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ll progetto monitorato riguarda la realizzazione di lavori di restauro conservativo, riqualificazione e valorizzazione dell’Abbazia di Montevergine nonché opere di ingegneria naturalistica per il restauro dei sentieri storici che conducono al Santuario. Esso rientrava nel Programma Operativo Interregionale  FESR “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo” 2007-2013, Asse I - Valorizzazione e integrazione su scala interregionale del patrimonio culturale e naturale che si proponeva come obiettivo specifico “Potenziare l’attrattività dei territori regionali attraverso il miglioramento delle condizioni di conservazione e fruizione delle risorse culturali e naturali localizzate nelle Aree di attrazione e nei Poli”. I soggetti coinvolti nel progetto sono stati: l'Ente Parco Regionale del Partenio, come attuatore, e il Ministero dei Beni e delle Attività culturali del Turismo, come programmatore. Il finanziamento stanziato inizialmente era di 12.883.467,60, di cui € 2.573.287, pari al 20% del finanziamento, erogati dall’Unione Europea ed € 9.415.567, pari al 73% del totale, erogati dal Fondo di Rotazione (Piano d’Azione per la Coesione), la restante parte di € 894.612, pari al 7%, proveniente  dal Fondo di Rotazione (Co-finanziamento nazionale). L’inizio dei lavori è datato il 23.02.2015 ed il 29.09.2016 è stata dichiarata la fine dei lavori, ma ad oggi i pagamenti effettuati risultano di € 11.015.316,31, pari all’85% dell’ammontare previsto.
Matera 2019 contributo alla Fondazione è un progetto finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013. Tema del progetto: Cultura e turismo; Natura dell'investimento: Acquisto di beni e servizi; Finanziamento 1.500.000,00.   I finanziamenti destinati alla Fondazione Matera 2019 sono stati spesi per una serie di eventi che, in ottemperanza a quanto riportato nel dossier di candidatura, dovrebbero determinare un processo di rinnovamento culturale, sociale ed economico della città di Matera e dell’intera regione Basilicata. A noi interessa capire quale futuro ci potrà riservare tutto ciò e, soprattutto, quali saranno le ricadute occupazionali sul territorio, quali figure professionali devono essere formate per rispondere alle continue richieste di miglioramento della qualità dei servizi e del mercato del turismo. 
Il progetto in esame punta a migliorare la qualità  della vita, la competitività  e l'attrattività  dei Sistemi Territoriali non urbani tramite Progetti Integrati in grado di valorizzare risorse e specificità  locali e contrastare il declino delle aree interne e marginali. L'aviosuperficie potrebbe   elevare la qualità  della vita, attraverso il miglioramento delle condizioni ambientali e la lotta ai disagi derivanti dalla congestione e dalle situazioni di marginalità  urbana, al contempo valorizzando il patrimonio di identità  e rafforzando la relazione della cittadinanza con i luoghi, inoltre, il progetto potrebbe dare lavoro a 100/200 persone.

Il progetto monitorato è finalizzato al POTENZIAMENTO E VELOCIZZAZIONE MESSINA-PALERMO E MESSINA-SIRACUSA -CUP: J27I12000190001-, il finanziamento è di 28.000.000,00 euro, ma i pagamenti effettuati risultano di 2.182.584,77 euro (8%).

territori interessati a tale progetto riguardano soprattutto: ALÌ TERME, CAPO D'ORLANDO, CARONIA, MESSINA, MOIO ALCANTARA, PALERMO, POLLINA, SANT'AGATA DI MILITELLO, SANTA TERESA DI RIVA, SANTO STEFANO DI CAMASTRA, SICILIA, TORRENOVA, TUSA.

L’ente programmatore è “MINISTERO DELLE FINANZE E DEI TRASPORTI” e l’attuatore è “RFI SPA-RETE FERROVIARIA ITALIANA”.

L’ OBIETTIVO GENERALE QSN è quello di accelerare la realizzazione di un sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro e sostenibile per assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo ed anche favorire la connessione delle aree produttive e dei sistemi urbani alle reti principali, le sinergie tra i territori e i nodi logistici e l'accessibilità  delle aree periferiche: migliorare i servizi di trasporto a livello regionale e promuovere modalità  sostenibili.

Ed è per questo che il team ha scelto tale progetto poiché la realizzazione dell’opera porrebbe finalmente termine  alla condizione di profondo disagio che noi ragazzi e le nostre famiglie da tempo immemore viviamo tutte le volte in cui dobbiamo effettuare degli spostamenti dal nostro paese verso Palermo o Catania o Messina. Infatti, attualmente, la linea ferrata risale al 1882, ovvero all’età monarchica e dispone di un unico binario percorribile con una velocità media di 150 Km/h (da paura!). In sostanza per noi siciliani è più rapido e meno faticoso raggiungere Londra  piuttosto che raggiungere Palermo!

ll monitoraggio del Festival del peperoncino , che da 25 anni si svolge a Diamante ci ha particolarmente coinvolto in quanto si tratta di un importante evento  che ha risonanza nazionale ed internazionale. Il festival è finanziato per il 60% dal POR CALABRIA-FERS e per il 40% da privati . L’Accademia del Peperoncino  organizzatrice del Festival ha infatti 2000 soci, riceve inoltre finanziamenti sotto forma di sponsorizzazioni da aziende private e dalla lotteria  che viene organizzata ogni anno. Questo è possibile,   grazie alla struttura organizzativa dell’Accademia Italiana Del Peperoncino, che ha 95 sedi in Italia  e 22 all’estero. Nella nostra ricerca ci siamo occupati del finanziamento avuto nel Periodo 2012-2014 dal POR CALABRIA FESR2007-2013.ASSE V “Risorse naturali culturali e turismo sostenibile”.In particolare, la Giunta regionale con delibera n.5 del 3 gennaio 2012 ha proceduto alla programmazione delle risorse disponibili sulle linee di intervento 5.2.3.1 definendo la formula del festival quale modello attuativo dei nuovi eventi culturali innovativi a valenza triennale 2012-2014 con la denominazione “Calabria terra di festival”. L’Accademia Italiana del Peperoncino con sede a Diamante si è classificata al primo posto della graduatoria di merito per il tematismo Enogastronomia con il Progetto denominato ”Peperoncino festival/Vacanze piccanti nella riviera dei cedri” ottenendo un finanziamento di € 343421,55 pari al 60% delle spese sostenute per l’intero progetto, risultanti in base alla documentazione allegata in  575,214,34.(Burc. n.17 del 19 febbraio 2016 )

 Il finanziamento è stato erogato nella sua interezza La regione Calabria ha liquidato all’Accademia del Peperoncino la somma di 170,921,55 a saldo sul contributo assegnato di 345.000.00 con decreto del Dirigente di settore  26 maggio 2015 prot. N, 349 pubblicato sul burc n.17 del 19 febbraio 2016

Il festival ricopre un ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio, basti pensare alla crescita del numero dei turisti ( 35% delle presenze stimate) e dei visitatori ( 65% delle presenze stimate )in un periodo di elevata destagionalizzazione quale la seconda settimana di settembre. L’evento determina una buona spesa turistica che si tramuta in un arricchimento per le strutture presenti del territorio. Lo scontrino medio del visitatore è di circa 30 euro ( partecipazione senza pernottamento) quello del turista circa euro 80, posti letto disponibili nell’area bacino di utenza dell’evento n. 25.000, copertura dei posti disponibili nel periodo di svolgimento dell’evento 79%, presenze registrate complessivamente n. 220.000, popolazione residente nell’area oggetto di esecuzione dell’evento 540.000, risorse umane impegnate con contratti formalizzati nell’attuazione dell’iniziative n.40 , durata media dei contratti formalizzati con il personale n.6gg, convenzioni attivate con gli operatori turistici n.24, sponsor presenti n.50, durata dell’evento 5gg, uscite su testate locali  nazionali  e internazionali n.38. Dati del monitoraggio festival del peperoncino2016 effettuato con la somministrazione di questionari rivolti ai partecipanti e ai titolari di attività produttive da parte dell’Accademia del Peperoncino.


Il progetto “Avviso pubblico BURP 119/2008 - Scorrimento AB pubblici – IPAB "Istituto Immacolata" di Galatina” si colloca sull’asse dell’inclusione sociale e dei servizi per la qualità della vita e consiste nella ristrutturazione di un immobile allocato nel comune succitato al fine di adibirlo a centro sociale per diversamente abili. L'obiettivo è quello di sostenere e qualificare una politica di innalzamento dei livelli di benessere e della salute per migliorare l'infrastrutturazione sociale e sociosanitaria e quindi prevenire i rischi di esclusione.

La realizzazione della Ciclovia delle Risorgive è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Europa, Regione Veneto, gli 8 Comuni il cui territorio ne è interessato e il Consorzio di Bonifica; proprio quest’ultimo ente ha realizzato nel 2009 il progetto preliminare per la sua costruzione. La D.G.R. n. 154 del 16 febbraio 2016 individua l’intervento denominato “Realizzazione percorso delle Risorgive”, il cui soggetto attuatore è il Comune di San Giovanni Lupatoto, che necessita di un contributo pubblico di € 1.500.000,00 a fronte di un costo complessivo di € 2.000.000,00. La realizzazione della pista ciclabile tra i due fiumi Adige e Mincio rafforzerà il sistema ciclabile provinciale, collegando numerosi centri abitati. Si snoderà quasi interamente in aperta campagna costeggiando un canale di irrigazione che nasce dall’Adige e si scarica nel Mincio.

Il progetto monitorato riguarda l’intervento di riqualificazione nucleo antico illuminazione  Acquedotto Carolino, lotto 1.

L’acquedotto Carolino, l’opera progettata da Luigi Vanvitelli e commissionata da Carlo di Borbone, per portare l’acqua fin dentro la Reggia di Caserta per alimentarne le fontane e le cascate – già all’epoca di realizzazione, XVIII secolo- fu considerato in tutta Europa, una delle opere di maggiore interesse architettonico e ingegneristico. Nell’articolazione di questo Acquedotto, il momento più scenografico è rappresentato dai cosiddetti “Ponti della Valle”, riconosciuto patrimonio dell’UNESCO  nel 1997, il ponte in tufo lungo 529 m e alto 55 m che, attraversando  la Valle di Maddaloni, congiunge il tracciato dell’acquedotto dal monte Longano con il monte Garzano: un’immensa opera di ingegneria idraulica, la cui qualità è testimoniata anche dalla sua resistenza ai tre violenti terremoti, che hanno colpito l’area senza intaccare l’impalcatura dell’acquedotto.

Ciononostante, il sito si trovava in una situazione di totale degrado e abbandono che rischiava di comprometterne la struttura, tanto da essere oggetto di interrogazione parlamentare.

La regione Campania, nell’ambito di finanziamenti di Accelerazione della Spesa, fondi FERS 2007/2013 cofinanziati dalla Comunità europea con Decreto Dirigenziale n.499 del 09/07/2014 ha finanziato  per € 2.5000.00 tale intervento.

I lavori sono stati completati grazie ad un ulteriore finanziamento con  Fondo di rotazione PAC di 1.185.385.

Il progetto “Riqualificazione di via Toppi” è stato attuato dal Comune di Chieti per promuovere l’attrattività e la competitività territoriale, nonché la vivibilità stessa della zona, e per migliorare una situazione ambientale particolarmente degradata sotto il profilo urbanistico. Il costo del progetto è stato complessivamente di € 400.000,00 ed è stato coperto per € 357.170,00 con finanziamenti FESR, mentre alla cifra rimanente ha provveduto l’amministrazione stessa attraverso l’utilizzo di fondi residui da altre attività. In particolare si sono realizzati un sistema di arredo urbano che valorizza l’area, un nuovo impianto di illuminazione pubblica, una nuova rete di videosorveglianza e un percorso pedonale per il transito in sicurezza dei pedoni. 
Il progetto monitorato è il secondo lotto di importanti lavori che hanno interessato il Museo del Risorgimento, comportandone la temporanea chiusura dal 2006 al 2011.

Per questo progetto sono stati stanziati i seguenti fondi: Unione europea 1.582.800 euro; Fondo di Rotazione (Co-finanziamento nazionale)1.843.200 euro;  Regione 574.000 euro; Altra fonte pubblica 1.080.224 euro, per un totale di 5.080.224,55 euro.

Il progetto è stato finanziato nell’ambito del  POR CRO FESR Piemonte all’interno dell’asse Riqualificazione territoriale, obiettivo promuovere e rafforzare le sinergie potenziali tra tutela, valorizzazione dell'ambiente e dei beni naturali e crescita del sistema produttivo.

Il dettaglio di spesa dei fondi è il seguente:

- opere di adeguamento funzionale del museo circa 3 milioni di euro

- opere di adeguamento funzionale della biblioteca circa 600 mila euro

consistenti in: lavori di edilizia, manutenzione straordinaria del parlamento e delle volte, tinteggiatura e verniciatura , carpenteria metallica , di illuminotecnica, di impiantistica (trattamento dell’aria, etc)  

- allestimenti del museo e della biblioteca circa 1 milione di euro: realizzazione teche, realizzazione vetrine per gli oggetti da esporre , scaffali, fornitura di tendaggi e passatoia ,fornitura di alcuni sistemi video, di filmati e scenografie ,realizzazione della segnaletica di sicurezza e di cortesia. 

- spese tecniche di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza circa 500 mila euro.



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