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Il progetto riguarda la realizzazione di opere di adduzione dalla Diga sul torrente Lordo, nella località Timpa di Pantaleo a Siderno. E’ un POR CONV FESR CALABRIA che si propone come obiettivo generale QSN di “garantire le condizioni di sostenibilità ambientale dello sviluppo e livelli adeguati di servizi ambientali per la popolazione e le imprese”. L’intento specifico è quello di “accrescere la capacità di offerta, la qualità e l'efficienza del servizio idrico e rafforzare la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali”. L’ente programmatore di questo progetto è la Regione Calabria, quello attuatore la SORICAL; la data di inizio dei lavori è il 2 settembre 2008, quella della fine è il 16 gennaio 2015; dei 5.373,158,98 euro finanziati, i pagamenti effettuati risultano essere di 3.552.355,99 euro, circa il 66%. Le opere di adduzione avrebbero dovuto rifornire di acqua destinata ad uso irriguo e potabile i Comuni della Locride, in particolare Siderno e Locri.

Il nostro monitoraggio civico, che ha come fonte il sito  www.opencoesione.gov.it , riguarda il progetto I82C13000110006 relativo al Restauro dell’”ex palazzina delle terme” e dell’”ex cinema di via Crispi” di proprietà comunale da destinare a sede del Museo dell’Istituto per le Relazioni con l’Oriente. Programmatore è la Regione Marche,  attuatore è il Comune di Macerata. La data di inizio prevista  per i lavori era il 30 ottobre 2015, e la data di fine prevista il 22 gennaio 2017. Abbiamo scelto questo progetto perché secondo noi la realizzazione  di questo museo potrebbe aumentare l’afflusso turistico nella città di Macerata da parte di  turisti italiani e stranieri, interessati al legame del proprio territorio con la cultura orientale. L’aumento del turismo permetterebbe non solo uno sviluppo culturale, ma anche economico, grazie alle risorse apportate  dai visitatori.

Il  finanziamento totale previsto è di è di 3.406.800,00 euro. La  spesa complessiva erogata dal Fondo per lo sviluppo e la coesione nell’ambito del programma  PAR FSC MARCHE è costituito da 2.656.800 euro mentre  il Comune ha preventivato un contributo di 750.000 euro. Ad oggi i finanziamenti risultano essere il 22% della spesa totale, ossia 743.444,65 euro.

Abbiamo cercato informazioni sull’Istituto Relazioni l'Oriente (I.R.O.) Originariamente il nome era: “ Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l'Oriente”, nato nel 2001 con l'intento di coltivare e promuovere la memoria storica della figura e dell'opera di Matteo Ricci, insieme a quella degli altri orientalisti che le Marche hanno offerto al mondo come  Severini e Tucci. L'istituto si poneva tra gli altri l'obbiettivo di partecipare al dialogo interculturale tra Occidente e Oriente e quello di operare per conto degli enti consociati riguardo ai programmi e ai progetti attuativi relativi all'Oriente. La Regione Marche intendeva sostenere la realizzazione dell’ I.R.O., con il compito di promuovere e favorire rapporti economici, perseguire finalità culturali, formative, sanitarie, scientifiche, artistiche, realizzare studi e ricerche come pure elaborare ed attuare programmi di particolare rilevanza, organizzare eventi significativi utili a migliorare e sviluppare i rapporti tra le Marche e l'Oriente, ed in modo particolare con la Cina, nel quadro dei rapporti esistenti anche a livello governativo. La città di Macerata era stata individuata come sede principale dell'Istituto. Il Comune aveva previsto il pieno recupero ed adeguamento funzionale di Palazzo Trevi Senigallia. La Regione Marche aveva già destinato fondi straordinari per realizzare gli interventi strutturali e di adeguamento dello storico edificio. 

Il Progetto MaTeRiA è il risultato di un'iniziativa dell'Università della Calabria, in partnership con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia (CNISM) e con la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Ha la finalità di creare un centro servizio per lo sviluppo della tecnologia dei materiali, al fine di realizzare prototipi da immettere sul mercato, realizzando anche in Calabria la cosiddetta "industria 4.0". Al cuore del progetto - che si suddivide in tre livelli - sta l'idea di far lavorare in sinergia tutte le strutture scientifiche dell'ateneo, che si concentrano in un polo tecnologico interdipartimentale. In un hangar ubicato tra la Facoltà di Fisica e quella di Ingegneria è già istallata e funzionante la sorgente STAR, un acceleratore di particelle in grado di produrre raggi X innovativi, in quanto più "puliti" e più efficienti. La tecnologia di questo sincrotrone - secondo in Italia, dopo quello presente a Trieste - è la punta di diamante di un'opera di respiro internazionale che consente di contestualizzare il progetto nell'ambito dello Spazio Europeo della Ricerca. Infatti, il progetto è annoverato tra le 18 Infrastrutture di Ricerca strategiche (IR) nel Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca 2014-2020 e tra le 5 strutture regionali più avanzate, considerate fondamentali per lo sviluppo della Regione. Il controllo delle attrezzature acquisite grazie alla collaborazione con l'INFN è affidata al COGESTAR, un Comitato tecnico-scientifico di cui fa parte il professor Riccardo Barberi.

ll progetto monitorato riguarda la realizzazione di lavori di restauro conservativo, riqualificazione e valorizzazione dell’Abbazia di Montevergine nonché opere di ingegneria naturalistica per il restauro dei sentieri storici che conducono al Santuario. Esso rientrava nel Programma Operativo Interregionale  FESR “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo” 2007-2013, Asse I - Valorizzazione e integrazione su scala interregionale del patrimonio culturale e naturale che si proponeva come obiettivo specifico “Potenziare l’attrattività dei territori regionali attraverso il miglioramento delle condizioni di conservazione e fruizione delle risorse culturali e naturali localizzate nelle Aree di attrazione e nei Poli”. I soggetti coinvolti nel progetto sono stati: l'Ente Parco Regionale del Partenio, come attuatore, e il Ministero dei Beni e delle Attività culturali del Turismo, come programmatore. Il finanziamento stanziato inizialmente era di 12.883.467,60, di cui € 2.573.287, pari al 20% del finanziamento, erogati dall’Unione Europea ed € 9.415.567, pari al 73% del totale, erogati dal Fondo di Rotazione (Piano d’Azione per la Coesione), la restante parte di € 894.612, pari al 7%, proveniente  dal Fondo di Rotazione (Co-finanziamento nazionale). L’inizio dei lavori è datato il 23.02.2015 ed il 29.09.2016 è stata dichiarata la fine dei lavori, ma ad oggi i pagamenti effettuati risultano di € 11.015.316,31, pari all’85% dell’ammontare previsto.
Matera 2019 contributo alla Fondazione è un progetto finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013. Tema del progetto: Cultura e turismo; Natura dell'investimento: Acquisto di beni e servizi; Finanziamento 1.500.000,00.   I finanziamenti destinati alla Fondazione Matera 2019 sono stati spesi per una serie di eventi che, in ottemperanza a quanto riportato nel dossier di candidatura, dovrebbero determinare un processo di rinnovamento culturale, sociale ed economico della città di Matera e dell’intera regione Basilicata. A noi interessa capire quale futuro ci potrà riservare tutto ciò e, soprattutto, quali saranno le ricadute occupazionali sul territorio, quali figure professionali devono essere formate per rispondere alle continue richieste di miglioramento della qualità dei servizi e del mercato del turismo. 
Il progetto in esame punta a migliorare la qualità  della vita, la competitività  e l'attrattività  dei Sistemi Territoriali non urbani tramite Progetti Integrati in grado di valorizzare risorse e specificità  locali e contrastare il declino delle aree interne e marginali. L'aviosuperficie potrebbe   elevare la qualità  della vita, attraverso il miglioramento delle condizioni ambientali e la lotta ai disagi derivanti dalla congestione e dalle situazioni di marginalità  urbana, al contempo valorizzando il patrimonio di identità  e rafforzando la relazione della cittadinanza con i luoghi, inoltre, il progetto potrebbe dare lavoro a 100/200 persone.

Il progetto monitorato è finalizzato al POTENZIAMENTO E VELOCIZZAZIONE MESSINA-PALERMO E MESSINA-SIRACUSA -CUP: J27I12000190001-, il finanziamento è di 28.000.000,00 euro, ma i pagamenti effettuati risultano di 2.182.584,77 euro (8%).

territori interessati a tale progetto riguardano soprattutto: ALÌ TERME, CAPO D'ORLANDO, CARONIA, MESSINA, MOIO ALCANTARA, PALERMO, POLLINA, SANT'AGATA DI MILITELLO, SANTA TERESA DI RIVA, SANTO STEFANO DI CAMASTRA, SICILIA, TORRENOVA, TUSA.

L’ente programmatore è “MINISTERO DELLE FINANZE E DEI TRASPORTI” e l’attuatore è “RFI SPA-RETE FERROVIARIA ITALIANA”.

L’ OBIETTIVO GENERALE QSN è quello di accelerare la realizzazione di un sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro e sostenibile per assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo ed anche favorire la connessione delle aree produttive e dei sistemi urbani alle reti principali, le sinergie tra i territori e i nodi logistici e l'accessibilità  delle aree periferiche: migliorare i servizi di trasporto a livello regionale e promuovere modalità  sostenibili.

Ed è per questo che il team ha scelto tale progetto poiché la realizzazione dell’opera porrebbe finalmente termine  alla condizione di profondo disagio che noi ragazzi e le nostre famiglie da tempo immemore viviamo tutte le volte in cui dobbiamo effettuare degli spostamenti dal nostro paese verso Palermo o Catania o Messina. Infatti, attualmente, la linea ferrata risale al 1882, ovvero all’età monarchica e dispone di un unico binario percorribile con una velocità media di 150 Km/h (da paura!). In sostanza per noi siciliani è più rapido e meno faticoso raggiungere Londra  piuttosto che raggiungere Palermo!

ll monitoraggio del Festival del peperoncino , che da 25 anni si svolge a Diamante ci ha particolarmente coinvolto in quanto si tratta di un importante evento  che ha risonanza nazionale ed internazionale. Il festival è finanziato per il 60% dal POR CALABRIA-FERS e per il 40% da privati . L’Accademia del Peperoncino  organizzatrice del Festival ha infatti 2000 soci, riceve inoltre finanziamenti sotto forma di sponsorizzazioni da aziende private e dalla lotteria  che viene organizzata ogni anno. Questo è possibile,   grazie alla struttura organizzativa dell’Accademia Italiana Del Peperoncino, che ha 95 sedi in Italia  e 22 all’estero. Nella nostra ricerca ci siamo occupati del finanziamento avuto nel Periodo 2012-2014 dal POR CALABRIA FESR2007-2013.ASSE V “Risorse naturali culturali e turismo sostenibile”.In particolare, la Giunta regionale con delibera n.5 del 3 gennaio 2012 ha proceduto alla programmazione delle risorse disponibili sulle linee di intervento 5.2.3.1 definendo la formula del festival quale modello attuativo dei nuovi eventi culturali innovativi a valenza triennale 2012-2014 con la denominazione “Calabria terra di festival”. L’Accademia Italiana del Peperoncino con sede a Diamante si è classificata al primo posto della graduatoria di merito per il tematismo Enogastronomia con il Progetto denominato ”Peperoncino festival/Vacanze piccanti nella riviera dei cedri” ottenendo un finanziamento di € 343421,55 pari al 60% delle spese sostenute per l’intero progetto, risultanti in base alla documentazione allegata in  575,214,34.(Burc. n.17 del 19 febbraio 2016 )

 Il finanziamento è stato erogato nella sua interezza La regione Calabria ha liquidato all’Accademia del Peperoncino la somma di 170,921,55 a saldo sul contributo assegnato di 345.000.00 con decreto del Dirigente di settore  26 maggio 2015 prot. N, 349 pubblicato sul burc n.17 del 19 febbraio 2016

Il festival ricopre un ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio, basti pensare alla crescita del numero dei turisti ( 35% delle presenze stimate) e dei visitatori ( 65% delle presenze stimate )in un periodo di elevata destagionalizzazione quale la seconda settimana di settembre. L’evento determina una buona spesa turistica che si tramuta in un arricchimento per le strutture presenti del territorio. Lo scontrino medio del visitatore è di circa 30 euro ( partecipazione senza pernottamento) quello del turista circa euro 80, posti letto disponibili nell’area bacino di utenza dell’evento n. 25.000, copertura dei posti disponibili nel periodo di svolgimento dell’evento 79%, presenze registrate complessivamente n. 220.000, popolazione residente nell’area oggetto di esecuzione dell’evento 540.000, risorse umane impegnate con contratti formalizzati nell’attuazione dell’iniziative n.40 , durata media dei contratti formalizzati con il personale n.6gg, convenzioni attivate con gli operatori turistici n.24, sponsor presenti n.50, durata dell’evento 5gg, uscite su testate locali  nazionali  e internazionali n.38. Dati del monitoraggio festival del peperoncino2016 effettuato con la somministrazione di questionari rivolti ai partecipanti e ai titolari di attività produttive da parte dell’Accademia del Peperoncino.


Il progetto “Avviso pubblico BURP 119/2008 - Scorrimento AB pubblici – IPAB "Istituto Immacolata" di Galatina” si colloca sull’asse dell’inclusione sociale e dei servizi per la qualità della vita e consiste nella ristrutturazione di un immobile allocato nel comune succitato al fine di adibirlo a centro sociale per diversamente abili. L'obiettivo è quello di sostenere e qualificare una politica di innalzamento dei livelli di benessere e della salute per migliorare l'infrastrutturazione sociale e sociosanitaria e quindi prevenire i rischi di esclusione.

La realizzazione della Ciclovia delle Risorgive è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Europa, Regione Veneto, gli 8 Comuni il cui territorio ne è interessato e il Consorzio di Bonifica; proprio quest’ultimo ente ha realizzato nel 2009 il progetto preliminare per la sua costruzione. La D.G.R. n. 154 del 16 febbraio 2016 individua l’intervento denominato “Realizzazione percorso delle Risorgive”, il cui soggetto attuatore è il Comune di San Giovanni Lupatoto, che necessita di un contributo pubblico di € 1.500.000,00 a fronte di un costo complessivo di € 2.000.000,00. La realizzazione della pista ciclabile tra i due fiumi Adige e Mincio rafforzerà il sistema ciclabile provinciale, collegando numerosi centri abitati. Si snoderà quasi interamente in aperta campagna costeggiando un canale di irrigazione che nasce dall’Adige e si scarica nel Mincio.
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