Validato

Interventi di ospitalità diffusa nel centro storico: progetto albergo diffuso "borgo del benessere"

Report di monitoraggio civico

Codice Unico Progetto (CUP)
D94H13000010006
Descrizione del progetto monitorato
Abbiamo monitorato  il progetto relativo al “Borgo del Benessere di Riccia”: un albergo diffuso che prevede la creazione di un sistema di accoglienza articolato in più di una struttura, nel centro storico del comune di Riccia (CB), destinato all'ospitalità parasanitaria, della salute, del benessere, delle cure e dell' assistenza, della riabilitazione e dell' intrattenimento per gli anziani. Borgo del Benessere significa rinnovare l'antico per renderlo funzionale alle esigenze contemporanee sia per quanto concerne le necessità sociali, sia per quanto riguarda lo sviluppo di strutture ad impatto ambientale zero. Queste strutture, infatti, nascono dalla riqualificazione di case ormai cadenti, che sono state rimesse a nuovo, puntando al più alto risparmio energetico e al maggior confort possibile. Il principale obiettivo di questo progetto è quello di fornire il territorio di Riccia di un sistema articolato di strutture e servizi di accoglienza che consentano la residenzialità temporanea e permanente a soggetti che necessitano di cure. Questo è un prodotto nuovo che, oltre a migliorare e valorizzare la qualità della vita, valorizza il turismo della regione. Il "Borgo del Benessere" fa parte di un progetto chiamato Programma Aree Interne che coinvolge dodici comuni del Fortore molisano, finalizzato a creare il Distretto del Benessere, una proposta in grado di caratterizzare ed evidenziare al meglio la salubrità dell'aria, il paesaggio verdeggiante, l'ospitalità delle persone e il legame alle tradizioni di questo territorio. Gli obiettivi raggiunti con l'attuazione del progetto sono stati: comfort abitativo, esigenze funzionali - tenuto conto della destinazione finale delle strutture - design, abbattimento delle barriere architettoniche ed eco-sostenibilità dei materiali utilizzati.

Il progetto è stato realizzato grazie ad un finanziamento europeo (Fondi PAR CRO FSC-Misura 2007/2013) per un importo di 1.142.643,93 euro che sono stati già erogati interamente, dal 3 Febbraio 2015 al 14 Novembre 2016. Il 3.9.2013 si è costituito un comitato tecnico scientifico composto dal sindaco di Riccia, dott.ssa Micaela Fanelli, dall' arch. Nicola Flora, docente dell'Università "Federico II", dal dott. Antonio Vetere, dell'Assessorato alla Sanità e alle Politiche sociali della Regione Molise, da un geriatra, dott. Cosimo Dentizzi. Questo comitato ha elaborato e sviluppato l'idea di progetto decidendo di puntare sull'offrire dei servizi che nell'Italia meridionale e in Molise in particolare non sono molto presenti, come emerge dai grafici sotto. Inoltre, il comitato ha operato al fine di rispettare un importante principio etico: favorire la socializzazione della terza età che, negli ultimi anni, sta decisamente peggiorando, come emerge dai dati Istat riportati nel grafico. Dopo aver ottenuto il finanziamento, il Comune di Riccia ha individuato 25 immobili che potessero essere destinati all'albergo diffuso, i proprietari interessati a vendere hanno venduto al Comune le loro proprietà e così si sono rese disponibili 4 abitazioni più una quinta che apparteneva già al Comune. Così si è proceduto all'elaborazione dei progetti di riqualificazione e sono stati approvati quelli che prevedevano la realizzazione di 30 posti letto complessivi, divisi in 5 alloggi, in ciascuno dei quali ci fossero bagni, camere da letto e spazi comuni per la socializzazione. L'edificio più grande e centrale, Casa Casario, è stato dotato anche di reception, ristorante, centro benessere e ambulatorio. Le abitazioni sono state ristrutturate in maniera da salvaguardare l'aspetto delle parti esterne cosicchè si adattasse perfettamente allo stile del centro storico, mentre all'interno si è cercato di abbattere il più possibile le barriere architettoniche (sebbene le strutture siano destinate soprattutto ad anziani autosufficienti) e di garantire un basso impatto ambientale adeguando le costruzioni non solo ai comfort moderni ma anche ai principi dell'architettura bioclimatica.

Per rendere la cittadinanza parte attiva del progetto, il Comune ha stipulato un protocollo d'intesa con il DIARC, della "Federico II" di Napoli affinchè organizzasse delle attività che rendessero il borgo un centro di sperimentazione sociale. Infatti , nelle vie del centro storico, a maggio 2014 è stato organizzato il Workshop Up-Living dal tema: "Allestimenti provvisori in cinque unità abitative dismesse e abbandonate del centro storico di Riccia (CB) come occasione per attivare alcuni tra i tanti e possibili scenari, partendo proprio dalle tracce – reali o immaginate – rintracciabili nell’esistente". Presente e passato sono stati posti in relazione attraverso installazioni temporanee realizzate utilizzando gli oggetti personali lasciati dalle famiglie che avevano abitato le case da riqualificare.

Oggi l'albergo diffuso è pronto, il Borgo del Benessere continua a migliorare attraverso altre riqualificazioni realizzate con fondi europei, come il restauro di Piazza Sedati e quello della Chiesa di S. Maria delle Grazie. Purtroppo non sono ancora presenti ospiti nelle abitazioni dell'albergo, ma la cooperativa che ne cura la gestione assicura che per l'estate saranno popolate e vive.

Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
Concluso, ma in attesa di ulteriori finanziamenti per ampliare i restauri nel borgo di Riccia.
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
La creazione di un albergo diffuso destinato a persone anziane autosufficienti o parzialmente autosufficienti nel centro storico del paese. Gli alloggi sono stati realizzati ristrutturando case storiche di Riccia che erano in pessime condizioni, praticamente inagibili. Il progetto ha previsto anche, con un finanziamento diverso da quello che abbiamo monitorato, il restauro dell'antica P.zza Sedati. L'inaugurazione del progetto si è svolta il 3 agosto 2017 con tre giorni di eventi e attività. La gestione dell'albergo diffuso è stata affidata ad una cooperativa che sta organizzando i programmi di accoglienza per coloro che vogliano trascorrere nel Borgo del Benessere un periodo di riposo e svago a dimensione di anziano.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
I punti di forza del progetto sono, senza dubbio:
- la scelta di rivolgersi ad un'utenza over 65, perchè questa fascia d'età è molto numerosa in Molise e in tutta l'Italia meridionale e necessita di servizi, come l'assistenza domiciliare che, al Sud non sono quasi per nulla garantiti, come abbiamo potuto verificare dai dati Istat;
- la riqualificazione del centro storico del paese, che è molto bello ma in parte trascurato;
- l'utilizzo dell'edilizia bioclimatica per la ristrutturazione delle case;
- una interessantissima promozione degli interventi da realizzare, svolta prima di iniziare i lavori, in modo da coinvolgere a pieno la popolazione riccese;
- la possibilità di creare almeno 20 posti di lavoro sul terrritorio.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
Questo progetto è stato realizzato in maniera davvero rapida ed efficace, l'unica difficoltà è il fatto che, nonostante il Borgo Benessere sia pronto da diversi mesi, non ha ancora ospiti e noi ci auguriamo che ne abbia per la prossima estate.
Rischi futuri per il progetto monitorato
Gli unici rischi in cui si potrebbe incorrere sono quelli relativi ad una poco attenta gestione del borgo da parte della cooperativa, perchè se strutture così ben realizzate non venissero utilizzate, sarebbe davvero un peccato.
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Secondo noi ci sarebbero tante altre abitazioni da ristrutturare per riqualificare il centro storico di Riccia e quindi, se il comune partecipasse, come già sta facendo, ad altri progetti europei, si potrebbero ottenere ulteriori fondi per continuare il lavoro e ampliare i servizi offerti ai turisti.
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Dott. Alfonsino Moffa, responsabile settore urbanistica del Comune di Riccia, ha seguito tutte le fasi del progetto dalla richiesta del finanziamento alla realizzazione;
Arch. Nicola Flora, ha redatto i primi progetti di riqualificazione degli immobili del Borgo e, insieme al suo team, ha curato la campagna di promozione del progetto realizzando istallazioni artistiche e coinvolgendo i cittadini;
Dott.ri Angelo Sanzò e Paolo Fagliarone, rappresentanti di Legambiente Molise, intervistati sul tema dell'edilizia bioclimatica, di cui ci si è avvalsi per la riqualificazione del borgo.

Link alle fonti utilizzate per il report
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Domande agli intervistati

1)     1) Attualmente, nel territorio di Riccia ci sono altre strutture per l’accoglienza degli anziani?

1)     2) L’albergo diffuso crea posti di lavoro? Quanti? Di che tipo?

1)     3) Il Borgo del Benessere di Riccia è completo oppure saranno realizzate altre opere?


Risposte degli intervistati

1) Si, c’è una casa alloggio per anziani  gestita dalla cooperativa La Sfinge, che è la stessa a cui è stata affidata la gestione dell’albergo diffuso. Si trova nella piazza Umberto I dove sono ospitati circa 20 anziani.

2) Certamente, almeno 5 – 6 posti di lavoro soprattutto come operatore socio sanitario visto che l’albergo diffuso. Poi saranno necessarie figure che gestiscano la ristorazione, l’organizzazione di attività ricreative e anche specialisti quali medici, geriatri che siano disponibili a fornire la necessaria assistenza e consulenza agli ospiti del Borgo del Benessere.

3) E’ un’opera viva che va a crescere sempre, tuttavia sarà la promozione dell’attività e il continuo arrivo di ospiti  presso l'albergo diffuso che consentirà di pensare non solo ad ampliamenti dell’albergo ma anche allo stanziamento di fondi per arricchire il Borgo di nuovi servizi.