoscenza dei risultati raggiunti e delle opportunità offerte, dal momento che gli obiettivi ultimi sono il progresso scientifico-tecnologico e lo sviluppo economico del territorio. A tal proposito sarebbe altamente formativo far conoscere il polo tecnologico agli studenti delle scuole superiori nell'ambito dei percorsi di orientamento in uscita.&nbsp;</span></p><p></p>
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Durante la visita allo STAR Lab sono stati intervistati:<div><ol><li>il professor Riccardo Barberi, membro del COGESTAR (Comitato tecnico-scientifico di gestione del progetto) e Direttore del Dipartimento di Fisica;</li><li>il professore Raffaele Giuseppe Agostino, docente di Fisica Sperimentale;</li><li>il professore Vincenzo Formoso, docente di Fisica Sperimentale</li></ol></div>
Link alle fonti utilizzate per il report
Link alle fonti utilizzate per il report
Domande agli intervistati
<div><div><ol start="1" type="1"> <li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt; border:none;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm">Con quali finanziamenti è stato possibile realizzare il Progetto MaTeRiA?<o:p></o:p></li> <li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt; border:none;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm">Quali strutture e strumentazioni fanno parte del polo tecnologico?<o:p></o:p></li> <li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; line-height:normal;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt; border:none;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm">Quali obiettivi si intendono raggiungere?<o:p></o:p></li> </ol></div></div><div><br></div>
Risposte degli intervistati
<p class="MsoNormal"></p><ol><li>Per la realizzazione del progetto sono stati utilizzati fonti di finanziamento diversificate: fondi PON (2007-2013 e 2014-2020), fondi dell'Università della Calabria, fondi del Ministero per la Coesione Territoriale (2011-2013).</li><li>Nello STAR Lab, oltre al sincrotrone, grazie al supporto tecnico dell'INFN, sono state installate numerose strumentazioni avanzate, tra cui una "stampante" 3D, capace di realizzare elementi meccanici di piccole e medie dimensioni.&nbsp;</li><li>L'obiettivo principale è la costruzione di un polo tecnologico dove confluiscono strutture che lavorano in sinergia, per realizzare la cosiddetta "industria 4.0". Si tratta, quindi, di lavorare su tutta la filiera della tecnologia dei materiali, che parte dalla sperimentazione in laboratorio per arrivare alle imprese innovative e ad altre strutture di ricerca - pubbliche e private -, non solo in Calabria, ma in tutto in territorio nazionale.</li></ol><o:p></o:p><p></p> <p class="MsoNormal"><o:p></o:p></p> <p class="MsoNormal"><o:p></o:p></p>