Validato

SU MONTE GRANATICU - CENTRO DI DOCUMENTAZIONE ARCHEOLOGICA, ARCHIVISTICA E ETNOGRAFICA SULL'AGRICOLTURA DI OROSEI

Report di monitoraggio civico

Codice Unico Progetto (CUP)
D94B12000040006
Descrizione del progetto monitorato
Abbiamo monitorato il progetto relativo al recupero del Monte Granaticu per la realizzazione del Centro di Documentazione Archivistica, Archeologica ed Etnografica sull’Agricoltura del comune di Orosei.In principio questo edificio, era un convento di monache cappuccine, successivamente è stato utilizzato come centro di raccolta del grano.
Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
Il restauro è stato concluso, e l’edificio risulta usufruibile.
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
Il progetto è stato concluso, ma la struttura finora risulta poco utilizzata.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Il restauro ha fatto riemergere le vocazioni storiche dell'edificio ed è riuscito a conciliarle con un utilizzo attuale come futuro Centro di documentazione.La sua localizzazione all'interno del tessuto storico della città, le scelte progettuali e l'utilizzo dei materiali sono tali da garantire un'ampia modalità di fruizione futura di questo spazio, adattandolo anche a destinazioni alternative e complementari a quelle odierne . La semplicità della facciata dietro la quale si nasconde il fascino della struttura originaria.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
I lavori di ristrutturazione si sono svolti e conclusi nei tempi previsti senza difficoltà di rilievo. Ad oggi l'utilizzo del Monte Granaticu non sfrutta a pieno le sue potenzialità, sarebbe opportuno individuare un partner pubblico o privato che possa contribuire alla gestione dell'edificio.
Rischi futuri per il progetto monitorato
Il rischio futuro potrebbe essere la difficoltà nel gestire la struttura e nel reperire i dati, materiali e testimonianza necessari per la realizzazione del centro di documentazione previsto.
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Diversificare gli utilizzi, rendendolo accessibile all'intera comunità. Creazione di un luogo di incontro intergenerazionale dove svolgere diverse attività, così che diventi simbolo ritrovato di una intera comunità.
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni presso il soggetto attuatore
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Come hai raccolto le informazioni
Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Sono stati intervistati: -l'arch. Franco Niffoi, progettista incaricato dei Lavori di Recupero del Monte Granaticu; -Nino Canzano, Sindaco di Orosei, ha espresso le sue considerazioni a proposito del Monte Granaticu e le sue funzioni;
Domande agli intervistati
Nino Canzano, Sindaco di Orosei: 1) Signor Sindaco, quale sarà il futuro del monte granatico? Arch.Franco Niffoi, Progettista restauro: 2) Come ci si approccia ad un edificio come il Monte Granatico che ha rappresentato dal 1700 una parte importante della storia di Orosei? 3) Quali particolari problematiche ha riscontrato durante i lavori?
Risposte degli intervistati
1) Il monte granatico diventerà un museo della memoria di Orosei e sarà una sala grandi eventi per la presentazione di libri, spettacoli e quant’altro attiene alla cultura oroseina.(Nino Canzano,Sindaco di Orosei) 2) L’approccio è quello di grande rispetto delle cose che ci vengono dal passato, il che non significa affermare che noi siamo impotenti rispetto al passato ma che per reinterpretarla bisogna prima conoscerla. Quello che avete visto è un tema progettuale complesso dove il restauro è una parte non preponderante, perché c’è molto di nuovo in quel edificio, a parte qualche elemento che viene conservato, e il ripristino di quello che originariamente era il coro(…), dove le suore di clausura seguivano la messa, senza essere viste dietro la grata.Reinterpretare un edificio di quel tipo intanto significava anche rimettere in sesto quella che era la sua storia passata, quindi i suoi elevati e la sua struttura muraria. (...) Il tema poteva essere separato in due vie: rimettere l’edificio come era inizialmente quindi rifare una volta che avesse capilla major, archi diaframma invece che a tutto sesto oppure lasciare le parti nuove e avere un edificio che segnava la storia dall’inizio alla sua trasformazione, noi abbiamo scelto la seconda via, abbiamo scelto di lasciare quegli archi che in origine non c’erano e mantenere traccia delle trasformazioni che l’edificio stesso ha subito nel corso degli anni.(Arch.Franco Niffoi, Progettista restauro) 3) Abbiamo incontrato le problematiche che si riscontrano in tutti i lavori di restauro e sono connesse al tema della conservazione del bene storico, si tenta e si deve riuscire di sottrarre il meno possibile materia storica dall’edificio, quando si fanno delle ristrutturazioni, io non ho fatto altro che conservare ogni singolo elemento in pietra e dei consolidamenti delle malte. Questo per quanto riguarda la conservazione della materia storica, gli elementi nuovi non fanno altro che dialogare con la materia storica la bravura nel fare un buon restauro è quella di far in modo che gli elementi che tu aggiungi non siano preponderanti e non vengono letti come elementi della storia passata ma neanche devono stridere con quello che è oggetto che otteniamo alla fine.(Arch.Franco Niffoi, Progettista restauro)
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