Validato

standard

Codice Unico Progetto (CUP)
J44B10000150001
Descrizione del progetto monitorato
Restauro e consolidamento di edifici appartenenti al complesso architettonico dell'Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie, con interventi di natura infrastrutturale, riferiti al tema Cultura e Turismo.&nbsp;<div>L’antico Convento dei Cappuccini è un edificio esteso su circa 3000 metri quadrati, risalente al 1546, testimonianza del primo insediamento dell'ordine religioso in questo territorio. Successivamente la struttura ha avuto vari usi. Il comune di Grottaglie, dopo aver ottenuto il riconoscimento dei diritti di proprietà sulla struttura, ha avviato le attività di recupero e riqualificazione, delle quali il progetto di restauro citato interessa una parte del complesso, con lavori iniziati nel 2011 e completati nel 2013.&nbsp;</div><div>Un ulteriore intervento finanziato è stato realizzato nel 2015 per la messa in esercizio delle strutture già oggetto di consolidamento. Da marzo 2017 le strutture restaurate sono aperte al pubblico e utilizzate per ospitare mostre ed eventi. Sono diventate una risorsa per le attività culturali della città di Grottaglie, con già centinaia di visitatori, scolaresche e turisti.</div>
Giudizio sintetico
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolte
Il progetto monitorato è concluso, ma il conseguimento delle finalità e il raggiungimento degli obiettivi preposti necessitano di integrare le opere realizzate, intervenendo sulle altre porzioni del complesso architettonico e sul territorio urbano e rurale limitrofo, come si evidenzia dalla valutazione dei risultati del progetto.
Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
Attualmente la struttura è utilizzata, ospitando mostre, manifestazioni, incontri culturali, organizzati dagli enti locali con la partecipazione delle associazioni del territorio. Tali eventi arricchiscono la vita sociale e culturale della cittadinanza grottagliese.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
<ul><li>Disponibilità di una sala conferenze, funzionale e qualificata a norma, inserita nell'architettura dell'antica chiesa del convento.&nbsp;</li><li>Spazi espositivi ampi e luminosi, funzionali ad ospitare mostre e allestimenti museali.&nbsp;</li><li>Elemento di valorizzazione di una parte periferica della città, in comunicazione con aree di interesse paesaggistico e naturalistico.</li></ul>
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
<ul><li>Difficile raggiungibilità con riferimento ai percorsi pedonali e agli itinerari frequentati dai turisti, che generalmente si limitano al quartiere delle ceramiche.&nbsp;</li><li>Mancata integrazione con le aree verdi adiacenti alla struttura, attualmente non fruibili.</li></ul>
Rischi futuri per il progetto monitorato
La funzionalità della struttura restaurata dipende dalla sua effettiva attrattività per la cittadinanza. Esiste il rischio di degrado che potrebbe derivare da inadegata manutenzione, che è impegnativa per gli immobili con queste caratteristiche.&nbsp;<div>Inoltre sussiste il rischio che le potenzialità del sito rimangano inespresse a causa:&nbsp;</div><div><ul><li>dell'isolamento rispetto agli itinerari urbani, qualora non saranno attuate soluzioni che facilitino la raggiungibilità;</li><li>della mancata valorizzazione, ovvero dell'abbandono e dell'inaccessibilità, di quello scrigno di elementi naturalistici storico-archeologici paesaggistici costituito dall'adiacente habitat rupestre della Gravina del Fullonese.</li></ul></div>
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Orientare maggiore interesse e maggiori risorse verso il sito in oggetto, in particolare coinvolgendo la cittadinanza, nelle sue varie componenti, singoli, imprese, associazioni, scuole, ad essere soggetti attivi della cura e della valorizzazione del bene nel suo complesso.&nbsp;<div>Attivare nuovi progetti e investimenti, cogliendo le opportunità delle politiche di coesione, per realizzare:&nbsp;</div><div><ul><li>una migliore viabilità, con una percorribilità attraente e sostenibile;&nbsp;</li><li>il Restauro e consolidamento delle strutture edilizie dell'antico Convento ancora non recuperate.&nbsp;</li><li>la messa in sicurezza, sentieristica e quanto possa essere studiato, per rendere fruibile la Gravina del Fullonese.</li></ul></div>
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Salvatore Centonze, responsabile dell’Associazione Social Lab ed esperto del Fullonese, luogo in cui è collocato il Convento;&nbsp;Daniela De Vincentis, funzionario del Comune di Grottaglie; Francesco Peluso fondatore dell'Associazione Slowfood Grottaglie; Ciro D'Alò, sindaco di Grottaglie; Vincenzo Quaranta, vicesindaco del comune di Grottaglie; Pietro Aresta, storico, autore di pubblicazioni di storia locale.
Link alle fonti utilizzate per il report
Link alle fonti utilizzate per il report
Link alle fonti utilizzate per il report
Link alle fonti utilizzate per il report
Link a video (es. YouTube)
Domande agli intervistati
Esistono delle carenze nei collegamenti da e per il Convento e negli accessi delle gravine? (Salvatore Centonze, responsabile dell’Associazione Social Lab ed esperto del Fullonese)&nbsp;<div>Dopo il completamento dei lavori della prima ala del Convento, l’Amministrazione Comunale è intenzionata a chiedere un altro finanziamento per restaurare la restante parte, e con quali progetti? (Daniela De Vincentis, funzionario del Comune di Grottaglie)&nbsp;</div><div>Come è nata la scelta di utilizzare la sede dell’ex Convento per la sede dell’associazione SlowFood? (Francesco Peluso fondatore dell'Associazione Slowfood Grottaglie)</div>
Risposte degli intervistati
Effettivamente al momento non sono adeguati né i percorsi interni alle gravine, né i collegamenti da e per il Convento. Non esistono tracciati preferenziali posti sulle strade comunali esistenti e manca un’area attrezzata a parcheggio adiacente al Convento. (Salvatore Centonze, responsabile dell’Associazione Social Lab ed esperto del Fullonese)<div>&nbsp;</div><div>Presto comunicheremo quali sono i prossimi obiettivi dell’Amministrazione Comunale, ovvero il restauro della restante parte del Convento da destinare ad ostello per giovani artisti. L’iter progettuale è già iniziato e naturalmente per i finanziamenti si farà riferimento alle politiche di coesione dell’Unione Europea. (Daniela De Vincentis, funzionario del Comune di Grottaglie)&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Cercavamo una struttura adatta per quel che l’Associazione chiede ai soci: creare eventi, incontri, dialoghi, occasioni di ritrovo per stare bene insieme e per dare alla degustazione del cibo la giusta importanza. L’occasione giusta ci è stata data dall’Amministrazione comunale che ha concesso all’Associazione la sede nel restaurato Convento dei Cappuccini. Una soluzione per noi ideale, un luogo importante da un punto di vista storico, elegante, da poco ristrutturato, posizionato nel cuore della macchia mediterranea, zona ancora incontaminata con erbe tipiche della nostra terra, alberi da frutta, mandorli e peschi. Un posto straordinario dove poter raccontare la storia del cibo locale, delle ricette, dei sapori, delle trazioni alimentari locali e dei sapori dei prodotti stagionali. In effetti l’utilizzo dell’ex convento come sede dello Slow Food ha dato già dei buoni risultati. (Francesco Peluso fondatore dell'Associazione Slowfood Grottaglie)</div>