Validato

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Codice Unico Progetto (CUP)
G52D14000020002
Descrizione del progetto monitorato
Abbiamo analizzato i dati riguardanti la protezione civile del comune di Palomonte. Abbiamo confrontato i dati riportati su opencoesione ed è stato rilevato che il finanziamento per il piano comunale della Protezione Civile inerente il comune di Palomonte, stanziato dalla regione, doveva essere di 15.000 euro ma sono stati stanziati solo 11.880 euro, che equivale al 79% ( Fonte di opencoesione aggiornato ad ottobre 2017 ). Secondo l’art.1, comma 1 del D.L. 180/1998 convertito in legge 267/98, tutti i comuni devono avere un piano comunale di emergenza civile ma, malgrado ciò, Palomonte fino al 2013 non era in possesso del suddetto piano.  Intervistando l’Ing. Vincenzo Muccione ci ha illustrato in generale come si realizza un piano comunale: si parte dallo studio del territorio considerando i pericoli a cui può essere sottoposto (rischio idrogeologico, rischio sismico e incendi d’interfaccia); poi si individuano gli scenari di rischio e le procedure da mettere in atto al verificarsi dell’evento e prima che gli eventi si verificano con attività preventive le quali sono molto importanti.  Lo scopo del piano è descrivere ciò che si verifica, cosa bisogna fare nel momento in cui si verifica e cosa fare per prevenire e minimizzare i danni.  Per quanto concerne la campagna di comunicazione del piano comunale della protezione civile di Palomonte, dovevano essere usati opuscoli, cartellonistica stradale e scenari esercitativi; ma i finanziamenti sono arrivati solo al 79% ( fonte di opencoesione ) pagando solo la redazione del piano e non la comunicazione: sebbene i soldi rimanenti ( 3.120 euro ) dovevano essere anticipati dal comune di Palomonte ciò non è avvenuto, tuttavia, al di fuori del piano, da parte del comune sono stati pagati gli opuscoli e la cartellonistica stradale. e. Abbiamo ricavato da opencoesione i dati riguardanti la percentuale dei pagamenti del Piano comunale della Protezione Civile dei comuni del Sele Tanagro, aggiornati al 31/10/2017, e le loro relative ripartizioni per i quali abbiamo avuto la corretta visione ideando un grafico. Per realizzare il piano ci sono voluti dal 2014 al 2015 ed è stato impegnativo per questioni burocratiche. Abbiamo scoperto quindi che il piano comunale della protezione civile di Palomonte non ha una comunicazione efficiente con la popolazione infatti non tutta la popolazione è al corrente dell’esistenza del piano comunale ma noi, con il lavoro che stiamo facendo, cercheremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, di sensibilizzare la popolazione sulla sicurezza e colmare questa mancanza di informazioni che dovevano essere fornite dalle autorità locali. Visto che al giorno d’oggi, le informazioni sono trasmesse maggiormente attraverso l’utilizzo dei social, essendo questi più immediati e diretti ed utilizzati sia dai giovani che dagli adulti, abbiamo deciso di utilizzare questi strumenti per portare a conoscenza gran parte della popolazione delle misure necessarie a prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di pericolo.
Giudizio sintetico
Concluso e inefficace
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte
Il progetto è concluso ma non dal punto di vista della comunicazione. Abbiamo intervistato i cittadini di Palomonte per vedere se erano a conoscenza del piano comunale di protezione civile. La maggior parte non era al corrente di questo piano a causa della scarsa comunicazione.
Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
Prima del nostro intervento non c'era alcun riferimento al piano comunale di protezione civile, abbiamo fatto presente questo problema al comune ed ora sul sito del comune di Palomonte c'è un link dedicato appositamente a questo piano. Grazie al nostro intervento i cittadini hanno capito l'importanza di questo piano comunale e abbiamo contribuito allo sviluppo della comunicazione di esso anche tramite social media e l'organizzazione di un convengo sulla protezione civile in cui sarà coinvolta e aggiornata anche la popolazione di Palomonte
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Il punto di forza di questo progetto è stato lo stare a contatto con la popolazione e la consapevolezza di aver dato una mano ai cittadini sulle temitiche della prevenzione e reazione ad eventuali disastri ambientali.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Ritardi nella divulgazione
Rischi futuri per il progetto monitorato
la nuova riforma della protezione civile e i relativi aggiornamenti dei piani comunali vanno comunicati tempestivamente anche alla popolazione
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Maggiore divulgazione delle informazioni contenute nel piano comunale di protezione civile, per la quale abbiamo pensato di organizzare un evento pubblico.
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Sara Citro, assesore all' ambiente<div>Erasmo D'Angelis, per "Italia sicura"</div><div>Vincenzo Muccione, responsabile tecnico piano comunale</div><div>Francesca Caputo, GOPI</div><div>Parisi Ivan, cittadino</div><div>Scalcione Giulia, cittadino</div>
Link alle fonti utilizzate per il report
Link a video (es. YouTube)
Domande agli intervistati
1. Sei a conoscenza del piano comunale della protezione civile?<div>2. Come ha agito la protezione civile in merito al terremoto del 1980?</div><div>3. Che cos'è la protezione civile?</div>
Risposte degli intervistati
1. No, non ne sono a conoscenza. Che io sappia ancora non esiste il piano della protezione civile a Palomonte.<div>2. In quell'anno la protezione civile non esisteva. Proprio il terremoto ha dimostrato l’assenza di soccorsi infatti la zona dell’Irpinia è restata per alcuni giorni senza soccorsi. Dopo quell'evento ci si è resi conti della necessità di un ente che intervenisse durante le possibili catastrofi naturali e così è nata la protezione civile.</div><div>3.La protezione civile è un sistema complesso costituito da enti, istituzioni e organizzazioni &nbsp;chiamate in campo all'insorgere di situazioni od eventi che possano comportare danni a persone o all'ambiante.</div>