Validato

MUSEO PALEONTOLOGICO DELL'ASTIGIANO-PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO FUNZIONALE DI PARTE DEL FABBRICATO EX OPERA PIA MICHELERIO AD ASTI III LOTTO

Report di monitoraggio civico

Codice Unico Progetto (CUP)
F36G12001070004
Descrizione del progetto monitorato

Il progetto monitorato ha riguardato i lavori di ristrutturazione per rendere il Palazzo Michelerio, edificio del 1500 che in origine fu un Orfanatrofio, accessibile ed atto ad ospitare l’Ente Parchi Astigiani ed il href="http://www.museodeifossili.org/">Museo Paleontologico ad esso legato.

L’edificio riversava infatti in una situazione di quasi totale abbandono sebbene esso si trovi ai limiti del centro storico cittadino, costituendone una risorsa.

I soldi provenienti dall’Unione Europea hanno permesso il recupero e la riqualificazione di parte dell’edificio, come il seminterrato, nel quale è ospitata l’esposizione dei reperti, il piano terra, in cui si trovano spazi adibiti alle esposizioni temporanee, ed il piano superiore, attuale sede degli uffici dell’Ente Parchi.

Attraverso il monitoraggio è stato scoperto che i fondi europei sono stati spesi per la riqualificazione, che ha dato all’Ente Parchi ed al museo un nuovo volto: ciò ha avuto effetto positivo sui trend annuali di visite al museo e sulle attività didattiche che l’Ente attua nelle aree sotto la sua gestione.

Il progetto di monitoraggio ha come fine quello di aumentarne maggiormente la visibilità: il dialogo avviato tra l’istituzione e l’Istituto di Istruzione Superiore "A. Castigliano" di Asti ha come fine quello di aumentare la consapevolezza dei cittadini tanto in merito al patrimonio che Asti possiede (in particolare il Museo, unico per i fossili da esso custoditi) quanto circa l’unicità delle sue colline, come testimoniato dagli studi paleontologici.

Giudizio sintetico sul progetto monitorato
In corso e procede bene
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
Sono state visionate le fatture riguardanti la ricezione e la spesa dei fondi europei, così come quelli aggiunti dalla Fondazione CRAsti, la quale ha aggiunto una parte di denaro. Il trend di ingressi degli ultimi due anni, basato sul totale degli accessi per giorno, hanno effettivamente mostrato che i lavori di ristrutturazione (con il conseguente spostamento della sede dell'Ente Parchi) hanno avuto effetti positivi sulle visite da parte di cittadini e turisti. Attraverso le interviste con i rappresentanti, poi, è stato testimoniato come sia stato possibile dare all'Ente ed al museo una maggiore rilevanza e facilità di accesso, nonché un volto nuovo, atto ad ospitare più fossili nonché mostre temporanee. Gli stessi soldi, poi, sono serviti a rendere agibile l'ex Chiesa del Gesù, fino al 2015 in stato di abbandono. Sebbene oggi la ristrutturazione non sia conclusa, dato che i fondi non ne hanno permesso il completamento, i visitatori possono accedere ad una delle chiese più suggestive della città. E' stato comunque confermato che il progetto di ristrutturazione del IV Lotto (riguardante, appunto, la Chiesa) è approvato e sarà attuato nei prossimi tempi. 
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
Il nuovo edificio è più visibile dall'esterno, siccome collocato nella via principale dal punto di vista storico della città, e più accogliente; i visitatori hanno la possibilità di accedere ad un patio tranquillo e curato prima di arrivare alla sala che li accoglie, prima della visita al seminterrato. La riqualificazione strutturale ha coinvolto un edificio che, inizialmente, era chiuso al pubblico, rendendolo ignoto alla cittadinanza ed al turismo esterno: i risultati sono stati molto positivi siccome l'afflusso di visitatori ha comportato anche una maggiore consapevolezza degli stessi di un patrimonio fino ad allora non molto considerato.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Nonostante l'Ente parchi astigiani si basi su una dimensione territoriale provinciale, ha saputo rendere le zone da esso controllato ed i fossili ospitati al museo motivo di orgoglio per la città: nelle aree da esso gestite si avviano ogni anno attività didattiche per tutti gli istituti scolastici; i parchi che sono sotto il suo controllo vengono sfruttati per aumentare la conoscenza del territorio e di ciò che quest ultimo custodisce. L'Ente parchi ha saputo, nella sua piccola dimensione, sfruttare al meglio i lavori di riqualificazione per rendere il museo più suggestivo ed attraente, nonché farlo diventare importante a livello cittadino. I reperti che ospita rappresentano un punto di riferimento per gli studiosi del settore (in particolare quelli dei cetacei presenti nella zona milioni di anni fa), che rendono il Museo e l'Ente custodi di un patrimonio unico in Europa.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Le iniziali difficoltà erano legate alla relativa scarsezza di fondi: la riqualificazione di una parte importante di edificio ha richiesto delle spese straordinarie, dovute alla cattiva situazione in cui lo stesso riversava. Oggi, a progetto concluso, il risultato è nel complesso positivo. Permane la necessità di promuovere ulteriormente una risorsa preziosa quale è il Museo Paleontologico per il territorio astigiano, ancora troppo poco conosciuto dalla popolazione, come anche emerge da un  primo monitoraggio effettuato su un campione di giovani tra i 15 e i 18 anni. 

Rischi futuri per il progetto monitorato
I futuri obiettivi, come confermato dai rappresentanti, saranno messi a dura prova nel loro raggiungimento principalmente dal fattore finanziamenti. La conclusione dei lavori di riqualificazione della Chiesa adiacente, così come la possibilità di aumentare le attività interne al museo (mostre temporanee più numerose) e la sua pubblicità dipendono anche dalla possibilità di ricevere finanziamenti.
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Le proposte di miglioramento riguardano l'utilizzo di strumenti multimediali innovativi, quali, ad esempio, la realtà aumentata, per rendere più facile la consultazione, da parte dei visitatori, delle informazioni in merito ai reperti, una sala con strumenti interattivi per stimolarne la curiosità dei visitatori. Anche un maggiore utilizzo dei social da parte della istituzione potrebbe favorirne una maggiore conoscenza a livello cittadino.
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)

Sono stati intervistati il Professore Gianfranco Miroglio, Presidente del Museo, il Paleontologo Piero Damarco, che lavora all’Ente, la naturalista Alessandra Fassio, ricercatrice e responsabile visite presso il Museo, l’ingegnere Rubano, professionista informato rispetto al progetto di riqualificazione promosso attraverso  i fondi europei.

Link alle fonti utilizzate per il report
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Domande agli intervistati

  1. (G.Miroglio - Presidente) - A seguito dei lavori di ristrutturazione è evidente che le visite al museo, come testimoniato dall’incremento degli accessi, sono aumentate; crede che i Fondi Europei abbiano quindi giocato un ruolo importante nel contesto?
  2. (G.Miroglio - Presidente) - Cosa crede si potrebbe migliorare ricevendo più fondi (dall’UE o da altre istituzioni nazionali)?
  3. (G.Miroglio - Presidente) - Quale è la sua considerazione in merito agli interventi europei sul territorio? 

Risposte degli intervistati
  1. (G.Miroglio - Presidente) - I Fondi Europei hanno rappresentato una risorsa fondamentale per il territorio e la città; sebbene i finanziamenti siano arrivati in diversi momenti e non in un'unico finanziamento (come nei casi di ristrutturazione dei primi due lotti), hanno consentito un intervento strutturale importante, che ha rinnovato uno degli edifici più significativi dal punto di vista storico. L'Ente Parchi ora ha una sede visibile e ben organizzata ed il museo ne costituisce il fulcro pulsante. Teniamo presente che non si tratta solo di un intervento architettonico ma anche culturale e sociale, data la sua importanza a livello cittadino. Oggi il Museo ospita dei reperti unici, come quelli dei cetacei presenti nelle nostre zone milioni di anni fa, riconosciuti per loro importanza dalla letteratura europea. Dare rilevanza ai reperti significa aumentare l'attrattiva del museo, delle nostre zone e del loro patrimonio storico.
  2. (G.Miroglio - Presidente)  - E' chiara, anche da parte del Comune di Asti, la volontà di investire nel Museo Paleontologico, che rappresenta una ricchezza importante. Sicuramente ciò che si potrebbe migliorare è la ex Chiesa del Gesù, ora accessibile, ma che verrà in futuro finanziata nei lavori di ristrutturazione da altre risorse provenienti anche dall'Europa. Ciò permetterà di restituire alla Chiesa uno stato di assoluta accessibilità, rendendola uno dei centri studi più importanti dei cetacei fossili; si arricchiranno i reperti, già qui presenti, con ulteriori fossili, che arriveranno da altri istituti. Il prossimo obiettivo è quindi ristrutturare quell'area, che rappresenta un ulteriore tesoro culturale della nostra città.
  3. (G.Miroglio - Presidente)  - La considerazione è molto positiva: i finanziamenti sono essenziali per poter incrementare aspetti, come la cultura, che in Italia sono ancora troppo poco valutati. Rappresentano una delle poche risorse garantite che ci sono ed è necessario utilizzarle al meglio. Ci vuole coerenza di progetti, come nel caso della nostra città, per convergere il denaro in realizzazioni efficaci; è quindi importante che ci sia la possibilità, da parte della città, di partecipare attivamente alle scelte, con coscienza. Questo rappresenta un primo passo verso lo sviluppo generalizzato cittadino, il quale deve essere attuato senza la dispersione di risorse e forze. Il museo ne rappresenta un esempio: nel nostro piccolo cerchiamo di partecipare ad altri bandi e finanziamenti europei per potere attuare nuovi progetti, come quello della sentieristica, indirizzata all'obiettivo condiviso di aumentare la conoscenza del territorio e del suo patrimonio. Ciò che si è costruito e ciò che si sta costruendo si rivolge verso il futuro, tenendo presente l'obiettivo principale, ovvero la valorizzazione culturale del territorio.