Validato

COMUNE DELL'AQUILA - STADIO DI ACQUASANTA

Report di monitoraggio civico

Codice Unico Progetto (CUP)
D18J11000190004
Descrizione del progetto monitorato
Questo stadio è stato il primo impianto pubblico senza barriere in Italia. Ha una capienza complessiva di 7000 posti, tra cui più di 700 posti per gli ospiti. È stato previsto un controllo elevato con un sistema di telecamere collocate in tutti i luoghi dello stadio, circa 80 , più una torre laterale con stanze per videosorveglianza. I controlli dei tifosi è gestito da tornelli e da uno steward per ogni entrata, per garantire più sicurezza. All'esterno sono stati realizzati 2 parcheggi, uno per gli ospiti ed uno per i tifosi casalinghi. La prima partita ufficiale è stata disputa a a settembre 2016 dalla locale squadra di calcio. L'agibilità completa dell'impianto è arrivata soltanto a marzo 2019, anche se restano alcuni lavori da completare per rendere l'impianto perfettamente funzionante e utilizzabile anche per gare a livello europeo, come ad esempio la tribuna stampa.
Giudizio sintetico sul progetto monitorato
Concluso e utile
Stato di avanzamento del progetto monitorato sulla base delle informazioni raccolte
Nel 2016 si stanno concludendo i lavori di completamento e adeguamento dello Stadio Acquasanta, per un totale complessivo di 2.060.426,78 euro: 1. Campo con manto erboso sintetico (drenaggio verticale, recupero acque piovane, omologazione del manto); 800.000,00 euro – circa 39% del totale. 2. Torri-faro e illuminazione notturna (fari performanti philips, impianto elttrico, gruppi di emergenza); 400.000,00 euro – circa 19% del totale. 3. Adeguamenti per prescrizioni della Commissione Vigilanza (118, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, Questura, Prefettura, Coni,ecc.) sui sistemi di sicurezza per luoghi pubblici all'aperto per più di 5.000 persone (vie di fuga, separazione tifosi casa/ospiti, tornelli, parcheggi, sala GOS, sala stampa ecc.) 860.426,78 euro - restante 42% del totale. Nel 2016 una delibera comunale ha intitolato questo stadio "Gran Sasso d'Italia - Italo Acconcia" accogliendo parzialmente la proposta emersa da un sondaggio organizzato dai tifosi a cui hanno risposto quasi 1000 persone. Gli stessi tifosi hanno elaborato il progetto di disposizione dei seggiolini, il cui montaggio è stato concluso in occasione della prima partita ufficiale della squadra locale di calcio. Nonostante l'inaugurazione l'impianto ha necessitato ogni domenica dell'autorizzazione del sindaco per far disputare le partite, fino all'agibilità definitiva arrivata a marzo 2019, che permette di utilizzare lo stadio per l'intera capienza.
Risultato del progetto monitorato (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)
A maggio 2019 il progetto risulta concluso e con l'agibilità definitiva. Restano dei lavori di completamento da realizzare che renderebbero l'impianto utilizzabile anche per le gare europee.
Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)
Un traguardo che secondo noi è stato raggiunto è aver realizzato uno stadio senza barriere, che dà ai tifosi l'impressione di essere più coinvolti nella partita. Per quanto riguarda il manto erboso ci è sembrato ottimo, grazie anche al sistema di irrigazione che recupera l'acqua piovana. L'illuminazione è professionale e potrebbe essere utilizzata anche in categorie superiori rispetto a quelle in cui milita attualmente la squadra. L'intera struttura è, inoltre, accessibile ai portatori di handicap per mezzo di un sistema di rampe.
Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)
La maggior parte dei problemi per la costruzione dello stadio è dovuta a lungaggini burocratiche e numerosi passaggi di competenze che hanno rallentato la realizzazione della struttura (da circa gli anni Ottanta fino ad oggi). Un'altra difficoltà è stata il passaggio da un progetto di stadio destinato al rugby ad uno destinato al calcio: infatti, quest'ultimo necessita di adattamenti a livelli di sicurezza e caratteristiche del campo differenti dal rugby. Dato che, nel periodo appena dopo il terremoto, il campo è stato utilizzato per l'alloggiamento temporaneo dei cittadini aquilani sfollati, non si poteva procedere nei lavori e anche questo ha comportato un rallentamento; inoltre la ditta che ha ripreso i lavori dopo il sisma, non era aquilana e ciò ha allungato notevolmente i tempi. Attualmente le difficolta riscontrate sono sulla gestione e sul completamento di opere accessorie.
Rischi futuri per il progetto monitorato
Quesi i i principali rischi evidenziati nel 2015 all'epoca del primo monitoraggio: ètà della struttura, costi di manutenzione, effetti sulla viabilità, necessità di continui adeguamenti. Ora i rischi maggiori sono legati alle difficoltà di gestione dell'impianto che è di proprietà comunali, ma utilizzato da alcune società sportive.
Soluzioni ed idee da proporre per il progetto monitorato
Oltre alle soluzioni individuate nel primo monitoraggio: accelerare i lavori evitando ulteriori ritardi, abituare i tifosi a non avere barriere e convincere le famiglie a tornare allo stadio, trovare degli sponsor che possano finanziare o farsi carico delle spese di manutenzione per evitare altri sprechi di soldi, ora andrebbero stipulati devi accordi per la gestione dello stadio.
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con altre tipologie di persone
Come hai raccolto le informazioni
Intervista con responsabili del progetto
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Raccolta di informazioni via web
Come hai raccolto le informazioni
visita diretta
Chi è stato intervistato? Che ruolo ha la persona nel progetto? (es. gestore, funzionario comunale, cittadino informato….)
Assessore alle opere pubbliche MAURIZIO CAPRI Dirigente Comunale BERNARDINO TARQUINI Direttore Lavori Arch. VINCENZO MAGNIFICO Presidente della società CORRADO CHIODI Direttore Generale FABIO AURELI Presidente Supporters' Trust MARCO MANCINI
Link alle fonti utilizzate per il report
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Domande agli intervistati
Risposte degli intervistati
Allegati