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Abbiamo scelto di occuparci di questo progetto perché è un tema che ci tocca molto, quindi ci siamo interessati a questo progetto anche perché nella nostra scuola sono installati dei pannelli fotovoltaici sul tetto. Il progetto riguarda un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica che permette di produrre in modalità di bassa emissione di inquinamento. Vogliamo valutare i risultati economici, ecologici e sociali ovvero la produzione di energia a minor costo ma anche minor inquinamento sia chimico che fisico dell'ambiente e di minor disturbo termico e luminoso delle specie vegetali ed animali. Durante l'attività di monitoraggio abbiamo consultato diverse persone tra cui il sindaco di Montefiascone, la Preside della scuola dove sono installati i pannelli, l'assessore all'ambiente e i cittadini del paese. L'obbiettivo principale è quello di promuovere le opportunità di sviluppo locale attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate all'aumento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e al risparmio energetico. I costi sostenuti per questa iniziativa ammontano a € 54.098,47 sostenuti il giorno 06/04/2012 in gran parte dell'Unione Europea ( € 28.750) per il resto dal Fondo Di Rotazione-Cofinanziamento nazionale (€ 27.667) e dalla Regione (€ 1.083). I destinatari del progetto sono tutti i cittadini ma in particolare le nuove generazioni.                             

Il progetto da noi monitorato riguarda la ristrutturazione e l'adeguamento di due padiglioni dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo.
I padiglioni saranno adibiti a sede decentrata della Biblioteca comunale.
Il progetto da noi monitorato prevedeva il potenziamento strutturale e la realizzazione di un  Centro di Eccellenza Ricerca e Innovazione Strutture e Infrastrutture di grandi dimensioni –  poi denominato con l'acronimo CERISI – partendo dal potenziamento di laboratori di ricerca dell’Università degli Studi di Messina già esistenti, operativi, di elevata qualificazione e con una loro buona collocazione nel panorama scientifico internazionale e nella fornitura di servizi scientifici e tecnologici al territorio. Il progetto ha prevalentemente previsto l’acquisto di importanti attrezzature che hanno permesso e stanno permettendo al Centro di raggiungere l’eccellenza nel campo dell’Ingegneria Sismica, la Geotecnica e le Scienze della Terra e di rappresentare, quindi, un importante nodo di ricerca integrato nello Spazio Europeo della Ricerca. In particolare, il CERISI è specializzato nell’analisi e nel monitoraggio di ambienti e infrastrutture sottoposti a sollecitazioni da parte di eventi, quali sisma, eventi atmosferici, spinte meccaniche. L’approccio del Centro è di tipo sistemico, intervenendo in maniera integrata e multidisciplinare, e prevede il coinvolgimento di ricercatori ed attrezzature appartenenti alle seguenti aree di competenza:- area Scienze della Terra,- area Geotecnica, Scienza delle costruzioni e Tecnica delle costruzioni,- area Ingegneria naval - meccanica.L’Università di Messina, all’interno di ciascuna area, ha acquisito negli anni notevoli risorse in termini di know how, relazioni, attrezzature e clienti. Tali risorse sono ulteriormente incrementate e valorizzate attraverso il Centro d’eccellenza che offre un approccio multidisciplinare. Anche grazie alla nuova dotazione di attrezzature di ricerca, l’Università di Messina è in grado di competere sui mercati, attrarre talenti e favorire lo sviluppo del territorio attraverso un modello basato sull'incontro di eccellenze pubblico-private impegnate in una logica di integrazione del 'Triangolo della Conoscenza' (Ricerca-Alta Formazione-Innovazione). L’intervento si è posto in una logica di continuità con altre azioni avviate sul PON R&C e con altre attività di ricerca, potenziamento e networking intraprese dall’Università di Messina negli ultimi anni, nella direzione della valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico, anche al fine di favorire lo sviluppo locale. In particolare, il CERISI si integra perfettamente con il costituendo Polo Tecnologico di Messina, rappresentandone un nodo essenziale, quale Centro di competenza. Il progetto Polo Tecnologico è stato avviato attraverso la sottoscrizione nel luglio 2009 di un Protocollo d’Intesa tra Comune di Messina, l’Amministrazione Provinciale di Messina, l’Università degli Studi di Messina, il C.N.R. ITAE, il C.N.R. IAMC, il C.N.R. IPCF (tutti enti con sede legale in Messina) ed il Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste (AREA Science Park), i quali hanno convenuto sulla necessità di costituire un Polo Tecnologico trasferendo in Sicilia il modello di successo già sperimentato in Friuli Venezia Giulia per la crescita socio-economica del territorio, soprattutto in termini di valorizzazione economica ed imprenditoriale dei risultati della ricerca. Tra i settori strategici previsti, quello delle tecnologie per le grandi opere e infrastrutture, dove l’Università di Messina ha acquisito competenze e prodotto risultati di eccellenza.

Il progetto POR FESR in questione rientrava nell'Asse IV linea di attività 4.1.2B - azione 9 "tutela e gestione dei siti della rete ecologica regionale" dal titolo "monitoraggio nel perimetro dell'area marina protetta "Isola dell'Asinara" dello stato di conservazione degli habitat e delle specie della direttiva habitat e uccelli" si è occupato del monitoraggio dell'area marina protetta dell'Asinara e dello stato di conservazione degli habitat e delle specie attraverso la Direttiva Uccelli 409/79, che si interessa delle specie che necessitano una protezione speciale e dei luoghi nei quali svolgono le loro funzioni vitali (ZPS), e della Direttiva Habitat 43/92, che si occupa invece della tutela delle specie anfibi, rettili, pesci e piante e dei loro habitat (SIC). Le due direttive istituiscono la Rete Natura 2000 atta alla conservazione della biodiversità.
L'Unione europea ha finanziato gli stati membri per individuare i SIC e le ZPS da proteggere.
La regione autonoma della Sardegna ha formulato e cofinanziato un progetto che è stato attuato dal Parco Nazionale dell'Asinara, iniziato il 21 settembre 2012 e concluso il 31 dicembre 2015.

L’investimento di questo progetto ha un importo di 130.000.00 . Aldo Angelo Zanello, in qualità di Responsabile del Procedimento (RUP) dell’Ente attuatore, attesta che l’importo delle spese sostenute a tutto il 2014 è pari a 129.469,74.

Gli  investiti  hanno interessato diverse azioni:  

  • 2.469,50 € sono stati investiti per la fornitura Servizio Catering sfizi e Delizie (Mandato n° 362);
  •   13.000,00 € investiti con l’Universita degli studi di Sassari che si sono occupati dello studio della Malacofauna; una ricerca nell’area SIC e ZPS, che fornendo check-list dei molluschi conchiferi, ha permesso la  creazione di una piattaforma e di predisporre interventi di salvaguardia (Mandato n°62);
  •  7.500,72  sono stati usati per la fornitura Carburanti Agip di Benenati (Mandato n° 56);
  •  96.373,52 sono stati affidati mediante gara all’ATI  (IVRAM - Ambiente Italia) (Mandato n°62), per il Monitoraggio Habitat e Uccelli sui SIC e ZPS; per l ‘attività di monitoraggio e censimento sulla presenza e distribuzione delle specie : Tursiope,  Lithophyllum byssoides, Patella ferruginea, Pinna nobilis, Posidonia oceanica e Specie invasive; valutazione dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse caratterizzanti la “vegetazione annua delle linee di deposito marina” (cod.habitata 1210) e “Dune costiere con juniperusspp” (cod.habitat 2250) e l’habitat ( cod. 1170) “scogliere”
  • 10,126.00  alla l’OpenJobsmetis , per il servizio di disseminazione dei risultati.

Il progetto riguarda interventi  per messa in sicurezza ed igiene ed efficientamento energetico del Liceo G.B. Vico di Laterza, sulla base della vigente normativa in materia, con particolare riferimento al D.Lgs. n. 81/08 e D.M. 26/08/1982. Questi interventi hanno come soggetto programmatore la Regione Puglia che, con delibera CIPE, ha assegnato  alla Provincia di Taranto  i fondi per la riqualificazione del Patrimonio infrastrutturale scolastico del Vico, con l' obiettivo di incrementare l’indice di attrattività della scuola, elevare gli attuali livelli di sicurezza e migliorare la qualità della vita di studenti e del personale scolastico, garantendo altresì la partecipazione delle persone diversamente abili.

Il progetto è finalizzato al monitoraggio dei fondi stanziati per il parcheggio multipiano in via Dietro le Due Torri a Somma Vesuviana
Il progetto monitorato da noi è il restauro complessivo della Torre della Finanza, avvenuto in due parti tra il 2007 e il 2008 e tra il 2010 e il 2011. La Torre della Finanza è un antico edificio originariamente utilizzato come base per supervisione e difesa marittima situata presso il Lido di Volano, nel comune di Comacchio (FE). E' importante sapere che, sebbene la Torre si trovi nel comune di Comacchio, essa appartiene al comune di Codigoro dal 2015. La Torre è l' unica rimanente di tre fortificazioni marittime, tutte risalenti a prima del 1800, ed è stata restaurata per via della condizione di degrado in cui si trovava e per attrarre potenzialmente turisti alla zona.
Siamo i ragazzi del team "Il Cristallo dello Zingaro" dell'I.I.S.S. "Rosina Salvo" di Trapani e abbiamo curato il monitoraggio del progetto in seno alle attività di "A Scuola di Opencoesione", attività promossa dal MIUR. 
Il progetto riguarda la prevenzione agli incendi, la messa in sicurezza e i servizi a disposizione dei visitatori nella celebre riserva naturale siciliana dello “Zingaro”. L'obiettivo del progetto è quello di garantire che le condizioni ambientali siano salvaguardate e tutelate, al fine di rendere più fruibili gli spazi interessati. Tale investimento (di ben 650.000) mira inoltre al miglioramento degli strumenti di difesa dagli incendi nella riserva che insiste nei comuni di San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo (TP).

Il team “Gamma Bike” ha deciso di impegnarsi nel progetto “A Scuola di OpenCoesione” per conoscere un po’ più da vicino le scelte politiche relative alla nostra città ma anche per attuare un’azione di “monitoraggio civico” su uno specifico progetto “Riqualificazione quartiere Gammarana: greenway piste ciclabili e pedonali, percorso vita (Comune di Teramo)”. Con la scelta di questo progetto il nostro intento era verificare: - La correttezza dell’amministrazione nell’utilizzo dei fondi europei destinati alle politiche di coesione; - Eventuali criticità nella realizzazione dell’opera; - L’effettivo raggiungimento degli obiettivi di riqualificazione del quartiere. Abbiamo approfondito e ricostruito, attraverso l’analisi degli opendata reperiti sui siti governativi, regionali e comunali, la storia amministrativa del nostro progetto; abbiamo poi cercato ulteriori notizie sulla stampa e sulle TV locali per capire come il mondo dell’informazione e la cittadinanza avevano accolto e giudicato tale opera. Il team si è recato sul territorio procedendo con altre ricerche e per avere nuove risposte in merito alle criticità rilevate.
PRIORITÀ QSN Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale. 
OBIETTIVO GENERALE QSN Promuovere una società inclusiva e garantire condizioni di sicurezza al fine di migliorare, in modo permanente, le condizioni di contesto che più direttamente favoriscono lo sviluppo. 
OBIETTIVO SPECIFICO QSN Migliorare la qualità e l'equità della partecipazione sociale e lavorativa, attraverso maggiore integrazione e accessibilità dei servizi di protezione sociale, di cura e conciliazione e dei sistemi di formazione, apprendimento e lavoro, con particolare attenzione alle pari opportunità e alle azioni di antidiscriminazione.
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