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Questo progetto affronta un problema che causa un grave pericolo per l’ambiente circostante e per i visitatori stessi: la caduta di massi dalle pareti di Monte Pellegrino. Il soggetto programmatore è il Comune di Palermo mentre il soggetto attuatore è il commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nella regione Sicilia.
Le classi 3^ I e 4^ I dell'istituto Mattarella Dolci di Castellammare del Golfo (TP) stanno collaborando per monitorare il “Progetto per interventi nalizzati al ripristino della viabilità interna, della sicurezza dei visitatori nonché alla ripresa vegetativa a seguito dell'incendio del 05 e 06 agosto 2012 all'interno della R.N.O Zingaro.” progetto di monitoraggio civico, scelto nell’ambito dell’edizione 1819 di “A scuola di Open Coesione”. La Riserva naturale orientata dello Zingaro è un'area naturale protetta italiana, situata fra i comuni di Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo e gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana. La costa dello Zingaro è una delle pochissime in Sicilia senza strade carrabili.
PARCHEGGIO DELLA FUNICOLARE, ATTUATORE, BENEFICIARIO E REALIZZATORE: COMUNE DI BIELLA IL PERCORSO DI REALIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO NON E’ STATO SEMPLICE: 1)INIZIALMENTE I LAVORI SONO STATI APPALTATI ALLA DITTA SCARLATTA UMBERTO, MA SUCCESSIVAMENTE IL RICORSO DELL’IMPRESA ALVIT SRL HA FATTO SI’ CHE LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA FOSSE AFFIDATA A QUEST’ULTIMA, CHE HA PROPOSTO UN RIBASSO DEL 56,73 %. 2)IL COSTO TOTALE DELL’OPERA SARA’ QUINDI € 3.047.144,18, CON UN RISPARMIO DI € 1.559.950,95 RISPETTO ALLA CIFRA MESSA A GARA. 3)LA DITTA ALVIT SI E’ PERO’ RESA COLPEVOLE DI GRAVI INADEMPIENZE E IL CONTRATTO E’ STATO RISOLTO (LA DITTA E’ SUCCESSIVAMENTE FALLITA) E I LAVORI SONO STATI AFFIDATI NUOVAMENTE ALLA DITTA SCARLATTA CHE LI HA RIPRESI A OTTOBRE 2016. 4)Il RISCHIO DI PERDERE I FONDI EUROPEI PER IL MANCATO RISPETTO DEI TEMPI E’ STATO UNA DELLE PROBLEMATICHE MAGGIORI.
Il progetto del recupero e completamento dell’abbazia Celestiniana è iniziato nel 2001. Le opere hanno riguardato la revisione completa del manto di copertura dei tetti e il rifacimento ex novo di alcune parti degradate con strutture in legno (circa 11.000 mq); la cucitura dei cordoli perimetrali, realizzati in calcestruzzo in epoca recente, alle murature sottostanti, tramite cuciture armate e iniezioni di miscele leganti; la posa in opera, in alcune zone, di nuove catene in ferro a contrasto delle spinte esercitate dalle falde dei tetti sui muri perimetrali. Il consolidamento delle murature è stato effettuato in maniera diffusa, con perforazioni armate e iniezioni di miscele consolidanti, mentre all’interno si è svolto quello delle volte portanti, tramite calotte in cemento armato chiodate all’estradosso, previa rimozione dei pavimenti e dei rinfianchi, e successiva ricostruzione dei rinfianchi stessi con materiale leggero e soletta armata; l’ala a sud (ex refettorio) è stata interessata dal consolidamento fondale a mezzo di micropali tubolari. Si è proceduto alla demolizione delle superfetazioni e dei vari corpi di fabbrica aggiunti per l’uso carcerario e alle opere murarie funzionali alle nuove destinazioni d’uso (nuovi tramezzi, scale e vani ascensori).
Realizzazione di un'arena all'aperto e di uno spazio al coperto per la realizzazione di eventi culturali e musicali da 10.000 a 100.000 persone La valorizzazione del bene Arena Eventi Campovolo contribuisce ad aumentare la competitività e l'attrattività del sistema regionale: Arena diviene la prima struttura all'aperto in Italia/Europa attrezzata per grandi eventi live fino a centomila
Efficienza vista in due modi: dal punto di vista del tempo cioè produttività utilizzando localizzatori di ampio o basso raggio per determinare la posizione di strumenti industriali per il lavoro da eseguire. Secondo aspetto: dal punto di vita dell'efficienza energetica. Destinatari di tale monitoraggio sono le industrie.
Realizzazione di 10 impianti fotovoltaici presso scuole medie cittadine per produzione di energia rinnovabile.
monitoraggio civico dei fondi stanziati dall'Unione Europea per il restauro del porto turistico Marina Villa Igiea nel quartiere Acquasanta. Il progetto prevede un finanziamento di 6 milioni divisi a metà tra la società marina villa igiea e la rimanente parte a carico del fondo europeo di sviluppo regionale. nonostante i dati aperti ci dicano che il progetto è iniziato nel 2014, in realtà la storia del porto è molto più lunga, inizia alla fine degli anni 70 quando viene costruito il porto. - dal 1979 al 1995 il porto diventa terra di nessuno e quindi è vittima di approdi abusivi; - 1991: consegna del porto a “Marina Villa Igiea s.p.a.”. Il porto versava in quel momento in stato di abbandono; - 1992-2000: inizio di lavori di sistemazione del porto, accompagnati dalle varie proteste dei cittadini che avevano utilizzato abusivamente il porto senza rendicontarne l’utilizzo; - ….. approvazione del piano regolatore, redatto dal professor Cervellati, il quale stabilì che il porto doveva essere demolito e doveva essere ripristinata la spiaggia prima esistente, cosa non possibile da fare, anche perchè avrebbe provocato danni ambientali, quindi mai attuata; - L’utilizzo del porto viene suddiviso tra vari soggetti, tra cui “<marina villa igiea - 2002: grazie ad un bando della regione per lo sviluppo della portualità turistica e del turismo nautico in Sicilia si realizza,Utilizzando i finanziamenti comunitari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale si elabora un nuovo progetto, si presenta in regione e finalmente viene approvato.
Costruzione della pista ciclabile con l’obiettivo di aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane
il progetto da noi scelto e monitorato riguarda il completamento dell'anello metropolitano della linea 1. L'obiettivo del progetto è quello di essere asse portante per la città sia perl'interconnessione con la rete ferroviaria e i parcheggi di interscambio,sia per ridimensionare il traffico urbano, diminuire l'inquinamento,restituire spazi alla viabilità. il progetto ha una lunga storia, nasce nel 1972 e già presentava un piano attuativo completo della rete metropolitana,volto ad unire la città alla periferia,rivisto in più step fino a giungere nel 2019.beneficiario del progetto è il Comune di Napoli e quindi destinatari dello stesso i cittadini che potranno usufruire del servizio dal centro città alla periferia.
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