Validato

Adeguamento normativo, riassetto funzionale e distributivo aerostazione passeggeri- aeroporto Sant'Anna, Crotone

Report di monitoraggio civico

Codice Unico Progetto (CUP)
I47C10000000006
Descrizione del progetto monitorato

Si tratta di uno dei quattro interventi previsti dal programma “Reti e collegamenti per la mobilità regionale” che fa uso delle risorse della regione Calabria (fondi POR Calabria FESR 2017/2013)  e che ha rappresentato uno dei tanti elementi negativi che hanno portato, in ultima istanza, alla chiusura dell’intero aeroporto con la conseguente perdita di uno scalo fondamentale per la fascia ionica crotonese e non solo. L’obiettivo era quello di ricercare le motivazioni per le quali, al di là dei proclami, questo progetto che prevedeva anche l’adeguamento della safety e della security aeroportuale, non era stato mai portato a termine. I dati, raccolti nel corso della ricerca effettuata in classe, da fonti istituzionali e da fonti secondarie, consentono di tracciare il seguente percorso.  La realizzazione, da parte della Società di Gestione Aeroportuale S.Anna S.p.a., ha avuto inizio il 30/04/2012, data in cui la società S.Anna S.p.a., con determinazione n. 1240, disponeva l’aggiudicazione definitiva dell’appalto dei lavori all’impresa LOPRETE GROUP S.r.l., con sede in Isola C. Rizzuto (Kr), per l’importo complessivo di euro 1.035.349,99 di cui euro 1.005.334,75 per lavori ed euro 30.015,24 per oneri inerenti l’attuazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento. Il 06/09/2012, veniva stipulato, dalla società S.Anna S.p.a. e dall’impresa LOPRETE GROUP S.r.l., un contratto di appalto dei lavori.  Il 14/08/2012, al n.2720 Serie 2 in cui è allegato, il Q.T.E. (Quadro Tecnico Economico), veniva rimodulato a seguito dell’aggiudicazione per l’importo complessivo di euro 1.391.781,19, di cui euro 1.005.334,75 per lavori oltre a euro 30.015,24 per l’attuazione dei piani di sicurezza, euro 356.431,20 per somma a disposizione della società S.Anna S.p.a., infine euro 403.743,07 per economie di gara.  Il 19/09/2012 avveniva la consegna dei lavori e il 18/02/2013 la società S.Anna S.p.a. richiedeva l’autorizzazione,  ai sensi dell’art. 18 del disciplinare di finanziamento, a procedere alla redazione della perizia di variante 1 nel limite del 5% dell’importo originario di contratto; dopo aver acquisito le dovute autorizzazioni, il Rup (Responsabile Unico del Procedimento), con nota 1430/2013, trasmetteva all’Ente finanziatore la variabile di approvazione della perizia di variante 1 redatta dal Rup in data 30/01/2013; l’atto di sottomissione relativo alle opere in variante stipulato il 31/01/2013; Il verbale di approvazione della perizia 2 redatto dal Rup in data 10/05/2013, non comportante incremento dei costi complessivi dall’intervento rispetto alla rimodulazione del quadro economico di cui alla perizia 1; l’atto di sottomissione relativo alle opere in variante 2 redatto il 10/05/2013; il parere favorevole dell’ENAC prot. 115502/IPP del 10/10/2013 in merito alla perizia 2.


Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Bloccato
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
Dai dati raccolti il progetto risulta, allo stato attuale, non concluso. Da quanto emerso, l’inizio dei lavori era previsto per il 19 Settembre 2012. Nel corso dei lavori la Stazione Appaltante ha manifestato la necessità di apportare ulteriori modifiche al progetto, per soddisfare sopravvenute esigenze esplicitate dal Dipartimento Programmazione della Regione Calabria, in merito alla compatibilità delle opere realizzate in questa prima fase transitoria con il progetto di futuro ampliamento dell’aerostazione, intervento interamente finanziato con fondi POR della Regione Calabria. Inoltre la Direzione Generale, insieme ai post Holder competenti, ha manifestato l’esigenza di recepire alcuni suggerimenti operativi di compagnie aeree che avrebbero dovuto operare sullo scalo. La Perizia di Variante n.2 "Miglioramenti funzionali e compatibilità con il progetto di ampliamento" rientra nel caso previsto dall’art.132 comma 3 del D.lgs. 163/06 e da un punto di vista economico non ci sono state variazioni sensibili dell’importo lavori, in quanto la variante è stata impostata effettuando compensazioni. La perizia di variante n.2 è stata approvata dal RUP in data 10.05.2013 e dalla Direzione Pianificazione e Progetti di ENAC con nota prot. 0115502/IPP del 10.10.2013. A seguito dell’approvazione della perizia di variante n.2, il quadro economico è stato rimodulato come di seguito: Importo complessivo lavori € 1.479.199,45- Importo degli oneri per la sicurezza € 31.444,04 - Importo Totale Appalto - a corpo € 1.510.643,49 Ribasso di gara (28,653%) € 423.835,02- Importo contrattuale € 1.086.808,47 - Imprevisti € 17.615,34 -Spese generali € 226.225,03 - Importo totale € 1.330.648,84 SPESA AUTORIZZATA PER I LAVORI. La somma totale autorizzata per l’esecuzione dei lavori ammonta a complessivi € 1.086.808,47 al netto del ribasso d’asta del 28,653%, così suddivisa: contratto principale € 1.035.349,99 atto di sottomissione per lavori aggiuntivi € 51.458,48 Totale € 1.086.808,47 .  I finanziamenti si interrompono nel Dicembre 2013 a causa del ritardato pagamento da parte della stazione appaltante del SAL n. 3 ((considerato l'atto di intimazione al pagamento del III Saldo emesso in data 5.06.2013, con cui l'impresa appaltatrice ha formalizzato l'atto di intimazione al pagamento e contestuale messa in mora della Società S.Anna con nota del giorno 01 Agosto 2013) e al mancato pagamento del SAL n. 4.
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
Il progetto non è stato ultimato per quanto concerne il percorso tattile per non vedenti
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)

L'ammodernamento dell'Aerostazione rispondeva al bisogno di un aumento del numero dei passeggeri in un territorio a forte attrattiva turistica, vista anche la scarsa sostituibilità con mezzo stradale e ferroviario verso Roma e Napoli . Le analisi condotte, che hanno anche valutato il contesto socioeconomico e programmatico della Regione, hanno evidenziato come al trasporto aereo sia stato assegnato, negli anni precedenti, un ruolo essenziale per vincere la condizione di marginalizzazione della Calabria, favorendone lo sviluppo economico, con particolare riferimento al settore turistico. Inoltre,  era emersa, la necessità, per la programmazione di delineare lo sviluppo di ciascun aeroporto inserendolo in una logica di “sistema” multiaeroporto regionale”, fortemente integrato con le altre modalità di trasporto, attribuendo inoltre a ciascuno scalo una forte specializzazione funzionale e di traffico. 

Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)

I lavori si interrompono anche a  causa della difficile situazione economica in cui versava la Sant’anna spa, il cui fallimento conclamato,  risale all’aprile 2015. Secondo quanto riportato dalla procura della repubblica di Crotone, tutti gli indagati sono accusati  di “non aver impedito l’evento che avevano l’obbligo giuridico di impedire ossia il dissesto della società, nonostante fossero consapevoli dell’elevatissimo rischio di insolvenza della Sant’Anna Spa che, almeno dall’anno 2012, operava in mancanza di adeguato capitale sociale e versava in una situazione connotata da un evidente squilibrio economico, finanziario, patrimoniale, con un patrimonio netto costantemente negativo e una conclamata difficoltà di adempiere puntualmente al pagamento”.

L’accusa sostiene inoltre che gli indagati avrebbero "con grave colpa, aggravato il dissesto della società consistente: nell’avere impostato la gestione della Sant’Anna Spa in chiave antieconomica senza alcuna realistica possibilità né di guadagno né quantomeno di raggiungere un pareggio di bilancio; per avere aggravato il dissesto della società astenendosi dal richiedere il fallimento; per avere aggravato il dissesto della società con grave colpa in quanto facevano domanda di ammissione al concordato preventivo soltanto il 6 giugno 2014 e, dunque, agivano con negligenzaimprudenza e imperizia, per avere tardato nel ricorrere alle procedure previste dalla legge fallimentare sebbene lo stato di crisi della società si protraesse già da oltre due anni. La società avrebbe, infatti, accumulato un debito pari a otto milioni e 700mila euro.” Dalla visita di monitoraggio civico si apprende che , ad oggi, non è stata ancora completata la parte relativa al percorso tattile per i non vedenti né l’allungamento della pista che pone limiti al decollo a pieno carico di aerei di grandi dimensioni.

 

Rischi futuri per il progetto monitorato

Ad oggi lo scalo crotonese, di cui ha ottenuto la gestione trentennale la Sacal, non è aperto ai passeggeri. Risultano, quindi, assolutamente inefficaci per ricaduta sul territorio gli investimenti relativi alla torre di controllo, già collaudata dall’Enac, i lavori per il sistema di atterraggio strumentale che,( fonte Quaderni CC 1/2011), dovevano essere pronti entro giugno 2011, la certificazione cargo,  il circuito doganale, la sistemazione completa del piano terra dell’aerostazione  con l’assegnazione a zone riservate per la sicurezza , check-in, biglietteria. A ciò si aggiunga che era previsto il prolungamento della pista fino a 2400 metri e la sistemazione dell’aerea esterna, anche per ridurre l’impatto ambientale. Basti pensare che per la sola aerostazione passeggeri, la prima tranche era stata inaugurata nel 2004, sono stati spesi, complessivamente,  quasi sei milioni di euro, per un aeroporto che  viene usato solo per atterraggi di emergenza e per i voli charter di quelle squadre di calcio che, militando nella massima serie del campionato, devono raggiungere la città di Crotone. Il Protocollo d’intesa, firmato il 16 marzo 2011 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Enac, l’Enav, la Regione Calabria e le società di gestione degli scali calabresi, prevedeva per il sistema aeroportuale calabrese 180 M; per l’adeguamento dell'aeroporto di Crotone si prevedeva  un investimento complessivo pari a 44.985.061 . L’aeroporto sarebbe dovuto essere uno strumento per uscire dall’isolamento, per rispettare il diritto alla mobilità dei cittadini, per allargare gli orizzonti commerciali delle imprese locali, per dare supporto alla vocazione turistica del territorio, divenendo un valore aggiunto per l’occupazione e la sostenibilità dell’intera provincia crotonese.

Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato

Qualora lo scalo crotonese dovesse riaprire, l’aerostazione andrebbe adeguata alle esigenze dei passeggeri. In conformità con la vocazione turistica del territorio potrebbe essere arricchita con punti vendita, oggi completamente assenti e con infrastrutture per disabili.

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Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Dott. U. Pugliese, sindaco città di Crotone
Ing. L. Pascali, RUP
Dott. G.Martino, Presidente Comitato aeroporto cittadino

Link alle fonti utilizzate per il report
pont.infrastrutturetrasporti.it/pdf/approfondimenti/quaderni.../quaderni_pon_n9.pdf
Link alle fonti utilizzate per il report
Link a video (es. YouTube)
Domande agli intervistati
1. Quali prospettive ha lo scalo crotonese ( sindaco Crotone, dott. U.Pugliese)
2. Per il ruolo svolto nell’ambito  del progetto monitorato, in qualità di RUP fino al 2014, potrebbe  spiegarci i motivi per i quali i lavori si interrompono ? (ing.L.Pascali, RUP)
3. Cosa pensa relativamente alla cattiva gestione dei fondi pubblici? ( dott. G.Martino, Presidente comitato aeroporto cittadino)

Risposte degli intervistati
1. (dott. U.Pugliese, sindaco Crotone): La vicenda che riguarda l’aeroporto di Crotone sta assumendo sviluppi che allarmano la cittadinanza, allarme che riguarda tutto il territorio crotonese. L’aeroporto non può e non deve rimanere un complesso isolato nel difficile sistema dei trasporti che caratterizza tutta la nostra provincia. Compagnie Low cost come Rynair sarebbero disposte a riprendere i voli da e per Crotone ma non sembra essercene la volontà da parte di alcuni. I sistemi dei trasporti devono essere sinergici: l’offerta di trasporto terrestre  deve rappresentare un elemento chiave nella determinazione della domanda soprattutto per favorire quelle complementarietà che determinano il successo di un “sistema” aeroportuale. Ne consegue, quindi, che un miglioramento delle vie di accesso all’ aeroporto lo renderebbe più fruibile nei confronti dell’utenza. In tal senso, lo sviluppo del sistema trasportistico regionale può costituire un completamento piuttosto che un mezzo di sostituzione all’aereo. La migliorata connettività apporterebbe vantaggi anche al turismo, rendendo più raggiungibili molte mete turistiche ancora non pienamente sfruttate.
2. (Ing.L.Pascali RUP): Considerato l'atto di intimazione al pagamento del III S.a.l emesso in data 5.06.2013, con cui l'impresa appaltatrice ha formalizzato l'atto di intimazione al pagamento e contestuale messa in mora della Società S.Anna con nota del giorno 01 Agosto 2013, la stazione appaltante, considerate inoltre le circostanze oggettive, riconducibili alle  sostituzione della Direzione Lavori, affidata inizialmente all'Ing. Luigi Fauci giusta delibera del Consiglio di Amministrazione del 10.09.2012, non più dipendente della Società S.Anna, con l'impossibilità di prosecuzione dell'incarico perché il suddetto professionista, nel frattempo, è stato assunto con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato presso altra società (Autorità Vigilanza LL.PP., determinazione 09.04.2003 n° 9, G.U. 20.05.2003); il 06.08.2013 la Stazione Appaltante ha liquidato all'impresa un importo di acconto di € 10.000 sulla fattura relativa al III S.a.l. di € 279.412,96, pertanto la stazione appaltante si trovava in situazione di morosità nei confronti dell'impresa appaltatrice e non si conoscono attualmente le tempistiche per il saldo completo, considerata anche la difficile e complessa situazione economico-finanziaria della società; ne consegue, alla luce di quanto affermato, la conseguente sospensione dei lavori.

3. ( dott. G.Martino, Presidente comitato aeroporto cittadino):Voglio confermare, ancora una volta, la totale apoliticità della battaglia per l'aeroporto che il comitato cittadino porta avanti ormai da anni.  La riapertura dello scalo era e rimane una priorità da parte di tutto il territorio.  Dobbiamo continuare a tenere alta l'attenzione su una infrastruttura fondamentale non solo per il crotonese ma per tutta la fascia ionica. Solo così dove la politica ha fallito, e saranno gli organi competenti a dare un giudizio su quanto accaduto, forse le battaglie  civili e sociali ,portate avanti da privati cittadini che amano la loro terra, potranno avere un valore e un significato.